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Contributo a fondo perduto per l’accrescimento del valore aggiunto dei prodotti forestali del Lazio

Il Lazio è una regione dove il potenziale economico forestale e quello dei prodotti forestali è molto alto e il presente bando mira ad accrescere tale valore, con interventi di rafforzamento delle filiere e creare nuovi sbocchi di mercato.

Area Geografica: Lazio
Scadenza: 31/01/2018
Beneficiari: PMI, Associazioni/Consorzi/Onlus, Ente pubblico
Settore: Pubblico, Agricoltura
Spese finanziate: Innovazione, Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi
Agevolazioni: Contributo a fondo perduto
Dotazione Finanziaria: 4.600.000€

Descrizione del bando

Il presente bando si pone l’obiettivo di incrementare il valore aggiunto dei prodotti forestali e quello del potenziale economico forestale, attraverso investimenti in tecnologie.

Chi può beneficiare del contributo

Possono beneficiare del contributo per l’accrescimento del valore aggiunto dei prodotti forestali i seguenti soggetti:

  • titolari privati di superfici boscate e loro consorzi;
  • Comuni e loro consorzi;
  • Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI).

Non sono ammissibili le imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti dell’Unione per gli aiuti di Stato nel settore agricolo e forestale e degli orientamenti dell’Unione in materia di aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione imprese difficoltà.

Tipologia di spese ammissibili

Gli interventi per l’accrescimento del valore dei prodotti forestali riguarda investimenti materiali e/o immateriali che riguardano le seguenti tipologie:

  • interventi di rafforzamento delle filiere produttive per lo sviluppo e la razionalizzazione della commercializzazione e della trasformazione, nell’utilizzo artigianale, industriale e/o energetico dei prodotti legnosi, nonché dei prodotti non legnosi;
  • interventi finalizzati alla creazione di nuovi sbocchi di mercato, trasparenza dei prezzi e promozione di prodotti legnosi e non legnosi di origine locale e/o certificata.

In modo particolare sono ammissibili le seguenti tipologie di intervento:

  • Tipologia di intervento 1) “Adeguamenti innovativi per interventi selvicolturali”: interventi di adeguamento innovativo delle strutture e delle dotazioni tecniche necessarie ad un uso sostenibile ed efficiente delle risorse forestali nell’esecuzione degli interventi selvicolturali e finalizzate alle operazioni di taglio, allestimento, esbosco e mobilitazione, per interventi di primo trattamento in foresta dei prodotti legnosi e non legnosi. È consentito esclusivamente l’acquisto di mezzi specialistici permanentemente attrezzati per la lavorazione e trasporto di prodotti legnosi.È ammissibile a finanziamento la realizzazione, l’ampliamento, la ristrutturazione nonché l‘acquisto di nuovi macchinari e attrezzature idonei alla lavorazione in foresta dei prodotti legnosi e non legnosi.
  • Tipologia di intervento 2) “Lavorazione, produzione e prima trasformazione”: interventi finalizzati alla realizzazione ed all’adeguamento innovativo delle strutture e delle dotazioni strutturali tecniche, dei macchinari e delle attrezzature necessarie ad un uso sostenibile ed efficiente delle risorse forestali relativi alla lavorazione, produzione e prima trasformazione di assortimenti legnosi e non legnosi che precedono la trasformazione industriale. Le macchine e le attrezzature dovranno avere una capacita produttiva non superiore a 5000 metri cubi annui. Sono consentiti, inoltre, interventi finalizzati alla realizzazione, all’ampliamento ed alla ristrutturazione di strutture nonché l’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature idonee destinate per alle attività di lavorazione, produzione e prima trasformazione degli assortimenti legnosi e non legnosi.
  • Tipologia di intervento 3) “Miglioramento economico dei boschi produttivi”: interventi selvicolturali, finalizzati al miglioramento economico dei boschi a regime con finalità produttiva, in relazione all’utilizzo artigianale, industriale e/o energetico dei prodotti legnosi e anche funzionali all’ottenimento di prodotti non legnosi.Sono ammissibili a contributo i tagli colturali e intercalari, le ripuliture, i diradamenti, gli avviamenti all’alto fusto, gli sfolli, le potature, i rinfoltimenti. Sono ammissibili, inoltre, interventi di ripopolamento artificiale del soprassuolo, conversione e modifica della struttura del bosco o della composizione delle specie, specificatamente finalizzati al miglioramento del valore economico del bosco.
  • Tipologia di intervento 4) “Recupero produttivo dei boschi”: interventi selvicolturali, finalizzati al recupero produttivo di boschi abbandonati, invecchiati e/o degradati, in relazione all’utilizzo artigianale, industriale e/o energetico dei prodotti legnosi e anche funzionali all’ottenimento di prodotti non legnosi. Sono ammissibili a contributo gli interventi selvicolturali di seguito indicati distinti per le diverse tipologie di bosco – boschi cedui: diradamenti, avvio all’alto fusto, taglio di tramarratura e succisione, ripulitura – fustaie di latifoglie – sfollo, diradamenti – fustaie di conifere: diradamento.
  • Tipologia di intervento 5) “valorizzazione economico-produttiva dei boschi”: interventi selvicolturali finalizzati al recupero e alla valorizzazione economico-produttiva di popolamenti forestali specifici, quali castagneti da legno, sugherete, macchia mediterranea.Sono ammissibili a contributo i diradamenti volti ad ottenere, a fine turno, assortimenti legnosi di dimensioni adeguate e con caratteristiche tecnologiche di pregio. Gli interventi per il miglioramento dei castagneti da legno sono ammessi esclusivamente se sono effettuati in cedui produttivi.

Nell’ambito di queste tipologie di intervento sono ammissibili a sostegno le spese per investimenti materiali quali:

  • Investimenti materiali per la costruzione, ristrutturazione e ammodernamento di fabbricati e manufatti produttivi aziendali (investimenti strutturali);
  • Acquisto o leasing di nuove;
  • Spese generali:
  • Investimenti immateriali.

Forma ed entità dell’agevolazione

Il bando prevede un contributo a fondo perduto fino al 40% per accrescere il valore aggiunto dei prodotti forestali e per questi interventi sono fissati i limiti seguenti:

  • Euro 400.000,00 quale limite massimo del costo totale dell’investimento ammissibile;
  • Euro 30.000,00 quale spesa minima ammissibile a finanziamento.
ristrutturazione degli impianti sportivi

Contributo a fondo perduto per la ristrutturazione degli impianti sportivi del Lazio

Lo sport può essere una grande risorsa, sia a livello educativo, ma anche come investimento, pubblico e privato, trattandosi di un settore che, seppur molto variegato, attrae sempre molti interessi, anche tra i più giovani.

Uno dei problemi però più diffuso, in maniera piuttosto diffusa su tutto il territorio nazionale, è la condizione degli impianti sportivi, spesso fatiscenti o, nella migliore delle ipotesi, i cui ultimi lavori di manutenzione sono fermi a qualche anno o addirittura decennio fa, con tutto quel che ne consegue in termini propriamente sportivi, ma soprattutto di sicurezza.

Con la pubblicazione dell’avviso pubblico SPORT IN/E MOVIMENTO è stato stanziato un contributo a fondo perduto fino al 100% per gli interventi di ristrutturazione degli impianti sportivi.

Area Geografica: Lazio
Scadenza: 06/01/2018
Beneficiari: Onlus/Associazioni/Consorzi, Ente pubblico
Settore: Servizi/No Profit, Pubblico
Spese finanziate: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti
Agevolazioni: Contributo a fondo perduto
Dotazione Finanziaria: 6.500.000€

Descrizione del bando

Il presente bando, rivolto agli enti pubblici e alle rispettive articolazioni amministrative, mette a disposizione un contributo a fondo perduto fino al 100%, per una dotazione finanziaria di 6.500.000€, per la ristrutturazione degli impianti sportivi siti all’interno della Regione Lazio.

Chi può beneficiare del contributo

Possono presentare richiesta per ottenere il contributo per la ristrutturazione degli impianti sportivi i gestori e i proprietari dei seguenti enti e istituti senza scopo di lucro:

  • enti locali e le loro articolazioni amministrative;
  • enti ecclesiastici civilmente riconosciuti (oratori);
  • istituti penitenziari;
  • associazioni dilettantistiche sportive.

Spese ammissibili

Sono concessi i contributi in conto capitale per gli interventi di ristrutturazione degli impianti sportivi già esistenti e appartenenti a queste tipologie:

  • riqualificazione;
  • riconversione;
  • ammodernamento;
  • completamento impianti in disuso;
  • adeguamento tecnologico;
  • contenimento consumi energetici;
  • adeguamento alla normativa sulla sicurezza;
  • messa in sicurezza dell’impianto;
  • abbattimento delle barriere architettoniche.

Forma ed entità dell’agevolazione

Il contributo regionale per la ristrutturazione degli impianti sportivi attribuibile ad ogni beneficiario è fino all’80% dell’importo complessivo del singolo progetto ammesso, come contributo fino a un tetto massimo di 50.000.00€. Per i comuni con una popolazione inferiore ai cinquemila abitanti, per i finanziamenti fino a 100.000.00€ non è prevista alcuna quota di compartecipazione.

Il Lazio cerca “innovatori” per promuovere le sue eccellenze all’Expo

La Regione Lazio, di concerto con Roma Capitale e Unioncamere Lazio e l’ausilio di Lazio Innova, intende promuovere, le eccellenze del proprio territorio in occasione di Expo Milano 2015. La presente call è finalizzata a individuare le realtà del territorio che sappiano rappresentarne l’eccellenza nei diversi settori produttivi, turistici, sociali e culturali e nei campi della ricerca e dell’innovazione, offrendo a tali realtà la possibilità di utilizzare il periodo dell’Expo per presentarsi ad un ampio pubblico anche internazionale. La call è destinata ai seguenti soggetti:

  • Imprese, fondazioni e associazioni con progetti d’innovazione anche a vocazione internazionale operanti nei settori coerenti col tema Expo, inclusi quello sociale (terzo settore, volontariato, cooperazione, ecc.) e culturale
  • Start-up, start-up factories/acceleratori e fablab
  • Leader territoriali nel settore del turismo e nel settore agro-alimentare
  • Soggetti della ricerca e dell’innovazione scientifica che operano in settori attinenti al tema Expo (dipartimenti universitari e team di ricercatori).

Saranno censite e valorizzare le migliori esperienze del territorio laziale in ambiti coerenti con il tema di Expo Milano 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la vita” e con gli 8 temi prioritari individuati dalla Regione per la promozione e la divulgazione prima e durante i sei mesi dell’esposizione. Gli 8 percorsi tematici sono:

  • cibo e turismo: Roma capitale globale;
  • il cammino dell’acqua;
  • città e campagna: interazioni;
  • crescere meglio: mangiare sostenibile;
  • il genio e l’innovazione;
  • l’origine e la qualità;
  • tutte le strade portano a Roma;
  • l’area centrale dei Fori.

Tale censimento costituirà l’“Albo” degli innovatori regionali attraverso cui la Regione Lazio potrà coinvolgere i soggetti candidati nelle attività progettuali connesse al progetto Lazio Expo. Il format di candidatura e la relativa liberatoria dovranno essere debitamente compilati e firmati, trasformati in file PDF e inviati alla seguente mail: expocomunicazione@regione.lazio.it. I soggetti interessati possono candidarsi entro il 31 Gennaio 2015. Per ulteriori informazioni, è possibile leggere il bando completo sul sito ufficiale.

Lazio: il bando “Innova tu” per l’impresa sociale

“Innova tu” è il bando pubblicato dalla Regione Lazio con l’obiettivo di valorizzare e favorire l’innovazione delle imprese sociali, al fine di offrire soluzioni innovative alle fasce di cittadini più fragili e creare nuovi posti di lavoro nel settore. Con l’espressione “Innovazione Sociale” si intende definire una rivoluzione di intenti, che vuole offrire nuove risposte e soluzioni ai multiformi bisogni della collettività, attraverso progetti concreti mirati a creare e accumulare valore aggiunto per la comunità nel suo insieme. Possono partecipare al bando le imprese sociali e le cooperative sociali situate nel Lazio iscritte negli appositi Albi o Registri regionali.

Sono ammessi progetti che comprendono azioni innovative relative all’agricoltura sociale, alla valorizzazione delle pratiche di economia civile, alla resilienza e al nuovo welfare state, al coworking, a servizi di assistenza leggera di prossimità, alla sperimentazione di modelli innovativi di servizi collaborativi, alla rigenerazione urbana di edifici dismessi o aree sottoutilizzate e quartieri degradati, al social street, all’ICT di supporto per contact center con app dedicate funzionali alle emergenze sociali o alle pari opportunità e all’accesso dei servizi, ad azioni e progetti di sensibilizzazione dei territori sulle nuove best practices di innovazione sociale, a servizi di orientamento e benessere per cittadini con necessità speciali o fragilità sociale.

Sono considerate ammissibili le voci di spesa relative ai costi per servizi imputabili al progetto, spese di personale, acquisto o affitto di macchinari o attrezzature e fabbricati e spese generali. Lo stanziamento messo a disposizione dalla Regione per il bando ammonta a € 1.500.000 mentre il contributo massimo concedibile per ciascun progetto è di un importo pari a € 50.000. Le domande di partecipazione  in busta chiusa devono essere inviate con consegna a mano o a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro e non oltre le 12.00 del 20 settembre 2014 al seguente indirizzo: Regione Lazio – Direzione Regionale Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport “Area Impresa Sociale e Servizio Civile” Via del Serafico 127- 00142 Roma.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il bando sul sito ufficiale.

Lazio: sostegno alle imprese del settore delle attività culturali e creative

La Regione Lazio intende supportare la creazione di nuove imprese innovative nel settore delle attività culturali e creative, in particolare operanti nei settori dell’audiovisivo, delle tecnologie applicate ai beni culturali, dell’artigianato artistico, del design, dell’architettura e della musica. Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese con sede operativa nel Lazio costituite da non oltre sei mesi dalla data di pubblicazione del bando (30 giugno 2014) e i promotori di nuove MPMI con almeno una sede operativa nel Lazio che diventino a loro volta titolari o soci di riferimento di essa.

Possono partecipare alla selezione le imprese operanti in una o più dei seguenti settori di attività: arti e beni culturali: arte, restauro, artigianato artistico, tecnologie applicate ai beni culturali, fotografia; architettura e design: architettura, design, disegno industriale (prototipazione e produzione in piccola scala di oggetti ingegneristici e artigianali), design della moda; spettacolo dal vivo e musicaaudiovisivoeditoria.

Sono considerate ammissibili le voci di spesa per investimenti materiali e immateriali (oneri di costituzione, macchinari, attrezzature, beni strumentali, hardware, software, siti web, portali web, servizi di assistenza, fidejussioni assicurative) e per spese di funzionamento (spese per materiali di prova, brevetti e marchi, costi di promozione e pubblicità). Il bando copre i costi di avvio dell’impresa per i primi due anni di attività.

Le risorse complessivamente stanziate dalla Regione ammontano a € 1.500.000. I richiedenti possono richiedere un contributo dall’entità massima dell’80% delle spese ammissibili sostenute, e comunque dall’importo non superiore a € 30.000. Il limite può essere elevato al 90% nel caso in cui le imprese siano localizzate o si localizzeranno in uno degli incubatori regionali del BIC Lazio. Le domande di partecipazione possono essere inviate per via telematica dal 14 luglio 2014 e non oltre il 30 settembre 2014. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il bando ufficiale.

Lazio: incentivi alle imprese di pesca per l’ammodernamento delle imbarcazioni

La Regione Lazio finanzia gli investimenti riconducibili al miglioramento delle condizioni di operatività dei pescherecci, in termini di sicurezza, delle condizioni di lavoro, di igiene e qualità del pescato. I contributi possono essere richiesti dai proprietari o gli armatori di imbarcazioni da pesca iscritte nei Compartimenti marittimi della Regione Lazio. In particolare, i soggetti ammessi a finanziamento sono le imprese armatrici, iscritte nei registri delle imprese di pesca (RIP) dei compartimenti marittimi della regione Lazio, proprietarie e non proprietarie delle imbarcazioni da pesca da ammodernare. Gli investimenti ammessi possono fruire di un contributo fino al 40% della spesa totale ammessa.

La concessione del contributo pubblico potrà avvenire solo per i progetti esecutivi che posseggono il requisito della cantierabilità, ossia in possesso delle autorizzazioni necessarie. Sono finanziabili le tipologie di intervento che riguardano investimenti volti a migliorare gli standard di sicurezza a bordo, le condizioni di lavoro, l’igiene, la qualità dei prodotti, l’efficienza energetica e la selettività senza incrementare le capacità e l’abilità di cattura del peschereccio, alla sostituzione del motore e, infine, investimenti di armamento e di lavori di ammodernamento volti a ridurre l’impatto della pesca sugli ecosistemi e sui fondali marini. Sono ammissibili le spese sostenute e fatturate in data successiva al 27 novembre 2010.

Le risorse finanziarie disponibili per la Misura 1.3 nel bilancio regionale per le annualità 2008/2009 sono pari a € 1.000.000. La domanda di contributo deve essere presentata entro il 7 luglio 2014, in duplice copia, all’Area Decentrata dell’Agricoltura della Regione Lazio competente nel cui territorio ricade l’investimento oggetto della richiesta di contributo. Sulla busta deve essere apposta la dizione Regione Lazio – F.E.P – Misura 1.3 “Investimenti a bordo dei pescherecci e selettività”. La certificazione a corredo del modello di domanda deve essere in corso di validità alla data di presentazione dell’istanza. Per maggiori informazioni, potete cliccare sul seguente link.

Lazio: misure per favorire l’accesso ai programmi europei di Ricerca, Innovazione e Competività

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La Regione Lazio ha approvato il bando di € 2.000.000 “Horizon2020 – Misure per favorire l’accesso ai Programmi dell’Unione per il finanziamento della Ricerca, dell’Innovazione e della Competitività”, a valere sull’Asse I – Attività I.1 “Potenziamento e messa in rete delle attività di ricerca e trasferimento tecnologico” del POR FESR 2007/13. Le agevolazioni saranno concesse alle imprese per poter sostenere le spese di finanziamento di tutte le attività necessarie per preparare in maniera corretta le proposte progettuali da presentare alla Commissione Europea nell’ambito del Programma europeo Horizon 2020.

Possono partecipare al bando le imprese con sede operativa nella Regione Lazio, università statali della Regione Lazio, Enti di ricerca pubblici con almeno una sede operativa all’interno del territorio della Regione Lazio, i dipartimenti o istituti o assimilabili, appartenenti ai soggetti di cui al precedente punto c) con sede operativa all’interno del territorio della Regione Lazio, e i centri di ricerca privati, con sede operativa ubicata all’interno del territorio della regione Lazio, classificabili come “Organismo di Ricerca”. Tutti i soggetti beneficiari possono presentare, sia in forma singola che aggregata, una sola domanda per ciascuna call a cui si prevede di partecipare.

Le agevolazioni saranno concesse a titolo di de minimis, in percentuale sui costi ritenuti congrui ed ammissibili a seguito di valutazione da parte di Sviluppo Lazio SpA, nel rispetto del massimale del 75% per PMI, Università, Centri di Ricerca, Dipartimenti e/o Centri di Ricerca Privati e del 65% per le GI. L’aiuto non potrà superare, comunque, il valore di € 30.000. Sono finanziabili tutte le attività necessarie per la predisposizione delle proposte progettuali da presentare alla Commissione Europea esclusivamente nell’ambito della priorità II di “LEADERSHIP INDUSTRIALE , esclusivamente per gli obiettivi specifici “Leadership nelle tecnologie abilitanti e industriali” e “Innovazione nelle PMI”, e priorità III di “SFIDE PER LA SOCIETÀ”.

Sono ammissibili le spese per la formazione del personale dipendente, tecniche di segreteria, per analisi, studi e ricerche correlati e necessari ai fini della determinazione degli ambiti di indagine necessari alla predisposizione della proposta per la Commissione, di viaggio del personale dedicato alla ricerca partner, per il tempo strettamente necessario alla conduzione delle attività svolte presso gli eventuali partner e di consulenza svolti da professionisti esperti, necessari alla compilazione della proposta sugli appositi “application form” previsti dalle Call del Programma Horizon2020 e per la verifica dell’originalità dell’idea progettuale e l’attività di reporting sullo “Stato dell’arte” necessaria alla predisposizione della proposta.

Le richieste potranno essere inviate fino al 31 gennaio 2015, inoltrando la documentazione disponibile sul sito www.sviluppo.lazio.it.

Lazio: bando per la concessione di terreni a giovani imprenditori agricoli

Arsial, l’agenzia regionale per lo sviluppo e dell’agricoltura nel Lazio, d’intesa con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione, ha pubblicato un bando mirato ad assegnare terre pubbliche a giovani agricoltori del territorio regionale. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di incoraggiare l’accesso ai giovani nel campo dell’imprenditoria agricola e rigenerare terreni che, altrimenti, sarebbero destinati ad essere incolti. È il primo bando di questo genere da 45 anni a questa parte. 

L’iniziativa è rivolta ad imprenditori agricoli o coltivatori diretti con sede sociale in uno dei comuni della regione Lazio. In particolare, verrà data maggiore priorità ai giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 e i 39 anniLa regione assegnerà 320 ettari di terreni di proprietà di ARSIAL, suddivisi in otto lotti siti nei comuni di Roma e Viterbo. I terreni saranno concessi in affitto per un periodo di 15 anni, con la possibilità di rinnovare l’accordo per altri quindici.

Inoltre, sono state previste la dilazione di pagamento dei primi tre canoni annui d’affitto, la costituzione di un fondo di € 150.000 da destinare al credito di conduzione e il concorso all’attivazione di un fondo di garanzia con un contributo di € 500.000, per il sostegno agli investimenti nelle aziende agricole che verranno costituite sui terreni oggetto del presente bando. Le domande di partecipazione dovranno essere inviate tramite posta raccomandata A/R entro il 4 maggio 2014. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito web www.arsialweb.it.

Lazio: bando “ICT per tutti” per migliorare la gestione aziendale

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Dalla regione Lazio via libera a dieci milioni di euro per l’innovazione con il bando “ICT per tutti“. L’obiettivo è quello di incentivare le imprese all’adozione di prodotti e servizi innovativi di ICT (Information, and Communication Technologies) che aumentino l’efficienza e la produttività delle impreseL’iniziativa è rivolta alle micro, piccole e medie imprese già esistenti con sede legale e/o operativa sul territorio regionale che intendano adottare prodotti e servizi informatici innovativi. La novità è che potranno partecipare anche le attività commerciali e turistiche, che fino ad ora non hanno mai avuto accesso ai fondi Por-Fesr, così come le imprese e le cooperative sociali e le imprese artigiane.

Sono ammissibili al bando i progetti che prevedano l’introduzione in impresa di soluzioni e servizi basati su tecnologie open source e l’utilizzo di internet, prodotti e/o servizi per la fatturazione elettronica a tutti i livelli di gestione aziendale o per la gestione on-line dei processi interni all’impresa, strumenti, apparecchiature e soluzioni informatiche hardware e software per la prototipazione e la produzione in piccola scala di oggetti ingegneristici e artigianali, soluzioni e servizi di relazione con fornitori e clienti, di marketing e di gestione della comunicazione aziendale basati sull’interazione e la collaborazione on-line e, infine, soluzioni e servizi ICT per l’ottimizzazione di prodotti e/o processi produttivi.

Le imprese selezionate riceveranno un contributo per ogni progetto – che non potrà avere una durata massima di dodici mesi – dell’importo non superiore a € 100.000, e comunque nella misura massima di cofinanziamento pari al 70% delle spese ammesse per le micro imprese, al 60% delle spese ammesse per le piccole imprese e al 50% delle spese ammesse per le medie imprese. Le domande di partecipazione devono essere inviate esclusivamente per via telematica entro il 30 giugno 2014, salvo esaurimento preventivo del fondo. Per il perfezionamento della richiesta richiede anche compilare il modulo di domanda, scaricabile dal sito sopra citato alla voce “compilazione formulario”. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito web ufficiale www.regione.lazio.it.

Lazio: il bando “Torno subito” per attività formative ed inserimento lavorativo

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Con il bando “Torno subito”, la regione Lazio intende lanciare un piano di sviluppo dei percorsi di alta formazione e di sperimentazione di esperienze professionali a valenza formativa in altre realtà nazionali e all’estero. L’obiettivo principale dell’iniziativa è quello di avviare uno strumento innovativo per favorire la creazione di opportunità per un qualificato e duraturo inserimento occupazionale all’interno del tessuto produttivo regionale. Il bilancio stanziato complessivamente dalla Regione per l’iniziativa è di € 5.400.000.

Possono partecipare tutti gli studenti universitari o laureati, italiani e stranieri, residenti o domiciliati nel Lazio da almeno 6 mesi, di età compresa tra i 18 e i 35 anni compiuti che realizzeranno i progetti con il supporto di due partner – di cui uno fuori dal Lazio – che possono essere scelti tra organismi formativi, soggetti pubblici o enti locali, imprese, cooperative, scuole, università, centri studi o centri di ricerca, associazioni, enti del terzo settore, organizzazioni non governative o fondazioni. Gli ideatori dei progetti selezionati riceveranno la copertura dei costi per le attività di formazione, una borsa di studio o di lavoro per la prima fase e un’indennità di frequenza di € 400 per la seconda.

I progetti di apprendimento si svolgeranno in due fasi. La prima avrà luogo fuori dalla regione Lazio per permettere ai beneficiari di acquisire conoscenze, competenze e abilità professionali attraverso percorsi formativi o work experience presso strutture qualificate. La seconda fase, invece, si terrà sul territorio regionale e consentirà il reimpiego delle conoscenze acquisite. I progetti dovranno avere una durata massima di 12 mesi e concludersi entro il 30 settembre 2015. La fase di reimpiego sul territorio della Regione Lazio dovrà avere la durata di almeno 4 mesi. L’invio delle domande dovrà avvenire mediante posta elettronica certificata entro e non oltre il 5 maggio 2014.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito web ufficiale www.regione.lazio.it.