Veneto: agevolazioni a favore delle imprese giovanili con il Fondo Unico

È operativo il nuovo Fondo Unico per lo sviluppo del sistema produttivo veneto, con una misura rivolta specificatamente a sostenere l’imprenditoria giovanile. Possono accedere al sostegno le PMI appartenenti ai settori industriale, artigiano, turistico, commerciale e di servizi, iscritte ai pubblici registri nel territorio della Regione del Veneto, finanziariamente ed economicamente sane, di cui siano titolari persone di età compresa tra i 18 ed i 35 anni compiuti per le imprese individuali, o, per le società, i cui soci siano per almeno il 60% persone di età compresa tra i 18 ed i 35 anni compiuti.

Tutti i costi devono avere carattere pluriennale e possono essere riconducibili a investimenti immobiliariinvestimenti mobiliari, immobilizzazioni immaterialispese tecniche di direzione lavori, studi, progettazioni, consulenze esterne connesse con il programma di investimenti, finalizzate anche ad iniziative commerciali, di promozione e per l’ottenimento di certificazioni di qualità. Sono anche ammissibili le spese relative all’acquisto di azienda o di ramo d’azienda da soggetti terzi, rappresentate da attrezzature e beni aziendali il cui valore risulti in modo analitico dall’inventario dei beni ceduti, parte integrante dell’atto di cessione di azienda.

L’agevolazione, concessa a titolo di de minimis, copre il 100% delle spese ammissibili con un minimo di 20.000 euro ed un massimo di 100.000 euro ed è costituita da un contributo a fondo perduto per un importo non superiore al 15% del costo dell’iniziativa e un finanziamento agevolato (per un importo pari all’85% dell’investimento ammissibile, a sua volta composto da una quota “pubblica” messa a disposizione da Veneto Sviluppo a tasso zero, fino al 50% dell’operazione finanziabile e una “privata” dalla banca (o dalla società di leasing) ad un tasso di convenzione, per il rimanente importo.

La domanda va presentata a Veneto Sviluppo per il tramite delle Banche convenzionate con la Finanziaria Regionale o, in alternativa, per il tramite di una Cooperativa di Garanzia, di un Consorzio Fidi o di un Ufficio (Provinciale, Interprovinciale o Regionale) di un’Associazione di Categoria. La domanda presentata per il tramite di un Consorzio Fidi dovrà essere completa di copia di delibera della banca prescelta. Le domande sono istruite “a sportello” in base all’ordine cronologico di presentazione. L’erogazione del finanziamento sarà effettuata a consuntivo, a fronte della presentazione della documentazione comprovante la realizzazione degli investimenti.