In Umbria incentivi per migliorare l’offerta turistica dei territori rurali

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La Regione Umbria ha pubblicato il bando per l’attuazione della “Misura 3.1.3 — Incentivazione di attività turistiche” all’interno del Programma di Sviluppo Rurale, con lo scopo di favorire e supportare l’avvio di attività turistiche che migliorino la qualità dell’offerta nei territori rurali con la creazione di nuovi prodotti e servizi. L’area di intervento prevista è estesa a tutto il territorio regionale, con la sola esclusione delle zone urbane di Terni e Perugia.

I destinatari dell’iniziativa sono le imprese, ma anche gli enti pubblici. Sono previsti anche partenariati tra soggetti pubblici e privati  sotto forma di società, ATI, ATS e cooperative. I progetti che verranno selezionati riceveranno un finanziamento al 50% delle spese ammissibili per quanto riguarda le imprese, mentre gli enti pubblici saranno finanziati al 100%. Il limite minimo di contributo per entrambi i soggetti è di 7.500 euro fino ad un massimo di 25 mila euro. I partenariati, invece, potranno arrivare a 35 mila euro. I fondi saranno erogati secondo una graduatoria generale di merito.

Per partecipare, è possibile presentare un progetto che si occupi di realizzare e allestire centri espositivi, della progettazione e la commercializzazione di pacchetti turistici o della creazione di supporti promozionali. Rientrano tra le spese ammissibili quelle finalizzate alla partecipazione o alla realizzazione di iniziative che valorizzino il territorio, così come i costi generali sostenuti per il coordinamento organizzativo del progetto. Questi interventi dovranno avere luogo tra il 1 gennaio 2014 e il 31 maggio 2015 ed essere debitamente documentati per risultare eleggibili al cofinanziamento comunitario.

La presentazione delle domande può essere effettuata tramite consegna a mano o mediante raccomandata A/R. In ogni caso le richieste dovranno pervenire entro e non oltre il 31 dicembre 2013. Il bando è visionabile sul sito ufficiale della Regione Umbria, nella pagina dedicata al Programma di Sviluppo Rurale.

Chiara Di Giovannantonio