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Pro Brixia

Pro Brixia, servizi e opportunità della Camera di Commercio di Brescia

Dal 1995 Pro Brixia è un’Azienda Speciale, così com’è definita dalla legge, fondata dalla Camera di Commercio di Brescia, che si occupa di valorizzare il tessuto produttivo delle aziende bresciane con l’obiettivo di incrementare il raggio d’azione commerciale verso i mercati esteri.

Di cosa si tratta e di cosa si occupa

Nello specifico, Pro Brixia, è un’Azienda Speciale fondata dalla CCIA di Brescia, avvalendosi delle competenze stabilite dalla legge 580/93 che attribuisce alle Camere di Commercio italiane la possibilità di creare strutture che svolgano interventi e attività che richiedano rapidità gestionale, competenza tecnica, snellezza operativa in materia di servizi per le aziende operanti nei rispettivi territori.

Pro Brixia: contributi alle imprese

Come detto, una delle competenze di Pro Brixia è quella di fornire supporto alla valorizzazione del tessuto produttivo delle aziende presenti sul territorio di Brescia. In questo senso è disponibile la pagina dedicata con i Contributi alle Imprese disponibili per estendere il raggio d’azione delle suddette aziende verso i mercati internazionali.

I servizi online di Pro Brixia

L’azienda Pro Brixia ha istituito un e-commerce con i Servizi Online della Borsa Immobiliare di Brescia. Tali servizi permettono alle aziende di consultare, tramite la formula dell’”abbonamento online”, il Listino dei Valori degli Immobili completo e di stampare una visura di ogni singola Regione Agraria, di una specifica via della città o di ogni singolo comune della Provincia di Brescia.

Questi servizi, acquistabili tramite carta di credito, sono disponibili sia per chi opera nel settore, che per i privati. In tutti i casi è possibile accedere al portale sia tramite il supporto di ricariche che per accessi occasionali.

Il Listino prevede il pagamento di 10€ per ogni singola visura oppure formule in abbonamento da 100€ per la consultazione illimitata del listino per 12 mesi, oppure un abbonamento annuo da 130€ per la consultazione illimitata del Listino comprensiva dello storico a partire da ottobre 2008.

Varese: aiuti alle PMI agricole a supporto della Vendita Diretta

Nell’ambito delle iniziative promozionali volte a favorire lo sviluppo e la tutela del sistema economico locale, la Camera di Commercio intende sostenere le PMI agricole della provincia di Varese, proponendo il proprio aiuto alle imprese che decidono di affrontare investimenti a sostegno della Vendita Diretta.  La somma stanziata per l’erogazione dei contributi ammonta a 30.000 euro.  Possono presentare richiesta per ottenere i contributi le PMI agricole, con sede e/o unità operativa nella provincia di Varese. L’impresa dovrà effettuare l’investimento per la sede o per l’unità locale situata in provincia di Varese. Il contributo riconoscibile è pari al 40% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 1.000,00 euro.

Sono ammissibili le spese di acquisto di attrezzature e macchinari a supporto dell’attività di vendita diretta (come ad esempio, generatori di corrente, banchi, vetrine frigo, gazebi ecc.), che devono essere di nuova fabbricazione. Le spese sono ammissibili al netto di IVA e di eventuali altre imposte, di interessi passivi e di oneri accessori. Saranno escluse tutte le voci di spesa estranee al costo degli acquisti di cui sopra. Gli investimenti oggetto dell’intervento possono essere sostenuti a partire dalla data successiva a quella del provvedimento di concessione del contributo (ovvero dal giorno del ricevimento della e-mail di ammissione al contributo) e comunque fino al 30 giugno 2015.

Ciascuna impresa può presentare più domande di contributo, nel caso di più investimenti effettuati nei limiti del presente bando, fermo restando il massimale per impresa pari a 1.000,00 euro. La domanda di contributo deve essere compilata e trasmessa mediante procedura telematica dal 30 gennaio 2014 al 19 dicembre 2014. Per l’invio, seguire le indicazioni contenute nella Guida per l’invio online. La rendicontazione finale deve essere compilata e trasmessa mediante procedura telematica a partire dal giorno in cui l’impresa ha effettuato gli investimenti oggetto dell’intervento (ovvero dal giorno del ricevimento della e-mail di ammissione al contributo) e comunque non oltre il 30 settembre 2015.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il bando online.

Lombardia: voucher per l’internazionalizzazione delle imprese

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La regione Lombardia e le camere di commercio lombarde erogano contributi a fondo perduto in forma di voucher per sostenere le imprese nella penetrazione dei mercati esteri. Possono partecipare le Mpmi con sede legale e operativa attiva in una provincia lombarda iscritte al registro imprese della Camera di Commercio lombarda territorialmente competente.Le spese finanziate riguardano l’acquisto di servizi di supporto all’internazionalizzazione, la partecipazione a missioni economiche in forma coordinata e a fiere internazionali all’estero.

Il bando si articola in tre misure. La prima (A) finanzia l’acquisto di servizi di consulenza e supporto per l’internazionalizzazione da acquistare presso soggetti attuatori qualificati e comprende ricerche di mercato, consulenze per l’estero e altre attività volte a facilitare l’identificazione di partner esteri e lo sviluppo e consolidamento di relazioni economiche e commerciali. La seconda (B) finanzia i costi di partecipazione a missioni imprenditoriali all’estero finalizzate a favorire i rapporti economici e commerciali tramite incontri d’affari con imprese estere. Le missioni sono organizzate, in forma coordinata, da soggetti attuatori qualificati. Ogni missione all’estero, organizzata in forma coordinata da soggetti attuatori qualificati, prevede per il suo svolgimento la partecipazione diretta di un minimo di 5 imprese. Inoltre, ciascuna impresa dovrà partecipare alla missione direttamente, tramite un proprio rappresentante che, nell’ambito della specifica missione, la rappresenti in via esclusiva. Infine, la terza misura (C) finanza i costi di partecipazione a fiere internazionali all’estero in forma aggregata e singola.

Le risorse stanziate ammontano  complessivamente a € 4.840.000 e sono ripartite lungo il corso dell’anno in tre finestre. I contributi assegnati dal bando sono dei voucher a fondo perduto, nominativi e non trasferibili per l’acquisto di servizi di consulenza e per la partecipazione a missioni all’estero e fiere internazionali all’estero. Il valore del voucher è variabile a seconda della tipologia e dell’area geografica di intervento, da un minimo di € 1.200 a un massimo di € 3.000.

Le domande per i voucher A possono essere presentate dal 5 marzo 2014 sino alle ore 12.00 del 30 gennaio 2015, mentre quelle per i voucher B e C sono divise in tre finestre, mantenendo lo stesso termine ultimo. Per le iniziative con data di inizio compresa tra il 1 febbraio e il 15 giugno 2014, si può inviare richiesta di contributo dalle ore 10.00 del 5 marzo 2014. Per le iniziative con data di inizio dal 16 giugno al 12 ottobre 2014, le domande possono essere inviate a partire dal 14 maggio 2014. Infine, per le iniziative con data di inizio dal 13 ottobre 2014 e fino al 30 gennaio 2015, le richieste vanno spedite dalle ore 10,00 del 10 settembre 2014. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito web www.industria.regione.lombardia.it.

Bari: contributo a fondo perduto per l’internazionalizzazione delle imprese

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La Camera di Commercio di Bari ha indetto un bando pubblico volto a favorire i processi d’internazionalizzazione delle MPMI con sede legale e operativa nella provincia mediante l’erogazione di contributi a fondo perduto in forma di voucher con una dotazione finanziaria pari a € 1.000.000. Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese attive in provincia di Bari e regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, che abbiano assolto gli obblighi contributivi e rispettino le norme dell’ordinamento giuridico italiano.

Il bando prevede tre tipologie di intervento: servizi di consulenza e supporto per l’internazionalizzazione (misura A), partecipazione a missioni economiche all’estero (misura B) e partecipazione a fiere internazionali all’estero (misura C). Per quanto riguarda la misura B e C, ogni impresa può richiedere un massimo di 3 voucher e mai più di uno per la stessa fiera. Per la A, invece è possibile richiederne soltanto due. In ogni caso, il contributo complessivo massimo non dovrà essere superiore ai € 16.000.

Le spese ammissibili per la misura A riguardano la ricerca di fornitori, partner, agenti e distributori esteri, l’analisi di settore e le ricerche di mercato, il supporto legale, fiscale, contrattuale per l’estero, l’assistenza tecnica alle imprese per tematiche legate all’internazionalizzazione oppure l’informazione o la formazione strettamente riconducibile agli stessi temi. Per la misura B sono contemplati la ricerca di partner, agenti fornitori o distributori esteri, l’assistenza agli incontri all’estero da parte di personale qualificato, interpretariato e traduzione, il noleggio e l’allestimento sale per incontri e le spese di progettazione, organizzazione e gestione della missione.

Infine, per la misura C, sono previsti l’affitto degli spazi espositivi, o servizi di traduzione ed interpretariato dettagliati in fattura, l’allestimento degli stand e la pulizia degli stessi, il trasporto a destinazione di materiali e prodotti, le spese per altri servizi connessi, l’iscrizione al catalogo fiera, le spese di pubblicità in fiera o su riviste settoriali quelle di progettazione, organizzazione e gestione della presenza collettiva. Tutte le missioni economiche e le fiere ammissibili dovranno aver avuto una data d’inizio compresa tra il 25 aprile 2013 e il 31 dicembre 2013, termine ultimo per la presentazione delle richieste.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito della Camera di Commercio di Bari, al seguente link.

A Verona incentivi per l’assunzione di donne e giovani under 35

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La Camera di Commercio di Verona ha indetto un bando per favorire le assunzioni e la stabilizzazione di donne e giovani under 35. I fondi stanziati corrispondono in totale a 761 mila euro circa, da erogare alle aziende localizzate in provincia di Verona. L’iniziativa, volta a sostegno dell’occupazione femminile e giovanile, mette a disposizione un contributo pari a 2 mila euro per le assunzioni a tempo determinato e di 4 mila euro per quelle a tempo indeterminato. Nel caso di assunzioni di personale femminile, è prevista una maggiorazione di 1000 euro per il contributo.

Nello specifico, possono essere finanziate le assunzioni di giovani fino ai 35 anni di età e donne che prestino attività nella provincia di Verona. Queste devono avvenire con una trasformazione del contratto da tempo determinato a indeterminato, oppure con l’assunzione diretta, sempre a tempo indeterminato, di lavoratori con contratto di somministrazione, interinale, co. co. pro. o altre tipologie atipiche. Lo stesso vale anche per i lavoratori con contratto di stage o tirocinio. Un altro intervento ammesso a contributo è quello di un’assunzione con contratto a tempo indeterminato, in seguito al superamento di un patto di prova di massimo sei mesi. Per quanto riguarda le assunzioni a tempo determinato, queste non devono avere una durata inferiore a sei mesi.

Ogni impresa potrà richiedere il contributo esclusivamente in riferimento ad una delle due tipologie di interventi ammissibili. Le assunzioni devono essere fatte una volta presentata la domanda di partecipazione e comunque non oltre il 31 gennaio 2014. L’assegnazione delle risorse avverrà secondo l’ordine cronologico in cui verranno fatte pervenire le richieste. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è stato stabilito per il 31 dicembre 2013, salvo chiusura anticipata per esaurimento dei fondi disponibili. Si ricorda che  la procedura di invio dovrà avvenire tassativamente attraverso la piattaforma Web Telemaco.

Ulteriori informazioni sono disponibili sulla pagina ufficiale della Camera di Commercio di Verona.