aprire un franchising Kiko

Cosa c’è da sapere per aprire un franchising Kiko

Sono in tanti ad essere interessati ad aprire un franchising Kiko, vedendo in questa catena e in questo marchio una buona possibilità di investimento e di guadagno.

Questa visione e questa prospettiva sono corroborati dai fatti e dai numeri, in questo 2017, di questi primi venti anni di carriera del marchio Kiko. Questo marchio nacque nell’ormai lontano 1997 come un brand del Gruppo Percassi e stabilendosi negli anni nel settore dei cosmetici professionali, con prodotti delle linee make up per il corpo e per il viso a tanti altri prodotti per la bellezza, grazie soprattutto ad un valido rapporto qualità-prezzo.

Il successo del marchio, che spinge tanti giovani a interessarsi su come aprire un franchising Kiko, è dovuto a tanti e diversi fattori, non ultimo quello che vede i prodotti non essere testati sugli animali, conformandosi perfettamente alle normative vigenti e alla sensibilità sociale maturata negli ultimi anni.

Aprire un franchising Kiko significa entrare in un gruppo solido e con importanti prospettive di crescita, soprattutto se si considera che sono più di mille i punti vendita in 20 differenti Paesi di cui l’Italia rappresenta solo un terzo di questa diffusione. Inoltre mille sono ‘solamente’ gli store fisici; grazie all’e-commerce sono stati superati i confini in altri 36 Paesi.

Il marchio Kiko produce ogni anno più di 1400 prodotti di gamma per la cura della pelle e del corpo e, sempre ogni anno, oltre 1000 prodotti in edizione limitata. Nel catalogo è possibile trovare creme mani, creme viso, creme solari, linea doposole, smalti, kit make up, pochette, accessori viso e molto altro ancora.

Come aprire un franchising Kiko

Per tutti coloro che sono interessati ad aprire un franchising Kiko bisogna considerare che l’azienda proprietaria del marchio è anche proprietaria di tutti i punti vendita. Il Gruppo Percassi, quindi, ha deciso di non ricorrere al sistema dell’affiliazione commerciale per la diffusione del proprio marchio e dei propri punti vendita. Una scelta, comunque, che sembra pagare e che dimostra come la solidità e la serietà di un’azienda possano comunque conoscere il successo anche senza ricorrere alla formula del franchising.