riduzione delle emissioni

Contributo a fondo perduto per le aziende agricole del Piemonte per la riduzione delle emissioni in atmosfera

La riduzione delle emissioni è un obiettivo comune sia a livello nazionale che internazionale; per questo motivo la Regione Piemonte ha emesso questo bando, con scadenza alla fine del gennaio 2018, per sostenere le aziende agricole nell’acquisto di attrezzature o investimenti immateriali capaci di ridurre le emissioni, specialmente quelle di gas serra e ammoniaca, molto alte in questo tipo di realtà.

Area Geografica: Piemonte
Scadenza: 31/01/2018
Beneficiari: PMI, Micro Impresa, Persona fisica
Settore: Agricoltura
Spese finanziate: Opere edili e impianti, Attrezzatura e macchinari, Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili
Agevolazioni: Contributo a fondo perduto
Dotazione Finanziaria: 3.000.000€

Descrizione del bando

Il presente bando vuole promuovere e sostenere le aziende agricole per migliorare le prestazioni ambientali ed economiche in ottemperanza alle misure per la Riduzione delle emissioni di gas serra e ammoniaca in atmosfera. In modo particolare si vuole migliorare la sostenibilità ambientale di tutte le attività di allevamento e agricole del Piemonte che è uno dei settori dove il rilascio di ammoniaca di origine agricola nell’atmosfera è molto alto.

Chi può beneficiare del contributo

I soggetti beneficiari del bando per la riduzione delle emissioni nell’ambiente sono:

  • imprenditori agricoli professionali (persone fisiche o persone giuridiche, singoli o associati). Il possesso del requisito di imprenditore agricolo professionale deve già sussistere all’atto della presentazione della domanda e deve permanere fino alla data di conclusione del vincolo di destinazione degli interventi;
  • giovani agricoltori (singoli o associati) che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capi dell’azienda;
  • giovani agricoltori (singoli o associati) che si sono già insediati durante i cinque anni precedenti la domanda di sostegno. È necessario il possesso del requisito di imprenditore agricolo professionale, che deve già sussistere all’atto della presentazione della domanda, come nel primo caso.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili nel bando per la riduzione delle emissioni nell’atmosfera sono:

  • investimenti volti a migliorare l’efficienza gestionale degli effluenti zootecnici e dei digestati;
  • investimenti volti a ridurre l’emissione ammoniacale da strutture di allevamento esistenti;
  • investimenti volti a ridurre il consumo di acqua nelle strutture di allevamento esistenti.

Gli investimenti previsti possono essere sia di tipo edilizio che per l’acquisto di macchinari, attrezzature fisse (compreso il costo per l’installazione), macchine e attrezzature (compresi i programmi informatici) e gli investimenti immateriali, quali le spese tecniche, di consulenza, progettazione, acquisto di licenze e brevetti, studi di fattibilità, eccetera, nella misura massima del 12%.

Forma ed entità dell’agevolazione

L’aliquota prevista è pari al 40% delle spese ammissibili, ma tale aliquota può aumentare:

  • di un ulteriore 10% per tutti gli investimenti collettivi per uso comune; si intendono collettivi per uso comune gli investimenti effettuati da un soggetto giuridico che definisce tra almeno 3 imprese agricole un legame stabile, valido fino alla scadenza del vincolo di destinazione dell’investimento, per l’acquisto di macchine e attrezzature o per la realizzazione di investimenti fissi da destinarsi esclusivamente all’utilizzo collettivo da parte degli associati. Tutte le imprese agricole coinvolte sono responsabili in solido fino alla scadenza del suddetto vincolo.
  • di un ulteriore 10% per gli investimenti effettuati da giovani agricoltori: si intendono sia i soggetti aderenti all’operazione 6.1.1 del PSR 2014-2020, cioè in posizione ammissibile e finanziabile nella graduatoria vigente, sia coloro che negli ultimi 5 anni si sono insediati nell’ambito della sottomisura 112 del PSR 2007-2013.
  • di un ulteriore 10% per gli investimenti attuati in zona montana; per gli investimenti fissi, la zona da considerarsi è quella in cui essi vengono realizzati. Nel caso si acquisiscano macchine e attrezzature, la zona è quella in cui il beneficiario ha la propria sede operativa; per le domande presentate da soggetti collettivi, la zona è definita in base alla classificazione prevalente tra le sedi operative dei singoli aderenti.
  • di un ulteriore 5% per gli investimenti effettuati da soggetti che aderiscono anche a misure agro-climatico-ambientali sinergiche agli obiettivi dell’operazione 4.1.3,ovvero all’operazione 10.1.5 “Tecniche per la riduzione delle emissioni di gas serra e ammoniaca in atmosfera” del PSR 2014-2020, cioè in posizione ammissibile e finanziabile nella graduatoria vigente; per le domande presentate da soggetti collettivi, almeno il 50% della superficie aziendale ammissibile presso i singoli aderenti che parteciperanno all’uso collettivo dell’investimento da realizzarsi, individuati sulla base dell’elenco allegato alla domanda di sostegno, deve avere in corso l’adesione quinquennale all’operazione 10.1.5.