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metodologie di insegnamento

Contributo a fondo perduto per progetti per innovare le metodologie di insegnamento in Veneto

Si discute spesso delle metodologie di insegnamento, su quali siano le più efficaci, se queste debbano rispettare i programmi e i percorsi tradizionali o se devono adattarsi ai tempi moderni. La Regione Veneto ha aperto questo bando per supportare le proposte che si pongano come obiettivo quello di innovare le metodologie didattiche dei docenti atte al miglioramento delle capacità di apprendimento degli studenti degli Istituti Superiori Secondari di secondo grado e delle Scuole della Formazione Professionale del Veneto.

La scuola, l’educazione e la formazione sono quei settori dove in qualsiasi epoca, ancor più in quelle di crisi, è fondamentale investire, ma anche quello in cui è più difficile farlo. La difficoltà maggiore è a livello di prospettiva, in quanto tale investimento non ha un riscontro immediato, ma a lungo, a tratti lunghissimo, termine. In una fase storica di crisi economica tale investimento, tale prospettiva, è di difficile realizzazione, perché si tende a voler massimizzare i guadagni e a farlo in maniera rapida, cosa che la scuola e l’educazione non possono permettersi, pena il fallimento dell’intero sistema.

Area Geografica: Veneto
Scadenza: 07/12/2017
Beneficiari: Associazioni/Consorzi/Onlus, Micro Impresa, PMI
Settore: Servizi/No Profit, Pubblico
Spese finanziate: Consulenze/Servizi
Agevolazioni: Contributo a fondo perduto
Dotazione finanziaria: 1.500.000€

Descrizione del bando

La Regione Veneto ha pubblicato questa iniziativa che prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto per finanziare progetti in grado di sperimentare innovative metodologie di insegnamento per gli Istituti Superiori Secondari di secondo grado e per le Scuole della Formazione Professionale del Veneto.

Chi può beneficiare del contributo

Le proposte progettuali per l’innovazione delle metodologie di insegnamento devono essere necessariamente presentate da:

  • -soggetti iscritti nell’elenco “Istituzione dell’elenco regionale degli organismi di formazione accreditati” per l’ambito della Formazione Superiore, e soggetti non iscritti nel predetto elenco, purché abbiano già presentato istanza di accreditamento per il medesimo ambito.
qualità dell’aria

Contributo a fondo perduto per contrastare l’inquinamento e migliorare la qualità dell’aria nel Veneto

Grazie a diverse politiche di sensibilizzazione portate avanti negli anni, la questione della qualità dell’aria e dell’inquinamento ambientale è sempre più sentito e percepito anche a livello pubblico. Anche per questo motivo la Regione Veneto ha costituito questo finanziamento per supportare le amministrazioni locali nell’adempimento delle misure predisposte dal Nuovo Accordo Bacino Padano.

Area Geografica: Veneto
Scadenza: 18/11/2017
Beneficiari: Ente pubblico
Settore: Pubblico
Spese finanziate: Attrezzature e macchinari
Agevolazioni: Contributo a fondo perduto
Dotazione Finanziaria: 300.000€

Descrizione del bando

La Regione Veneto ha avviato questo bando per l’erogazione di un contributo a fondo perduto per una dotazione di 300.000€, rivolto alle Amministrazioni comunali, per l’acquisto di tutta la cartellonistica idonea a informare la cittadinanza locale delle misure temporanee individuate nel Nuovo Accordo Bacino Padano.

Chi può beneficiare del contributo

Possono presentare domanda per accedere al contributo per contrastare l’inquinamento e migliorare la qualità dell’aria, tutte le Amministrazioni comunali della Regione Veneto.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese connesse strettamente alle attività oggetto di questo contributo atto a contrastare l’inquinamento e migliorare la qualità dell’aria sostenute e rendicontate entro l’esercizio finanziario corrente. Gli interventi devono essere già stati conclusi alla data di pubblicazione di questo bando oppure essere ultimati e rendicontati entro la corrente annualità.

Gli interventi devono prevedere una spesa minima pari ad euro 3.000,00 ed una spesa massima, ritenuta ammissibile a finanziamento, pari ad € 60.000,00.

Forma ed entità dell’agevolazione

La percentuale del contributo per l’acquisto della cartellonistica idonea a informare la cittadinanza locale delle misure temporanee individuate nel Nuovo Accordo Bacino Padano per migliorare la qualità dell’aria e contrastare l’inquinamento, potrà variare, secondo una progressione continua in funzione dell’ammontare delle spese candidate a finanziamento, da un minimo del 20%, nel caso di interventi che prevedano una spesa di € 60.000,00 ad un massimo del 80%, nel caso di interventi che prevedano una spesa di € 3.000,00.

partecipazione femminile

Bando a fondo perduto del 30% per le imprese del Veneto a prevalentemente partecipazione femminile

La partecipazione femminile nelle imprese è da decenni in crescita, grazie a diverse politiche che ne hanno valorizzato la presenza. È stato pubblicato il bando per l’anno corrente, con scadenza il 16/11/2017 prossimo, che destina un contributo a fondo perduto del 30%, con una dotazione finanziaria di 3.000.000€ per arricchire e rafforzare il tessuto imprenditoriale della Regione Veneto per tutte quelle aziende che credono nella presenza delle donne e che sono, quindi, a prevalente partecipazione femminile.

Area Geografica: Veneto
Scadenza: 16/11/2017
Beneficiari: PMI, Micro Impresa
Settore: Industria, Servizi, No Profit, Artigianato, Commercio
Spese finanziate: Innovazione, Ricerca, Sviluppo, Servizi, Consulenze, Avvio attività, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari
Agevolazioni: Contributo a fondo perduto
Dotazione Finanziaria: 3.000.000€

Descrizione del bando

Il bando ha l’obiettivo di sostenere le piccole e medie imprese della Regione Veneto che sono a prevalente partecipazione femminile, erogando contributi per rafforzare questa presenza rosa nella rete imprenditoriale veneta. I contributi sono destinati a promuovere le piccole e medie imprese che operano nel settore dell’innovazione, della ricerca, dello sviluppo, dei servizi, delle consulenze, per l’avvio di attività, per la realizzazione di opere edili e impianti e per l’acquisto di attrezzature e macchinari

Chi può beneficiare del contributo

Possono accedere a questo bando tutte le micro, piccole e medie imprese che operano nei settori suddetti, che siano iscritte regolarmente come ‘Attività’ nel Registro delle imprese, avere la sede operativa nella Regione Veneto e che rientrano in una delle tipologie seguenti:

  • imprese individuali di cui sono titolari donne residenti nel Veneto da almeno due anni;
  • società anche di tipo cooperativo i cui soci e organi di amministrazione sono costituiti per almeno due terzi da donne residenti nel Veneto da almeno due anni e nelle quali il capitale sociale è per almeno il cinquantuno per cento di proprietà di donne.

Questi requisiti devono:

  • sussistere al momento della costituzione dell’impresa, se si tratta di nuova impresa;
  • sussistere da almeno sei mesi prima della data di apertura dei termini per la presentazione della domanda, se si tratta di impresa già esistente;
  • permanere dopo la presentazione della domanda sino al termine di tre anni successivi alla data del decreto di erogazione del contributo, pena la decadenza dal diritto al contributo concesso con conseguente revoca totale dello stesso.

Interventi ammessi

La partecipazione femminile delle micro, piccole e medie imprese valorizzata da questo bando prevede l’erogazione di contributi per interventi per la creazione e la promozione di imprese che puntino sull’innovazione imprenditoriale femminile. Nello specifico sono ammessi investimenti con un importo non inferiore ai 20.000€ e che rientrino in una delle seguenti categorie:

  • macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica;
  • spese di progettazione, direzione lavori e collaudo connesse alle opere edili/murarie;
  • mezzi di trasporto ad uso interno o esterno, a esclusivo uso aziendale, con l’esclusione delle autovetture;
  • opere edili/murarie e di impiantistica;
  • programmi informatici.

Forma ed entità dell’agevolazione

L’agevolazione prevista da questo bando per la promozione delle imprese a prevalente partecipazione femminile è prevista come contributo a fondo perduto per il 30% delle spese ammissibili, nel limite massimo di 45.000€ corrispondenti ad una spesa rendicontata ammissibile che sia pari o superiore a 150.000€ e nel limite minimo di 6.000€ corrispondenti ad una spesa rendicontata ammissibile di 20.000€.

Veneto: in arrivo il progetto Digital Angels per l’innovazione delle pmi

La Regione Veneto ha lanciato il nuovo progetto dei “Digital Angels” per aiutare la digitalizzazione della piccola imprenditoria locale e l’inserimento di laureandi nel mondo del lavoro. Sarà, infatti, sovvenzionato un periodo di permanenza dei giovani esperti nell’azienda, per aiutarla nei processi di innovazione tecnologica digitale. Le Università saranno parte attiva nel progetto, fornendo anche assistenza ai giovani coinvolti dai progetti formativi; per tali attività la Regione prevede un parziale contributi degli oneri sostenuti dagli Atenei.

Il progetto si articola in due fasi; nella prima saranno sottoscritte le convenzioni con le università con sede in Regione (Università IUAV di Venezia, Università degli Studi di Padova, Università Cà Foscari di Venezia e Università degli Studi di Verona). In un secondo momento alle PMI venete interessate sarà riconosciuto un contributo, in regime de minimis, di importo pari a 1.500 euro, a titolo di rimborso degli importi corrisposti agli studenti “digitalizzatori” e dei relativi oneri sociali e fiscali sostenuti entro il 30 settembre 2015.

La prima frase si concluderà entro il mese di febbraio quando saranno pubblicate sul Bollettino Ufficiale regionale le università effettivamente aderenti all’iniziative. Entro 30 giorni a decorrere da tale pubblicazione, le PMI interessate dovranno trasmettere la domanda di ammissione a: Regione del Veneto – Sezione Sistemi Informativi (Complesso Vega, Palazzo Lybra, Via Pacinotti n. 4, 30175 Venezia Marghera).  I progetti devono essere presentati in base alle indicazioni fornite dal bando e dai relativi allegati, disponibili qui.

Trieste: contributi per l’internazionalizzazione delle imprese

La Camera di Commercio di Trieste ha pubblicato un bando per la concessione di contributi finalizzati a sostenere iniziative volte all’internazionalizzazione del sistema produttivo. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di promuovere e sostenere la competitività delle micro, piccole e medie imprese della provincia di Trieste attraverso l’assegnazione di voucher multi servizi per compensare parte delle spese sostenute con la partecipazione ad iniziative di internazionalizzazione. Le richieste di contributo possono essere richieste da Pmi, consorzi e cooperative con sede e/o unità operativa ubicate sul territorio della Provincia di Trieste.

Per la partecipazione a missioni economiche all’estero o partecipazione a fiere all’estero sono ammissibili a contributo la seguente tipologie di spesa, se sostenute successivamente alla presentazione della domanda: check-up preliminare con esperto paese; interpretariato; organizzazione incontri B2B; organizzazione visite individuali; organizzazione visite conoscitive collettive; catalogo manifestazione; tassa di iscrizione alla fiera; affitto superficie espositiva; allestimento; spazio pre-allestito; spedizioni materiali e campioni; spese di trasporto, alloggio e trasferimenti in loco dei partecipanti; altre spese e/o servizi strettamente connessi all’iniziativa.

A sostegno della partecipazione agli eventi internazionali, l’agevolazione concedibile per ciascuna domanda consiste in un contributo a fondo perduto, in conto capitale sulle spese sostenute e ritenute ammissibili, nella percentuale massima del 70% e precisamente: 1) voucher “A” dell’importo di  3.500 con spesa minima da parte dell’impresa di  5.000; 2) voucher “B” dell’importo di  1.500 con spesa minima ammissibile da parte dell’impresa di  2.142,86. Il contributo concesso con il presente bando non è cumulabile con altri interventi agevolativi ottenuti per le stesse iniziative e per le medesime spese. Le aziende interessate dovranno inviare il modulo di adesione a partire dalle ore 8.30 del 10 giugno 2014 ed entro il 31 ottobre 2014.

Per maggiori informazioni si rimanda alla consultazione del seguente link.

Treviso: contributi alla competitività per il settore commerciale

La Camera di Commercio di Treviso ha pubblicato un bando per la concessione di contributi finalizzati a sostenere e migliorare la competitività del settore commerciale. Le richieste di contributo possono essere inoltrate da imprese, con sede legale ed operativa in Provincia di Treviso, esercenti le attività di commercio al dettaglio in sede fissa con una superficie di vendita non superiore ai 400 mq, quelle alberghiere (comprese le attività di affittacamere e di locanda), della ristorazione e della somministrazione, di tabaccherie e edicole, di commercio al dettaglio ambulante e di agente e/o rappresentate di commercio.

Al fine di sostenere la competitività del settore commerciale sono ammissibili a contributo le seguenti tipologie di intervento, che per le attività di commercio al dettaglio con sede fissa, alberghiera, tabaccherie ed edicole possono essere di ammodernamento delle vetrineideazione, realizzazione, messa in rete, implementazione ed aggiornamento di siti Internet aziendaliazioni di promozione mirata sui motori di ricerca della rete e di indicizzazione dei siti Internetrealizzazione di sistemi di E-Commerce Business to Business o Business to Consumer funzionanti per l’esecuzione di transazioni di acquisto e vendita on line.

Per l’attività di commercio al dettaglio ambulante, invece, saranno ammissibili le spese per l’acquisto del veicolo commerciale nuovo e del relativo allestimento, nonché acquisto delle attrezzature connesse all’attività, mentre per l’attività di agente o rappresentate di commercio quelle relative all’acquisto dell’autoveicolo nuovo, purché si tratti di primo autoveicolo o di sostituzione dell’unico mezzo già esistente. A sostegno degli investimenti l’aiuto è concesso sotto forma di contributo in conto capitale, la cui entità varia a seconda dell’attività da implementare e comunque entro un massimo di importo erogabile pari a 8.000 euro.

Le aziende interessate dovranno inviare il modulo di adesione dal 20 settembre 2014 al 30 settembre 2014.

Per maggiori informazioni si rimanda alla consultazione del seguente link.

Veneto: agevolazioni a favore delle imprese giovanili con il Fondo Unico

È operativo il nuovo Fondo Unico per lo sviluppo del sistema produttivo veneto, con una misura rivolta specificatamente a sostenere l’imprenditoria giovanile. Possono accedere al sostegno le PMI appartenenti ai settori industriale, artigiano, turistico, commerciale e di servizi, iscritte ai pubblici registri nel territorio della Regione del Veneto, finanziariamente ed economicamente sane, di cui siano titolari persone di età compresa tra i 18 ed i 35 anni compiuti per le imprese individuali, o, per le società, i cui soci siano per almeno il 60% persone di età compresa tra i 18 ed i 35 anni compiuti.

Tutti i costi devono avere carattere pluriennale e possono essere riconducibili a investimenti immobiliariinvestimenti mobiliari, immobilizzazioni immaterialispese tecniche di direzione lavori, studi, progettazioni, consulenze esterne connesse con il programma di investimenti, finalizzate anche ad iniziative commerciali, di promozione e per l’ottenimento di certificazioni di qualità. Sono anche ammissibili le spese relative all’acquisto di azienda o di ramo d’azienda da soggetti terzi, rappresentate da attrezzature e beni aziendali il cui valore risulti in modo analitico dall’inventario dei beni ceduti, parte integrante dell’atto di cessione di azienda.

L’agevolazione, concessa a titolo di de minimis, copre il 100% delle spese ammissibili con un minimo di 20.000 euro ed un massimo di 100.000 euro ed è costituita da un contributo a fondo perduto per un importo non superiore al 15% del costo dell’iniziativa e un finanziamento agevolato (per un importo pari all’85% dell’investimento ammissibile, a sua volta composto da una quota “pubblica” messa a disposizione da Veneto Sviluppo a tasso zero, fino al 50% dell’operazione finanziabile e una “privata” dalla banca (o dalla società di leasing) ad un tasso di convenzione, per il rimanente importo.

La domanda va presentata a Veneto Sviluppo per il tramite delle Banche convenzionate con la Finanziaria Regionale o, in alternativa, per il tramite di una Cooperativa di Garanzia, di un Consorzio Fidi o di un Ufficio (Provinciale, Interprovinciale o Regionale) di un’Associazione di Categoria. La domanda presentata per il tramite di un Consorzio Fidi dovrà essere completa di copia di delibera della banca prescelta. Le domande sono istruite “a sportello” in base all’ordine cronologico di presentazione. L’erogazione del finanziamento sarà effettuata a consuntivo, a fronte della presentazione della documentazione comprovante la realizzazione degli investimenti.

Nuovo bando dalla Regione Veneto per finanziamento a fondo perduto

cloud-computing

La Regione Veneto con l’avviso pubblico “Interventi di Aiuto alle PMI per l’Accesso ai Servizi Telematici” ha stanziato 2 milioni di euro di contributi alle imprese per favorire l’adozione dei nuovi servizi digitali in modalità Cloud Computing la cosiddetta nuvola informatica —, la nuova tecnologia per l’archiviazione e la memorizzazione dei dati. L’obiettivo è quello di sostenere le imprese venete nella competizione sui mercati globali, appoggiando, in particolare, la migrazione verso il nuovo paradigma digitale.

Il contributo potrà essere richiesto per la fruizione di servizi digitali erogati in modalità cloud computing, sotto forma di servizi applicativi Saas (Software as a Service), Informatici infrastrutturali Iaas (Infrastructure as a Service) e digitali PaaS (Platform as a Service). Le spese ammissibili riguarderanno unicamente i costi sostenuti dal beneficiario nei primi 12 mesi solari successivi alla presentazione della domanda o alla stipula del contratto per la fruizione di uno o più servizi cloud computing. I finanziamenti a fondo perduto potranno coprire fino al 75% degli esborsi sostenuti, fermo restando la soglia minima di spesa pari a 2.500 euro e quella massima di 20 mila euro. Si ricorda che per le spese relative a canoni di configurazione e installazione, sarà possibile usufruire dei contribuiti solo per un massimo del 20% della spesa complessiva e, in ogni caso, solo nel caso di contratti sottoscritti dopo la presentazione della domanda.

I beneficiari del bando sono le PMI, come imprese individuali, società cooperative, di persone o di capitali, che siano iscritte al registro delle imprese, risultino attive e abbiano almeno una sede ubicata nella regione Veneto funzionante in data 25 ottobre 2013, ovvero quella di pubblicazione del bando. Le domande dovranno pervenire entro le ore 24.00 del 28 febbraio 2014 mediante posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo email protocollo.generale@pec.regione.veneto.it, pena la non ammissibilità della richiesta. Per ulteriori informazioni sui contributi e le modalità di fruizione degli stessi, il decreto è visualizzabile qui sul sito della Regione Veneto.