Europa: bando a sostegno delle Pmi che investono nelle biotecnologie

Nell’ambito di EuroTransBio, è disponibile il nuovo bando da 16 milioni di euro che finanzia progetti transnazionali innovativi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale promossi dalle imprese europee, anche in collaborazione con soggetti del mondo della ricerca. Il programma prevede che i ministeri e le agenzie governative di diversi Paesi dell’Unione europea coordinino gli strumenti finanziari a sostegno delle piccole e medie imprese che investono nelle biotecnologie. In particolare, ammonta a 4 milioni di euro il contributo del Ministero per i partecipanti italiani ai progetti congiunti in questo decimo bando.

Relativamente all’Italia, i destinatari del bando sono le imprese che esercitano attività industriale diretta alla produzione di beni e/o servizi, le imprese agroindustriali che svolgono prevalentemente attività industriali, le imprese artigiane di produzione di beni e gli organismi di ricerca e diffusione della conoscenza, purché sia presente almeno uno dei soggetti di cui ai punti precedenti. Ogni raggruppamento transnazionale deve essere coordinato da una pmi e deve includere almeno due imprese di due diversi Paesi partecipanti al bando: Austria, Regioni delle Fiandre e della Vallonia in Belgio, Finlandia, Regione dell’Alsazia in Francia, Germania, Italia, Russia e Regione dei Paesi Baschi in Spagna.

Le spese ammissibili per i partecipanti italiani per singola proposta progettuale non possono superare il limite di 1,5 milioni di euro. Le agevolazioni sono concesse nella forma di un finanziamento agevolato e di un contributo alla spesa. Limitatamente agli organismi di ricerca e diffusione della conoscenza che ne facciano richiesta, l’agevolazione può essere concessa nella forma del contributo diretto alla spesa per una percentuale nominale delle spese ammissibili complessive pari al 25%. Per partecipare, è necessario inviare la propria la proposta progettuale in inglese all’Ufficio preposto dal Consorzio EuroTransBio (ETB Office) e quella in italiano, a mezzo pec, al Ministero dello Sviluppo economico entro le 15 del 30 gennaio 2015. 

Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito web ufficiale.