Più possibilità per chi vuole accedere al progetto “Impresa continua”

Per favorire il ricambio generazionale tra imprenditori sopra i 55 anni e giovani tra i 18 e i 35 anni non compiuti, Italia Lavoro ha ampliato il ventaglio di aziende disponibili nel progetto “Impresa continua” con la nota integrativa del 13 settembre 2013. Le attività già interessate dall’avviso pubblico riguardano  i prodotti del legno, l’industria tessile, la lavorazione dei prodotti alimentari, di pietre e metalli e della carta, l’agricoltura, il catering,  la ristorazione, la gioielleria. Vengono citati anche i mestieri artigianali più a rischio, quali il restauro artistico, la legatoria o la costruzione di strumenti musicali. Con l’estensione, sono entrate nella lista diverse attività che si occupano di commercio al dettaglio, le erboristerie, le agenzie di viaggio, i bar e altri esercizi simili sprovvisti di cucina.

Il bando dell’AMVA – Apprendistato Mestieri a Vocazione Artigianale – vuole agevolare il processo di rinnovo aprendosi a nuove categorie di aziende nell’ambito dei mestieri tradizionali e favorire così la creazione di un nuovo tessuto imprenditoriale. La domanda di contributo potrà essere presentata dall’azienda risultante solo a subentro o rilevamento avvenuto non oltre il 31/12/2013, unicamente attraverso il sistema informativo on-line. Gli incentivi previsti sono pari a 5 mila euro per trasferimenti di azienda di importo compreso tra 10 mila e 29.999 euro, mentre arrivano ai 10 mila euro per trasferimenti pari o superiori a 30 mila euro.

Nello specifico, i soggetti subentranti devono avere un’età compresa tra 18 e 35 anni non compiuti e non essere titolari di imprese individuali né soci al di sopra del 25% di società in attività. Le micro e piccole imprese cedenti – le uniche destinatarie del programma –  devono esistere da almeno dieci anni e avere sede legale e operativa in Italia, con attività riferita ai codici ATECO pubblicati nell’avviso. La loro natura giuridica deve configurarsi come quella di ditte individuali oppure di società in nome collettivo o, ancora, in accomandita semplice. Inoltre, il loro titolare o socio deve avere un’età superiore ai 55 anni ed essere inserito da almeno 5 anni nella compagine societaria.

Per quei giovani interessati a diventare nuovi imprenditori di imprese della tradizione, sono disponibili informazioni più dettagliate qui, sul sito di Italia Lavoro.