Posts

sistemi di sicurezza

Contributo a fondo perduto per l’installazione di sistemi di sicurezza in Lombardia

La sicurezza è uno dei beni primari di ogni individuo e di ogni gruppo di individui, specie in una società che si voglia definire tale. In ogni epoca, però, ci sono stati numerosi rischi e elementi critici che hanno messo a repentaglio la sicurezza delle persone e delle rispettive abitazioni. Ecco quindi che diventa importante – anzi fondamentale – ricorrere all’installazione di sistemi di sicurezza efficienti e capaci di garantire la protezione della propria casa, delle cose in essa contenute e, soprattutto, delle persone che vi abitano.

Area Geografica: Lombardia
Scadenza: 21/12/2017
Beneficiari: PMI, Micro Impresa
Settore: Consulenza, Artigianato
Spese finanziate: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti
Agevolazioni: Contributo a fondo perduto
Dotazione Finanziaria: 1.520.000€

Descrizione del bando

Il presente bando è finalizzato al sostegno delle micro e piccole imprese della Lombardia, del settore artigianale e commerciale, per la realizzazione di investimenti atti all’installazione di sistemi di sicurezza o per l’acquisto di dispositivi di pagamento per la sicurezza economica con la riduzione della circolazione di denaro contante.

Chi può beneficiare del contributo

Possono beneficiare del contributo per l’installazione di sistemi di sicurezza le micro e piccole imprese dell’artigianato e del commercio della Lombardia che abbiano almeno un punto vendita e che svolgano un’attività che rientri nei codici ATECO 2017 e che faccia parte del seguente elenco:

  • C 10.71 Produzione di pane; prodotti di pasticceria freschi
  • C 10.73 Produzione di paste alimentari, di cuscus e di prodotti farinacei simili
  • C 14 Confezione di articoli di abbigliamento, confezione di articoli in pelle e pelliccia)
  • C 15 Fabbricazione di articoli in pelle e simili
  • C 26.52 Fabbricazione di orologi
  • C 26.70 Fabbricazione di strumenti ottici e attrezzature fotografiche
  • C 25.72 Fabbricazione di serrature e cerniere
  • C 32.12 Fabbricazione di oggetti di gioielleria e oreficeria e articoli connessi
  • C 32.13 Fabbricazione di bigiotteria e articoli simili
  • C 32.30 Fabbricazione di articoli sportivi
  • G 46.48 Commercio all’ingrosso di orologi e di gioielleria
  • G 47.21 Commercio al dettaglio di frutta e verdura in esercizi specializzati
  • G 47.22 Commercio al dettaglio di carni e di prodotti a base di carne in esercizi specializzati
  • G 47.23 Commercio al dettaglio di pesci, crostacei e molluschi in esercizi specializzati
  • G 47.24 Commercio al dettaglio di pane, torte, dolciumi e confetteria in esercizi specializzati
  • G 47.25 Commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati
  • G 47.26 Commercio al dettaglio di prodotti del tabacco in esercizi specializzati
  • G 47.29 Commercio al dettaglio di altri prodotti alimentari in esercizi specializzati
  • G 47.30 Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
  • G 47.42 Commercio al dettaglio di apparecchiature per le telecomunicazioni e la telefonia in esercizi specializzati
  • G 47.52 Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione in esercizi specializzati
  • G 47.59.60 Commercio al dettaglio di strumenti musicali e spartiti
  • G 47.62.10 Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
  • G 47.64 Commercio al dettaglio di articoli sportivi in esercizi specializzati
  • G 47.71 Commercio al dettaglio di articoli di abbigliamento in esercizi specializzati G 47.72 Commercio al dettaglio di calzature e articoli in pelle in esercizi specializzati
  • G 47.73 Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati
  • G 47.75 Commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati
  • G 47.77 Commercio al dettaglio di orologi e articoli di gioielleria in esercizi specializzati
  • G 47.78.2 Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
  • G 47.78.3 Commercio al dettaglio di oggetti d’arte di culto e di decorazione, chincaglieria e bigiotteria
  • 56.10.11 Ristorazione con somministrazione
  • I 56.10.20 Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto
  • 10.3 Gelaterie e pasticcerie
  • 56.30 Bar e altri esercizi simili senza cucina
  • Sono comunque escluse dal bando le imprese che svolgono attività primaria, risultante dalla visura camerale, di cui ai seguenti codici ATECO:

Sono escluse dal bando:

  • 78.94 commercio al dettaglio di articoli per adulti (sexy shop);
  • 00 attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco; 92.00.02

Per quel che riguarda l’acquisto di attrezzature per i pagamenti elettronici:

  • 00.09 altre attività connesse con le lotterie e le scommesse;
  • 04 servizi dei centri per il benessere fisico;
  • 04.1 servizi di centri per il benessere fisico (esclusi gli stabilimenti termali).

Interventi ammessi

Sono considerati ammissibili gli investimenti in sistemi di sicurezza innovativi e per l’acquisto dei dispositivi per il pagamento elettronico. Tali interventi devono essere unicamente realizzati presso il punto vendita sito in Lombardia; in caso di più punti vendita bisognerà sceglierne uno e indicarlo nella domanda. I lavori dovranno essere conclusi entro e non oltre il 28/09/2018.

Forma ed entità dell’agevolazione

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle sole spese considerate ammissibili al netto di IVA, nel limite massimo di 5.000 euro.

Tipi di spesa ammissibili

L’agevolazione fa riferimento ad un investimento non inferiore ai 1.000€ per il quale sono comprese nel contributo le spese per l’acquisto e l’installazione (compresi traporto e montaggio) dei seguenti sistemi di sicurezza e per l’acquisto di dispositivi per i pagamenti elettronici:

  • sistemi di video-allarme antirapina, sistemi di video-sorveglianza a circuito chiuso e sistemi antintrusione, anche con allarme acustico; dispositivi antirapina consentiti dalle normative vigenti come nebbiogeni, tappeti sensibili, pulsanti antipanico, pulsanti e pedane antirapina;
  • blindature;
  • casseforti;
  • sistemi antitaccheggio;
  • metal detector;
  • serrande e saracinesche;
  • vetri, vetrine e porte antisfondamento e/o antiproiettile, inferriate e porte blindate;
  • sistemi biometrici;
  • telecamere termiche;
  • sistemi di pagamento elettronici;
  • sistemi di rilevazione delle banconote false;
  • dispositivi aggiuntivi di illuminazione notturna esterna;
  • automazione nella gestione delle chiavi.

Lombardia: “Bando Sicurezza” per le imprese commerciali

 Nell’ambito dell’Accordo di Programma Competitività, Unioncamere Lombardia e la Regione Lombardia promuovono il “Bando Sicurezza” indirizzato a negozi ed esercizi commerciali maggiormente a rischio (come gioiellerie, farmacie, tabaccai, distributori di carburanti, profumerie) e a negozi di telefonia, abbigliamento, bar e ristoranti per interventi per la sicurezza e la riduzione del flusso di denaro contante.  Possono presentare domanda per la concessione dei contributi le micro o piccole imprese iscritte e attive al Registro Imprese delle Camere di Commercio della Lombardia che svolgono un’attività classificata con i codici ATECO 2007 compresi nel seguente elenco:

  • Commercio all’ingrosso di orologi e di gioielleria
  • Commercio al dettaglio di prodotti del tabacco in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di orologi e articoli di gioielleria in esercizi specializzati
  • commercio al dettaglio di apparecchiature per le telecomunicazioni e la telefonia in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di articoli di abbigliamento in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di calzature e articoli in pelle in esercizi specializzati
  • Ristorazione con somministrazione
  • Bar e altri esercizi simili senza cucina

Sono ammesse a contributo le spese per l’acquisto e installazione dei sistemi innovativi di sicurezza e dispositivi per la riduzione dei flussi di denaro contante. Le spese dovranno essere fatturate a partire dal 10 ottobre 2014 ed entro e non oltre il 15 maggio 2015. L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle sole spese considerate ammissibili. Le domande devono essere inviate in modalità PEC to PEC a bandosicurezzalombardia@legalmail.it entro le 16 del 31 gennaio. Per maggiori informazioni è possibile inviare un’email all’indirizzo bandosicurezzalombardia@lom.camcom.it. I dettagli sono disponibili nel bando presente sul sito ufficiale.

PMI piemontesi: Incentivi per investimenti in ambiente e sicurezza

La Regione Piemonte ha pubblicato l’edizione 2014 del bando destinato a investimenti a sostegno di progetti ed investimenti per l’innovazione, la sostenibilità ambientale e la sicurezza nei luoghi di lavoro nelle micro e piccole imprese, che esercitano attività primaria e diretta alla produzione di beni e/o serviziObiettivo del bando è sostenere investimenti che consentano un significativo miglioramento delle prestazioni dell’impresa, in termini di efficienza produttiva, posizionamento competitivo, penetrazione su nuovi mercati.  Il bando finanzia programmi organici di investimento, finalizzati ad introdurre innovazioni nel processo.

I programmi organici di investimento sono destinati all’acquisizione e all’applicazione di conoscenze e di tecnologie presenti in altri settori produttivi od in altri ambiti, all’acquisizione e all’applicazione al processo produttivo di servizi tecnico-scientifici e all’acquisizione e all’applicazione al processo produttivo di beni e servizi che consentano un miglioramento del processo produttivo in quanto tale o che sono essenziali per l’innovazione di prodotto. I programmi di investimento non potranno superare i 12 mesi. Gli investimenti devono essere realizzati in un’unità locale dell’impresa beneficiaria regolarmente censita presso la CCIAA, localizzata nel territorio della Regione Piemonte e che risulti attiva.

La misura è cofinanziata dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale nell’ambito del Programma Operativo Regionale 2007/2013 a titolo dell’obiettivo ”Competitività ed occupazione”. La dotazione finanziaria è pari alle disponibilità residue rispetto alla dotazione iniziale di € 90.000.000 del precedente bando “Agevolazioni per le piccole e medie imprese a sostegno di progetti ed investimenti per l’innovazione, la sostenibilità ambientale e la sicurezza nei luoghi di lavoro”. Si ricorda che si tratta di un bando a sportello e che la presentazione delle domande è stata aperta il 30 giugno 2014, con richieste presentabili dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 17.00 secondo la procedura descritta nell’avviso.

Liguria: contributi alle imprese per la sicurezza con la legge regionale 31/2007

Con il bando previsto dalla L.R. 31/2007, art. 19 “Contributi per promuovere la Sicurezza dei Cantieri e Cultura della Responsabilità Sociale delle Imprese”, la regione Liguria concede contributi per favorire l’adozione da parte delle imprese del settore dell’edilizia e dell’impiantistica, di metodologie e sistemi finalizzati a migliorare e garantire la sicurezza dei cantieri,  con l’obiettivo di promuovere la cultura della responsabilità sociale delle imprese e l’adozione di codici etici da parte delle stesse. 

Possono accedere ai contributi le piccole imprese che, alla data di presentazione della domanda, risultino iscritte presso la CCIAA nella sezione F (Costruzioni) del codice ATECO 2007 (imprese operanti nel settore edile ed impiantistico), abbiano almeno un’unità locale ubicata in Liguria un numero di dipendenti in termini di U.L.A. non inferiore a 3 unità. I richiedenti devono essere nel libero e pieno esercizio dei propri diritti, né in stato di fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria, liquidazione coatta amministrativa o volontaria.

Possono essere presentate domande di contributo per la creazione di percorsi socialmente responsabili o sostenibili secondo norme e linee guida in materia, modelli di rendicontazione, quali il bilancio sociale e di sostenibilità, adozione di sistemi di gestione della responsabilità sociale conformi agli standard di processi, quali AA1000, ISO 26000, specifici di settore e comunque riconosciuti. I contributi possono essere richiesti anche per l’acquisto di specifico software gestionale o di servizi on-line per monitorare ed incrementare il livello di sicurezza all’interno dei cantieri.

L’incentivo regionale consiste in un contributo in conto capitale pari al 70% del totale delle spese ammissibili, oneri fiscali e previdenziali esclusi. Il contributo totale non può comunque superare l’importo massimo di € 7.000 per impresa. Non sono ammesse richieste di contributo che prevedano un importo di spesa inferiore a € 3.000. Le domande devono essere inviate via web dal 4 febbraio 2014 e fino ad esaurimento delle risorse a disposizione. Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito Filse da cui si può scaricare il bando.

Fondimpresa: contributi alle imprese che investono sulla sicurezza e l’ambiente

image

Attraverso l’Avviso 1/2014 Fondimpresa vuole formare i lavoratori sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e sulle tematiche ambientali con l’obiettivo di garantire una maggior prevenzione di malattie ed infortuni sul lavoro, accrescere l’efficienza energetica e ridurre l’impatto delle attività produttive sull’ambiente. I piani formativi possono essere realizzati dalle imprese aderenti a Fondimpresa, dagli enti accreditati di formazione, dalle università pubbliche o private riconosciute, dagli istituti tecnici che rilasciano titoli di istruzione secondaria superiore e da altri soggetti pubblici o privati.

Gli enti proponenti devono realizzare piani formativi rivolti ai lavoratori delle imprese che, al momento della presentazione della domanda, risultino aderenti a Fondimpresa. Inoltre, i piani devono riferirsi o all’ambito di intervento relativo a salute e sicurezza – per la gestione ambientale e i sistemi di gestione integrati – oppure all’ambiente – per la gestione e la certificazione ambientale, i bilanci ambientali, l’efficienza energetica e gli aspetti tecnici e normativi della gestione ambientale. I piani dovranno coinvolgere almeno 60 lavoratori di cinque aziende e avere una durata massima di 7 mesi.

I fondi messi a disposizione ammontano a un totale di € 28.000.000, mentre l’importo che andrà a finanziare i singoli piani sarà compreso tra i € 50.000 e i € 130.000. Le domande di finanziamento devono pervenire esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica certificata presentazione@avviso.fondimpresa.it entro il 22 luglio 2014 per salute e sicurezza e entro il 30 settembre 2014 per l’ambiente. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito ufficiale www.fondimpresa.it

Inail: contributi alle imprese per l’adeguamento alle normative di sicurezza

sicurezza_lavoro_1

Con il bando Isi 2013, l’Inail mette a disposizione € 307.359.000 sotto forma di contributi per la sicurezza delle aziende e la salute dei dipendenti, incentivando la presentazione di progetti che apportino un reale miglioramento in tali settori. L’iniziativa è rivolta a tutte le aziende ubicate sul territorio nazionale che risultino iscritte alla Camera di Commercio. Saranno accettati progetti d’investimento volti al miglioramento delle condizioni di salute e di sicurezza sul lavoro, per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale e per la sostituzione o l’adeguamento di attrezzature di lavoro e macchinari “ante direttiva Macchine”.

Per i progetti che si occupano dell’adozione di modelli organizzativi, l’intervento può riguardare tutti i lavoratori facenti capo ad un unico datore di lavoro, anche se operanti in più sedi o più regioni. Invece per quelli di investimento, il progetto può essere articolato in più interventi purché risultino funzionali alla riduzione o eliminazione della medesima causa di infortunio o fattore di rischio. Le spese ammissibili devono essere direttamente necessarie alla realizzazione del progetto, in aggiunta ad eventuali spese tecniche, entro i limiti precisati dal bando. Il contributo in conto capitale verrà erogato entro 90 giorni dalla rendicontazione,dopo l’avvenuto pagamento dei corrispettivi da parte dell’impresa richiedente, in misura del 65% dell’investimento ammissibile al netto dell’IVA.

La soglia massima raggiungibile è di 130.000 euro, mentre il minimo corrisponde a 5.000 euro. L’anticipazione del contributo potrà arrivare fino al 50% solo per le richieste pari o superiori a 30.000 euro mediante fideiussione bancaria o assicurativa irrevocabile a favore dell’INAIL. Si potrà compilare la domanda fino all’8 aprile, ai fini della pre-valutazione. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito internet dell’Inail seguendo questo link.

In Calabria contributi a fondo perduto per chi realizza Contratti Locali di Sicurezza

La regione Calabria ha pubblicato il bando “Legalità e sicurezza in Calabria” per la realizzazione dei Contratti Locali di Sicurezza, con un budget complessivo di quasi 31 milioni di euro. L’obiettivo dell’iniziativa, che rientra nell’ambito del POR FESR 2007/2013 – Asse IV –  Linea di intervento 4.3.1.2, è quello di garantire migliori condizioni di sicurezza e legalità a cittadini ed imprese del territorio. Possono partecipare imprese, comuni singoli o associati, provincie, associazioni per la valorizzazione del territorio legalmente riconosciute, comunità montane, istituzioni scolastiche, organizzazioni di categoria o operanti nel privato sociale.

[double_paragraph][first]

AREA GEOGRAFICA: Calabria
SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Pubblico, Industria, Servizi/No Profit
BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa
SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi
TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto
DOTAZIONE FINANZIARIA: € 30.923.601
SCADENZA: 20/02/2014
[/first][second]contratti-locali-sicurezza[/second] [/double_paragraph]

Il bando prevede diverse tipologie di intervento all’interno dei contratti. Sono ammesse azioni volte alla realizzazione, alla sistemazione e all’acquisto di attrezzatura per le aree verdi in stato di degrado, da trasformare in luoghi di aggregazione sociale o in aree destinate ad attività per lo sport e il tempo libero. Si accettano progetti per la riqualificazione, l’adattamento, l’allestimento o la realizzazione di locali pubblici destinati a diventare laboratori per attività culturali e sociali. Anche la realizzazione o l’adattamento di immobili per ospitare laboratori o aree attrezzate utili allo svolgimento di piccole iniziative imprenditoriali sono inserite nella rosa di iniziative. In questo caso, avranno la priorità i locali di proprietà pubblica che attualmente non sono utilizzati o che sono stati confiscati alla criminalità organizzata. Infine, saranno prese in considerazione anche le proposte di realizzazione di impianti tecnologici per mettere in sicurezza i luoghi pubblici o l’installazione di sistemi di allarme contro gli illeciti ambientali e di video sorveglianza del territorio.

Sarà possibile richiedere incentivi in regime de minimis per avviare micro iniziative imprenditoriali che facciano utilizzo di beni immobili confiscati o che siano di proprietà pubblica e non risultino utilizzati. Quest’ultima linea di intervento sarà chiarita in un avviso successivo. In generale, i contratti sono definiti a seconda delle specifiche esigenze dei territori a cui fanno riferimento. I soggetti beneficiari potranno richiedere un finanziamento non inferiore a 50 mila euro. Il termine ultimo per la presentazione delle domande – da inviare a mezzo posta – è fissato al 20 febbraio 2014. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito web della Regione Calabria, alla seguente pagina dedicata al bando.

 

Dalla Sardegna aiuti alle imprese che investono nell’innovazione tecnologica

sardegna-innovazione

C’è tempo fino al 29 novembre 2013 per presentare la domanda di partecipazione per il bando pubblicato dalla Regione Sardegna, finalizzato a supportare l’innovazione commerciale, tecnologica e organizzativa delle imprese locali. L’intervento fa parte del PO FESR Sardegna 2007-2013 ed è rivolto in particolare a quelle aziende con meno di 250 dipendenti e un fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro o con un bilancio annuo totale non superiore a 43 milioni di euro.

Sono quattro gli ambiti di intervento previsti per le iniziative ammissibili a finanziamento, ovvero l’innovazione tecnologica o commerciale, la tutela ambientale e la sicurezza dei luoghi di lavoro. I contributi verranno assegnati in conto con interessi pari al 10% del tasso vigente al momento della presentazione della domanda. Inoltre, verrà aggiunto un contribuito in conto capitale equivalente al 25% delle spese ammissibili. In ogni caso, il totale delle spese ammissibili deve partire da un minimo di 50 mila euro e non superare i 4 milioni di euro.

Possono aderire all’iniziativa tutte le PMI operanti in Sardegna, che si occupino di servizi logistici di distribuzione merci, attività manifatturiere, cernita e recupero di materiali, consulenza informatica e produzione di software, servizi informatici e altre attività di informazione, ricerca scientifica e sviluppo sperimentale nel campo delle scienze dell’ingegneria e naturali e, infine, attività di design specializzate. Sono escluse le aziende artigiane, quelle operanti nel settore dell’acquacoltura e della pesca,  nel campo delle costruzioni navali, nel siderurgico o nell’industria carboniera oppure nella produzione di fibre sintetiche. Allo stesso modo non possono partecipare tutte le imprese dedite ad attività di produzione primaria e commercializzazione dei prodotti agricoli.

Le domande per partecipare dovranno essere inoltrate tramite posta elettronica all’indirizzo bandolegge598@bancosardegna.it, oppure mediante raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata all’Assessorato dell’industria e a R.T.I. Banco di Sardegna Spa – Sardaleasing Spa.  Il sito ufficiale dove è possibile consultare il bando è quello della Regione Sardegna, alla seguente pagina.

A Firenze incentivi per le imprese turistiche a sostegno della sicurezza sul lavoro

firenze

Per incentivare le imprese del turismo in materia di sicurezza sui luoghi del lavoro, la Camera di Commercio di Firenze mette a disposizione 40 mila euro con il progetto “Touch Screen Informativi h24”. I destinatari del bando sono le micro, piccole e medie imprese del settore turistico che esercitano la propria attività in provincia di Firenze e sono in regola con il pagamento del diritto annuale. L’obiettivo ultimo è quello di favorire l’adempimento obbligatorio delle imprese agli interventi previsti dal D.LGS 81/2008.

Le spese ammissibili per il presente bando sono costituite dalla partecipazione a corsi formativi per la sicurezza sui luoghi di lavoro che siano stati organizzati da agenzie formative accreditate dalla Regione Toscana, oltre alla redazione di documenti per la valutazione dei rischi (DVR) per le aziende che hanno fino a 10 lavoratori. Anche l’acquisto di hardware, monitori e banche dati per l’adesione al progetto saranno considerate ai fini dell’assegnazione dei contributi. Le voci di spesa dovranno essere state fatturate e sostenute tra il 1 maggio 2013 e il 16 dicembre 2013.

Il contributo  è calcolato al 75% delle spese ammissibili partendo da un minimo di duecento euro,  da cui sono esclusi oneri fiscali e previdenziali. La quota massima raggiungibile è pari a 1.500 euro per una sola voce di spesa, 2.000 euro nel caso siano due le voci interessate e 3.000 euro se sono in numero di tre. Faranno fede tutte le fatture relative alle spese sostenute e le quietanze di pagamento effettuate  con assegno bancario non trasferibile, tramite  RI.BA, home banking, POS, bonifico bancario, oppure con certificati da soggetti come poste, banche, comuni o altri enti pubblici.

La scadenza per la presentazione della domanda è fissata al 16 dicembre 2013, salvo previo esaurimento dei fondi. L’invio dorà avvenire esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo cciaa.firenze@fi.legalmail.camcom.it. Per ulteriori informazioni sull’iniziativa, potete consultare il sito della Camera di Commercio di Firenze, alla seguente pagina.

Chiara Di Giovannantonio