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strumenti informatici

Contributo a fondo perduto per l’acquisto di strumenti informatici per gli studi legali della Sicilia

Gli strumenti informatici hanno acquisito nel corso degli ultimi anni un ruolo strategico fondamentale e imprescindibile per poter continuare ad operare nel proprio settore di competenze. Nel prossimo futuro questi strumenti e la tecnologia ad essa annessa sarà sempre più performante e necessaria per poter svolgere le attività lavorative. Ecco dunque l’opportunità offerta da questo bando, con un contributo a fondo perduto fino al 50%, per l’acquisto di strumenti informatici per gli studi legali italiani.

Area Geografica: Italia
Scadenza: 16/01/2018
Beneficiari: Micro Impresa, Persona Fisica
Settore: Servizi/No Profit
Spese finanziate: Innovazione, Ricerca e Sviluppo
Agevolazioni: Contributo a fondo perduto
Dotazione Finanziaria: 3.000.000€

Descrizione del bando

Il presente bando è indetto dalla Casa Forense per l’assegnazione di contributi, con uno stanziamento di 3.000.000€ per l’acquisto di strumenti informatici nuovi per gli studi legali.

Chi può beneficiare del contributo

I soggetti beneficiari del presente bando con il contributo per l’acquisto di strumenti informatici devono essere avvocati che siano iscritti alla Cassa Forense e che siano in possesso dei seguenti requisit:

  • essere in regola con le prescritte comunicazioni reddituali alla Cassa;
  • avere dichiarato nel Mod.5/2017 un reddito professionale inferiore a € 40.000,00.

Tipologia di spese ammissibili

Sono rimborsate le spese sostenute per l’acquisto di questi strumenti informatici, al massimo uno per ogni tipologia:

  • computer;
  • monitor;
  • stampante;
  • scanner;
  • fax;
  • tablet;
  • fotocopiatrice, anche multifunzione;
  • licenze software per la gestione degli studi legali;
  • strumenti per la conservazione e protezione dei dati dello studio.

Forma ed entità dell’agevolazione

L’agevolazione prevista nel seguente bando per l’acquisto di strumenti informatici per gli studi legali prevede un contributo del 50% della spesa sostenuta, una tantum, non inferiore a 300€ (al netto dell’IVA) per gli acquisti effettuati nel 2016 e nel 2017. Il presente contributo non può superare i 1.500€.

opere italiane

Contributo a fondo perduto per la traduzione e la distribuzione di opere italiane

Se l’Italia ha raggiunto, e nonostante tutto ancora oggi mantiene, un primato a livello storico e culturale, lo deve anche e forse soprattutto al valore delle opere italiane. È importante dunque investire su di esse, non solo su quelle che nel passato hanno segnato i fasti di una cultura e di più epoche, ma anche quelli meritevoli e a noi contemporanei. Ecco dunque la ragione di questo bando che vuole finanziare e supportare la traduzione e la distribuzione all’esterno delle opere italiane di giovani autori, esecutori ed interpreti, non superiori ai 35 anni.

Area Geografica: Italia
Scadenza: 31/11/2017
Beneficiari: PMI, Micro Impresa, Persona fisica, Ente pubblico
Settore: Pubblico, Cultura, Servizi/No Profit
Spese finanziate: Innovazione, Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Attrezzature e macchinari
Agevolazioni: Contributo a fondo perduto
Dotazione Finanziaria: 927.500€

Descrizione del bando

Il presente bando vuole finanziare i progetti relativi alla traduzione e alla distribuzione all’estero di opere italiane di giovani sotto i 35 anni che siano residenti in Italia. Il finanziamento, tramite un contributo a fondo perduto, mira alla diffusione delle opere di autori, esecutori ed interpreti italiani.

Chi può beneficiare del contributo

I soggetti beneficiari che possono richiedere il contributo per la diffusione all’estero delle opere italiane vanno divisi in tre categorie: Libro e letteratura, Musica e Cinema. Eccoli nel dettaglio.

Per la sezione Cinema i requisiti sono:

  • titolari di partita IVA;
  • aventi sede legale in Italia o residenti in Italia (se persone fisiche);
  • che svolgono attività professionale di produzione e/o edizione e/o distribuzione cinematografica e che sono titolari di almeno n. 3 produzioni di opere cinematografiche o assimilate realizzate nel periodo 2011-2016;
  • che sono privi di qualsiasi causa di impedimento.

Per la sezione Libri e letteratura i requisiti sono:

  • titolari di partita IVA;
  • aventi sede legale in Italia o residenti in Italia (se persone fisiche);
  • che svolgono attività professionale di edizione di libri, periodici ed altre attività editoriali e che sono titolari di almeno n. 20 pubblicazioni edite/pubblicate nel triennio 2014-2016;
  • che sono privi di qualsiasi causa di impedimento.

Per la sezione Musica i requisiti sono:

  • titolari di partita IVA;
  • aventi sede legale in Italia o residenti in Italia (se persone fisiche);
  • che svolgono attività professionale di produzione e/o edizione e/o distribuzione discografica e che sono titolari di almeno n. 6 produzioni discografiche pubblicate nel triennio 2014-2016;
  • che sono privi di qualsiasi causa di impedimento.

Tipologia di progetti ammissibili

I progetti ammissibili nella traduzione e diffusione delle opere italiane sono:

Per la sezione Cinema i requisiti sono:

  • già edita e pubblicata in Italia;
  • realizzata da un regista di età non superiore ai 35 anni e residente in Italia (nel caso di opere a regia collettiva il 100% dei registi coinvolti dovrà avere un’età non superiore ai 35 anni ed essere residente in Italia);
  • la cui distribuzione all’estero sarà accompagnata da apposite attività di comunicazione e promozione;
  • la cui traduzione e distribuzione all’estero sarà curata da un soggetto proponente avente i requisiti previsti dal bando con riferimento al settore artistico in oggetto.

Per la sezione Libri e letteratura i requisiti sono:

  • già edita e pubblicata in Italia;
  • realizzata da un autore di età non superiore ai 35 anni e residente in Italia (nel caso di opere collettanee il 100% degli autori coinvolti dovrà avere un’età non superiore ai 35 anni ed essere residente in Italia);
  • la cui distribuzione all’estero sarà accompagnata da apposite attività di comunicazione e promozione;
  • la cui traduzione e distribuzione all’estero sarà curata da un soggetto proponente avente i requisiti previsti dal bando con riferimento al settore artistico in oggetto.

Per la sezione Musica i requisiti sono:

  • già edita e pubblicata in Italia;
  • eseguita/interpretata ed eventualmente composta da un artista di età non superiore ai 35 anni e residente in Italia (nel caso di band, gruppi musicali, ensemble od orchestre, almeno l’80% dei componenti dovrà avere un’età non superiore ai 35 anni ed essere residente in Italia);
  • la cui distribuzione all’estero sarà accompagnata da apposite attività di comunicazione e promozione;
  • la cui stampa e distribuzione all’estero (nonché eventuale adattamento) sarà curata da un soggetto proponente avente i requisiti previsti del presente bando con riferimento al settore artistico in oggetto.

Tipologia di progetti ammissibili

  • spese per la retribuzione del personale dipendente (tecnico, artistico, organizzativo-amministrativo) impiegato
  • nella realizzazione del progetto;
  • spese per il compenso del personale non dipendente (tecnico, artistico, organizzativo-amministrativo) impiegato nella realizzazione del progetto;
  • spese per servizi e prestazioni professionali di terzi (ivi incluse le spese relative al soggetto terzo indipendente iscritto all’Albo dei revisori legali dei conti che dovrà occuparsi di certificare i rendiconti delle spese del progetto come indicato all’art. 11 e all’art. 13 del presente bando);
  • spese per acquisto/noleggio di strumenti/attrezzature necessari alla realizzazione del progetto;
  • spese per locazione di immobili/spazi necessari per la realizzazione del progetto;
  • spese per acquisto di materiale di consumo e spazi pubblicitari (stampa, radio, tv) necessari alla realizzazione del progetto;
  • spese per vitto, alloggio e viaggi finalizzati alla realizzazione del progetto;
  • spese per adempimenti relativi al diritto d’autore connessi alla realizzazione del progetto;
  • spese per eventuale fidejussione (nel caso di richiesta di erogazione anticipata del contributo);
  • spese generali di gestione del soggetto beneficiario connesse all’utilizzo degli spazi/attrezzature proprie per la realizzazione del progetto (nei limiti del 20% rispetto al budget complessivo del progetto).

Forma ed entità dell’agevolazione

Per le opere italiane previsto il finanziamento in questo bando le risorse stanziate ammontano a 927.500€. Tali fondi sono suddivisi nei tre settori di intervento. Ogni progetto, indistintamente a quale categoria faccia parte, potrà ricevere un contributo non superiore ai 25.000€; questo contributo potrà coprire il costo totale delle spese sostenute dal progetto.

progetti di ricerca e sviluppo

Finanziamento a tasso agevolato e contributo a fondo perduto per progetti di ricerca e sviluppo

Con decreto del 25 ottobre 2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, sono state stabilite le modalità e i termini per l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato e contributi a fondo perduto in favore di progetti di ricerca e sviluppo realizzati nell’ambito degli ‘Accordi per l’innovazione’ sottoscritti con le Regioni interessate.

Area Geografica: Italia
Scadenza: fino ad esaurimento fondi
Beneficiari: PMI, Micro Impresa, Grande Impresa, Associazioni/Onlus/Consorzi
Settore: Industria, Servizi, No Profit, Artigianato, Agroalimentare/Agroindustria
Spese finanziate: Servizi, Consulenze, Attrezzature e macchinari, Innovazione, Ricerca e Sviluppo
Agevolazioni: Finanziamento a tasso agevolato, Contributo a fondo perduto
Dotazione Finanziaria: 206.600.000€

Descrizione del bando

Il bando si rivolge alle imprese, di qualsiasi dimensione, che svolgono attività artigianali, agroindustriali, industriali, di servizi all’industria o attività di ricerca che vogliano avviare progetti di ricerca e sviluppo. Il contributo si articola sotto forma sia di finanziamento a tasso agevolato che come contributo a fondo perduto e ha una dotazione finanziaria di 206.600.000€ fino ad esaurimento fondi.

Chi può beneficiare del contributo

I soggetti beneficiari di questi contributi sono le aziende che operano nei settori suddetti, che abbiano almeno due bilanci approvati, e che presentino, anche in forma congiunta fino a cinque co-proponenti massimo (con Organismi di ricerca o tra loro) che avviino progetti di ricerca e sviluppo. Tali progetti devono essere realizzati tramite contratti di rete o altri contratti di collaborazione.

Interventi ammessi

I progetti di ricerca e sviluppo ammessi sono quelli che prevedono la realizzazione di attività di sviluppo sperimentale e ricerca industriale, connesse tra loro in relazione all’obiettivo fissato dal progetto e che sono finalizzate alla realizzazione di nuovi processi, prodotti o servizi o al miglioramento di questi tramite lo sviluppo di una delle tecnologie previste dal Programma quadro dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione 2014-2020 “Orizzonte 2020”, tra cui:

  • tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC);
  • nanotecnologie;
  • materiali avanzati;
  • biotecnologie;
  • fabbricazione e trasformazione avanzate;
  • spazio;
  • tecnologie volte a realizzare i seguenti obiettivi della priorità “Sfide per la società” prevista dal Programma Orizzonte 2020.

Questi progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere costi e spese ammissibili in una misura non inferiore ai 5 milioni di euro, ma non superiore ai 40 milioni di euro, per una durata non superiore ai 36 mesi, avviati dopo la presentazione del progetto al Ministero dello sviluppo economico.

Spese ammissibili

Sono considerate ammissibili le spese e i costi relativi a:

  • il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione con contratto a progetto, con contratto di somministrazione di lavoro, ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto. Sono esclusi i costi del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali;
  • gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo. Nel caso in cui il periodo di utilizzo per il progetto degli strumenti e delle attrezzature sia inferiore all’intera vita utile del bene, sono ammissibili solo le quote di ammortamento fiscali ordinarie relative al periodo di svolgimento del progetto di ricerca e sviluppo. Nel caso in cui gli strumenti e le attrezzature, o parte di essi, per caratteristiche d’uso siano caratterizzati da una vita utile pari o inferiore alla durata del progetto, i relativi costi possono essere interamente rendicontati, previa attestazione del responsabile tecnico del progetto e positiva valutazione del Soggetto gestore;
  • i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
  • le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25 per cento dei costi diretti ammissibili del progetto,

Forma ed entità dell’agevolazione

Le agevolazioni per l’erogazione di incentivi per i progetti di ricerca e sviluppo si dividono in:

  • un contributo diretto alla spesa per una percentuale minima pari al 20 per cento dei costi e delle spese ammissibili (a cui si può aggiungere una quota variabile definita in relazione alle risorse finanziarie regionali disponibili);
  • un finanziamento agevolato, nel caso in cui sia previsto dall’Accordo, nel limite del 20 per cento dei costi e delle spese ammissibili (a cui si può aggiungere una quota variabile definita in relazione alle risorse finanziarie regionali disponibili).

Italia: finanziamenti agevolati per le imprese femminili e le lavoratrici autonome

Al via un nuovo piano di interventi a sostegno dell’accesso al credito delle imprese femminili e le lavoratrici autonome. È quanto previsto dal protocollo d’intesa governativo siglato dal Dipartimento per le Pari Opportunità, Ministero dello Sviluppo Economico, Abi, Confindustria, Confapi, Rete Imprese Italia e Alleanza delle Cooperative Italiane. Sono destinatarie degli interventi previsti dal protocollo le piccole e medie imprese femminili –  con titolare donna, con almeno il 60% dei soci di sesso femminile e con almeno 2/3 del capitale di proprietà di una donna – e le lavoratrici autonome.

Le banche aderenti al protocollo indicheranno il plafond finanziario dedicato che potrà essere utilizzato per la concessione di finanziamenti in relazione a specifiche linee di intervento: “Investiamo nelle donne” per realizzare nuovi investimenti, materiali o immateriali, per lo sviluppo dell’attività di impresa ovvero della libera professione; “Donne in start-up” per favorire la costituzione di nuove imprese, ovvero l’avvio della libera professione;  “Donne in ripresa” per favorire la ripresa delle PMI e delle lavoratrici autonome che, per effetto della crisi, attraversano una momentanea situazione di difficoltà.

Prevista anche la possibilità di sospensione del rimborso dei finanziamenti per una durata massima di 12 mesi. Inoltre, beneficiando della garanzia della Sezione speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità” del Fondo di garanzia per le Pmi in favore delle imprese a prevalente partecipazione femminile, il costo del finanziamento potrebbe essere conseguentemente migliorato. Le domande di finanziamento possono essere inoltrate entro il 31 dicembre 2015. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il seguente link.

Premio Gaetano Marzotto 2014, per nuovi imprenditori in grado di far convivere innovazione, impresa e società

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Giunge alla quarta edizione il Premio Gaetano Marzotto, la competizione promossa dall’Associazione Progetto Marzotto che ha l’obiettivo di individuare e sostenere progetti innovativi che siano capaci di creare un legame tra l’ecosistema dell’innovazione e il sistema industriale e produttivo italiano. Inoltre, il Premio mira a creare condizioni ambientali per la nascita di nuovi modelli che sostengano la nascita di una nuova impresa nel paese. Possono partecipare alla competizione a persone fisiche, team di progetto, imprese startup, imprese già costituite, cooperative e associazioni con sede legale in Italia.

I progetti imprenditoriali devono avere l’Italia come sede legale e base di sviluppo, mentre i partecipanti al Premio devono essere maggiorenni. Non ci sono limiti di età per partecipare, ad eccezione delPremio dall’idea all’impresa che èriservato ai giovani under 35. Nel caso di team di progetto, verrà effettuata la media delle età dei componenti. I partecipanti devono presentare progetti che generino effetti positivi nel panorama imprenditoriale italiano, in particolare nel lato occupazionale. Il progetto deve essere innovativo, originale, finanziariamente sostenibile e in grado di generare ritorni economici e avere un impatto sociale positivo sul territorio italiano.
Il Premio Gaetano Marzotto mette in palio un montepremi di 1 milione di euro, ripartito in premio per l’impresa  con € 300.000 in denaro e un percorso di affiancamento della Fondazione CUOA del valore di € 25.000, premio dall’idea all’impresa con € 50.000 in denaro e periodi di residenza e affiancamento del valore complessivo di € 735.000 e premio Speciale Unicredit start lab dall’idea all’impresa con un percorso consistente in attività di mentoring, coaching, business meeting e partecipazione ad eventi dal valore di € 150.000. La semifinale si terrà il 30 ottobre 2014 mentre la premiazione finale avrà luogo il 27 novembre 2014.
 
Le iscrizioni vanno effettuate in forma elettronica attraverso compilazione del form online presente nel sito ufficiale entro il 18 giugno 2014.

Fed4Fire: bando europeo per gli esperimenti innovativi delle PMI

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Il bando Fed4FIRE si inserisce nel settimo Programma Quadro dell’Unione Europea sul tema della ricerca e della sperimentazione nell’utilizzo del web. L’obiettivo principale dell’iniziativa europea è quello di sostenere esperimenti innovativi realizzati dalle piccole e medie imprese europee caratterizzati da un alto grado di innovazione industriale e scientifica. Il bando è rivolto a tutte le piccole e medie imprese con sede in uno dei paesi dell’Unione Europea. Lo stanziamento totale messo a disposizione per il finanziamento dei progetti ammonta a € 100.000.

Gli esperimenti presentati dalle PMI saranno valutati per il grado di innovazione e di rilevanza industriale, la validità tecnica e scientifica, l’adeguatezza e complessità dell’esperimento, l’utilizzo opportuno di strumenti e pianificazione adeguata, per il follow-up e sostenibilità in futuro, di competenza tecnologica. Gli esperimenti potranno avere una durata massima di 4 mesi.

Ogni esperimento selezionato riceverà un cofinanziamento dall’importo massimo di € 25.000. Oltre a questo potrà essere assegnato un ulteriore contributo di € 10.000 al partner del Consorzio Fed4Fire che assume il ruolo di capofila del progetto in termini di supporto all’esperimento. Le domande di partecipazione devono essere compilate in lingua inglese e inoltrate online entro il 26 marzo 2014 per la verifica di fattibilità del progetto, mentre il 2 Aprile 2014 è la scadenza ultima del bando. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito web ufficiale www.fed4fire.eu.

Europa: contributi alle imprese per la distribuzione transnazionale dei film

Cinema

Il bando EAC/S22/2013 – Distribuzione selettiva, inserito nel programma europeo MEDIA, vuole offrire un sostegno finanziario alle imprese per la distribuzione transnazionale dei più recenti film non nazionali. Possono fare richiesta per i contributi i raggruppamenti di almeno sette imprese appartenenti a diversi paesi europei che operano nel settore della distribuzione cinematografica.

Saranno accettate tutte le opere di fiction – film di animazione inclusi – o i documentari con una durata minima di 60 minuti, il cui primo copyright sia stato registrato dal 2011 in poi. È indispensabile che siano state create principalmente da uno o più produttori registrati nei Paesi partecipanti al programma MEDIA e che siano state realizzate con la partecipazione significativa di professionisti che risiedano nei paesi partecipanti al programma.

Escludendo eventuali anteprime e proiezioni speciali, l’uscita del film potrà avvenire dopo la presentazione della domanda e, in ogni caso, non oltre 18 mesi dalla stessa data. Ogni anno il budget complessivo disponibile ammonta a 8 milioni di euro, per cui i raggruppamenti selezionati riceveranno una somma forfetaria in qualità di contributo la cui entità sarà basata sul numero di sale cinematografiche interessate dalla diffusione. La cifra finale sarà compresa tra i 2.800 e i 150 mila euro.

Le domande, accompagnate dalla documentazione necessaria, dovranno essere inviate tramite raccomandata con ricevuta di ritorno oppure mediante corriere espresso entro il 28 febbraio 2014 o il 2 luglio 2014. Per consultare il bando completo e scaricare la modulistica, si può visitare il sito web di media-italia.eu, seguendo questo link.

Fondimpresa: finanziamenti alle aziende per piani formativi condivisi

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Fondimpresa lancia un nuovo avviso di carattere generalista, con il quale mette a disposizione 66 milioni di euro per finanziare la realizzazione di piani formativi condivisi rivolti ad un minimo di 80 lavoratori appartenenti ad almeno cinque imprese. I piani formativi devono concludersi entro 13 mesi dalla data di presentazione della domanda.

I piani formativi possono essere attuati da imprese aderenti a Fondimpresa alla data della presentazione della domanda, enti accreditati di formazione o riconosciuti dal Ministero del Lavoro secondo l’art. 1 della legge 40/87, università pubbliche e private, istituti tecnici di istruzione superiore e altri soggetti pubblici e privati.

Potranno essere finanziati i piani che appartengano all’ambito territoriale di una regione o provincia autonoma, a quello settoriale di reti e filiere produttive – che coinvolgano le imprese di almeno tre regioni o province autonome – oppure quello ad iniziativa aziendale. In quest’ultimo caso, piani presentati potranno provenire da aziende già aderenti che beneficiano della formazione, anche di regioni diverse, tra le quali ci sia almeno una grande impresa che coinvolge anche la filiera o la rete produttiva delle PMI fornitrici.

I piani dovranno essere connessi a tematiche concernenti l’innovazione tecnologica di prodotto e processo, la digitalizzazione dei processi aziendali, il commercio elettronico, i contratti di rete, l’internazionalizzazione, lo sviluppo organizzativo, l’ambiente, la sicurezza e l’innovazione organizzativa, le competenze tecnico-professionali o gestionali e di processo e la qualificazione o riqualificazione.

Le domande di partecipazione andranno inviate tramite posta elettronica certificata entro il 21 gennaio 2014 per la prima scadenza o il 30 luglio 2014 per la seconda. Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito web di Fondimpresa.

Fonservizi: un bando per promuovere i piani formativi nelle imprese

fonservizi

Fonservizi (Fondo Servizi Pubblici Industriali) ha pubblicato un nuovo avviso pubblico per promuovere la creazione di piani formativi per il consolidamento e lo sviluppo dell’occupabilità dei lavoratori ed aumentare la competitività delle imprese. Possono presentare i piani formativi le imprese italiane, sia in forma singola che associata, e gli organismi accreditati per la formazione. Con una dotazione complessiva di 700 mila euro, l’iniziativa finanzierà la formazione di lavoratori e lavoratrici appartenenti alle imprese beneficiarie e appartenenti alle tipologie aziendale, settoriale e territoriale. Le aree considerate prioritarie ai fini del bando sono quelle associate ai comparti che costituiscono il fondo.

Nello specifico ci si riferisce in primis al settore dei trasporti pubblici locali, con piani rivolti allo sviluppo di comunità intelligenti e mobilità sostenibile. Poi si parla del settore di acqua, luce e gas, con attenzione alle tematiche della sostenibilità ambientale, dell’efficienza e della qualità dei servizi. Il terzo è dedicato all’igiene urbana, con lo sviluppo delle capacità di pianificazione e una programmazione aziendale orientate alla sostenibilità ecologico-economica. Sono indicati anche altri settori, in cui sostenere piani formativi dedicati allo sviluppo e alla programmazione di interventi volti a favorire l’inclusione sociale, a contrastare la povertà, a incentivare politiche dell’abitare e ad incrementare la salute delle persone.

La durata massima dei piani formativi non deve essere superiore ai 12 mesi. Ogni impresa riceverà un finanziamento in base al numero dei lavoratori impiegati al suo interno. La quota massima stabilita fino a 10 dipendenti è pari a € 7.500, da 11 a 50 sale a € 15.000 e da 51 a 100 dipendenti a € 25.000. Superati il centinaio, i numeri salgono proporzionalmente: da 101 a 250 dipendenti si può disporre di un finanziamento massimo di € 37.500 mentre da 251 a 500 dipendenti il contributo può arrivare a € 50.000. Per le imprese con un numero di dipendenti da 501 a 1.000 si parla di € 75.000. Quelle con oltre 1.000 dipendenti potranno ricevere fino a € 100.000.

Le domande con i progetti vanno inviati a Fonservizi con consegna a mano o attraverso una raccomandata con ricevuta di ritorno entro e non oltre il 31 gennaio 2014. Per ulteriori informazioni si può consultare la pagina dedicata al bando, al seguente indirizzo.

Bando Fonder: contributi alle imprese in crisi per la formazione dei lavoratori a rischio

formazione

Fonder ha indetto un bando nazionale con l’avviso n.2/2013 rivolto alle imprese in crisi e i lavoratori a rischio di perdita del posto di lavoro. L’iniziativa stanzia € 500.000 per la realizzazione di piani formativi destinati ad enti ed imprese aderenti a Fonder che versano in una particolare condizione di difficoltà economica ed occupazionale. L’obiettivo è quindi quello di rafforzare le competenze professionali e lo stato occupazionale dei lavoratori e aumentare le capacità di risposta delle imprese ai bisogni dell’utenza, rendendola in grado di erogare un servizio di alta qualità.

Le tematiche specifiche ma non vincolanti, che dovranno essere inserite nei Piani formativi e sono ritenute di particolare valenza educativa, riguardano: (a) la sicurezza, la prevenzione e la salute dei lavoratori, (b) l’accrescimento, la riqualificazione e l’occupabilità, (c) la qualità e il miglioramento di servizi e prestazioni, (d) le tecniche di comunicazione e relazione, (e) l’innovazione organizzativa, metodologica, tecnologica e contenutistica dell’attività lavorativa e (f) la tutela dei dati personali. I seguenti nuclei tematici appena enunciati non costituiscono motivo di priorità in sede di valutazione dei vari progetti.

I destinatari dell’intervento sono i lavoratori assunti presso gli enti beneficiari, con contratto a tempo determinato o indeterminato – part-time compreso, quelli temporaneamente sospesi per riduzione temporanea di attività o riorganizzazione aziendali, gli apprendisti e i lavoratori co.co.pro o religiosi. Visto il particolare momento di crisi in questa specifica congiuntura economica e produttiva, potranno essere eleggibili alla formazione anche i lavoratori collocati in mobilità in imprese che aderiscano già al fondo o quelli che, a seguito della formazione, verranno assunti entro il 2014 in imprese iscritte al Fonder.

Possono beneficiare degli interventi le imprese con o senza scopo di lucro aderenti a Fonder, le fondazioni e le associazioni, le aziende e le cooperative di ispirazione religiosa e gli enti ecclesiastici. La partecipazione all’iniziativa dei suddetti avverrà in qualità di ente giuridico ovvero, facendo l’esempio di un’istituto appartenente ad una congregazione, il beneficiario del piano formativo risulterà essere la congregazione stessa, anche se le attività si svolgeranno nella struttura specifica dell’istituto.

Le domande devono essere presentate entro il 31 dicembre 2013. Per ulteriori informazioni è possibile consultare la seguente pagina sul sito ufficiale del Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la formazione continua negli enti religiosi.