riduzione delle emissioni

Contributo a fondo perduto per le aziende agricole del Piemonte per la riduzione delle emissioni in atmosfera

La riduzione delle emissioni è un obiettivo comune sia a livello nazionale che internazionale; per questo motivo la Regione Piemonte ha emesso questo bando, con scadenza alla fine del gennaio 2018, per sostenere le aziende agricole nell’acquisto di attrezzature o investimenti immateriali capaci di ridurre le emissioni, specialmente quelle di gas serra e ammoniaca, molto alte in questo tipo di realtà.

Area Geografica: Piemonte
Scadenza: 31/01/2018
Beneficiari: PMI, Micro Impresa, Persona fisica
Settore: Agricoltura
Spese finanziate: Opere edili e impianti, Attrezzatura e macchinari, Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili
Agevolazioni: Contributo a fondo perduto
Dotazione Finanziaria: 3.000.000€

Descrizione del bando

Il presente bando vuole promuovere e sostenere le aziende agricole per migliorare le prestazioni ambientali ed economiche in ottemperanza alle misure per la Riduzione delle emissioni di gas serra e ammoniaca in atmosfera. In modo particolare si vuole migliorare la sostenibilità ambientale di tutte le attività di allevamento e agricole del Piemonte che è uno dei settori dove il rilascio di ammoniaca di origine agricola nell’atmosfera è molto alto.

Chi può beneficiare del contributo

I soggetti beneficiari del bando per la riduzione delle emissioni nell’ambiente sono:

  • imprenditori agricoli professionali (persone fisiche o persone giuridiche, singoli o associati). Il possesso del requisito di imprenditore agricolo professionale deve già sussistere all’atto della presentazione della domanda e deve permanere fino alla data di conclusione del vincolo di destinazione degli interventi;
  • giovani agricoltori (singoli o associati) che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capi dell’azienda;
  • giovani agricoltori (singoli o associati) che si sono già insediati durante i cinque anni precedenti la domanda di sostegno. È necessario il possesso del requisito di imprenditore agricolo professionale, che deve già sussistere all’atto della presentazione della domanda, come nel primo caso.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili nel bando per la riduzione delle emissioni nell’atmosfera sono:

  • investimenti volti a migliorare l’efficienza gestionale degli effluenti zootecnici e dei digestati;
  • investimenti volti a ridurre l’emissione ammoniacale da strutture di allevamento esistenti;
  • investimenti volti a ridurre il consumo di acqua nelle strutture di allevamento esistenti.

Gli investimenti previsti possono essere sia di tipo edilizio che per l’acquisto di macchinari, attrezzature fisse (compreso il costo per l’installazione), macchine e attrezzature (compresi i programmi informatici) e gli investimenti immateriali, quali le spese tecniche, di consulenza, progettazione, acquisto di licenze e brevetti, studi di fattibilità, eccetera, nella misura massima del 12%.

Forma ed entità dell’agevolazione

L’aliquota prevista è pari al 40% delle spese ammissibili, ma tale aliquota può aumentare:

  • di un ulteriore 10% per tutti gli investimenti collettivi per uso comune; si intendono collettivi per uso comune gli investimenti effettuati da un soggetto giuridico che definisce tra almeno 3 imprese agricole un legame stabile, valido fino alla scadenza del vincolo di destinazione dell’investimento, per l’acquisto di macchine e attrezzature o per la realizzazione di investimenti fissi da destinarsi esclusivamente all’utilizzo collettivo da parte degli associati. Tutte le imprese agricole coinvolte sono responsabili in solido fino alla scadenza del suddetto vincolo.
  • di un ulteriore 10% per gli investimenti effettuati da giovani agricoltori: si intendono sia i soggetti aderenti all’operazione 6.1.1 del PSR 2014-2020, cioè in posizione ammissibile e finanziabile nella graduatoria vigente, sia coloro che negli ultimi 5 anni si sono insediati nell’ambito della sottomisura 112 del PSR 2007-2013.
  • di un ulteriore 10% per gli investimenti attuati in zona montana; per gli investimenti fissi, la zona da considerarsi è quella in cui essi vengono realizzati. Nel caso si acquisiscano macchine e attrezzature, la zona è quella in cui il beneficiario ha la propria sede operativa; per le domande presentate da soggetti collettivi, la zona è definita in base alla classificazione prevalente tra le sedi operative dei singoli aderenti.
  • di un ulteriore 5% per gli investimenti effettuati da soggetti che aderiscono anche a misure agro-climatico-ambientali sinergiche agli obiettivi dell’operazione 4.1.3,ovvero all’operazione 10.1.5 “Tecniche per la riduzione delle emissioni di gas serra e ammoniaca in atmosfera” del PSR 2014-2020, cioè in posizione ammissibile e finanziabile nella graduatoria vigente; per le domande presentate da soggetti collettivi, almeno il 50% della superficie aziendale ammissibile presso i singoli aderenti che parteciperanno all’uso collettivo dell’investimento da realizzarsi, individuati sulla base dell’elenco allegato alla domanda di sostegno, deve avere in corso l’adesione quinquennale all’operazione 10.1.5.
centri di aggregazione giovanili

Contributo a fondo perduto per il sostegno ai centri di aggregazione giovanili del Piemonte

Una delle realtà che svolgono attività molto importanti nel nostro Paese sono i centri di aggregazione giovanili, all’interno dei quali vengono svolte attività culturali, ludiche, formative e di sostegno scolastico, integrando o a volte addirittura colmando, i limiti degli istituti scolastici. Sono dunque attività preziose per supportare i giovani, troppo spesso accusati di non essere all’altezza delle sfide della società contemporanea.

Area Geografica: Piemonte
Scadenza: 27/11/2017
Beneficiari: Ente pubblico
Settore: Pubblico
Spese finanziate: Export, Promozione, Servizi, Consulenze
Agevolazioni: Contributo a fondo perduto
Dotazione Finanziaria: 183.000€

Descrizione del bando

Il bando per l’erogazione del contributo a fondo perduto a favore dei centri di aggregazione giovanili è rivolto ai Comuni, sia singoli che associati, che vogliano sostenere le attività di questi centri, per la realizzazione di progetti, ai sensi della L.R. 16/95.

Chi può beneficiare del contributo

Possono presentare domanda per beneficiare del contributo a fondo perduto previsto dal bando tutti i Comuni del Piemonte, sia singoli che associati, nelle forme previste dalla legge, che diano la propria disponibilità a realizzare dei progetti che coinvolgano almeno 3 centri di aggregazione giovanili che abbiano, ovviamente, sede nel territorio piemontese.

Spese ammissibili

Il contributo a fondo perduto per i centri di aggregazione giovanili prevede la copertura delle spese per:

  • risorse umane specificatamente dedicate al progetto;
  • spese di pubblicità e promozione;
  • spese generali di funzionamento (utenze, affitto locali, materiali di consumo) sostenute dal soggetto beneficiario del contributo/finanziamento (massimo 10% del costo totale del progetto).

Forma ed entità dell’agevolazione

Il finanziamento, sotto forma di contributo a fondo perduto, per una dotazione finanziaria di 183.000€, assegnabile ad ogni progetto per il sostegno e la promozione delle attività dei centri di aggregazione giovanili sono quantificate in questo modo:

  • comune singolo o comuni associati sopra i 30.000 abitanti: da € 4.000,00 a € 5.000,00 (secondo il numero di centri di aggregazione coinvolti);
  • comune singolo e comuni associati fino a 30.000 abitanti: € 3.000,00.
comunicazione e marketing

Contributo a fondo perduto per le imprese del Piemonte per consulenze in comunicazione e marketing

Una delle più grandi esigenze, e a tratti lacune, cui devono far fronte le aziende, è quella di sapersi inserire nel rinnovato mondo della comunicazione e marketing digitale. Per questo motivo per le cosiddette imprese spin-off della ricerca pubblica, cioè tutte quelle realtà innovative che fondano la loro attività nella valorizzazione commerciale dei risultati della ricerca tecnologica e scientifica, del Piemonte potranno accedere ad un contributo a fondo perduto del 70% per ottenere consulenze in questo settore. Tale incentivo può rivelarsi molto utile anche in quel delicato e particolare settore della competitività aziendale che oggi è diventato di vitale importanza per le aziende.

Area Geografica: Piemonte
Scadenza: fino ad esaurimento fondi
Beneficiari: PMI, Micro Impresa
Settore: Industria, Servizi, No Profit, Artigianato, Commercio
Spese finanziate: Promozione, Export, Servizi, Consulenze
Agevolazioni: Contributo a fondo perduto
Dotazione Finanziaria: 500.000€

Descrizione del bando

Il bando si pone l’obiettivo di fornire un contributo utile per tutte quelle imprese innovative della Piemonte, che vogliono investire nel settore della comunicazione e marketing della propria attività e che per questo devono sostenere delle spese di consulenza.

Chi può beneficiare del contributo

Le imprese innovative site nel territorio della Regione Piemonte, soggetti beneficiari di questo bando, devono avere i seguenti requisiti:

  • essere nate dai servizi forniti dagli incubatori universitari pubblici;
  • essere state costituite dal 28.08.2009;
  • avere avuto la validazione del business plan;
  • avere la propria sede legale in Piemonte;
  • avere almeno una unità locale operativa in Piemonte;
  • essere iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro Imprese della CCIAA, territorialmente competente, come “PMI innovative” o come “start-up innovative”;
  • essere iscritte nel “Registro regionale imprese innovative spin off della ricerca pubblica”.

Interventi ammessi

Le spese per comunicazione e marketing ammissibili come contributo per questo tipo di incentivo sono:

  • sviluppo attività commerciale;
  • piano di marketing;
  • piano di comunicazione;
  • consulenza sul posizionamento strategico e di mercato;
  • consulenza per la valorizzazione di titoli di proprietà intellettuale;
  • organizzazione e pianificazione di campagne pubblicitarie;
  • organizzazione di eventi promozionali e partecipazione a convegni e a fiere.

Forma ed entità dell’agevolazione

Propriamente l’agevolazione fornita da questo bando consiste in un contributo a fondo perduto del 70% della spesa complessiva considerata ammissibile, ma fino ad un tetto massimo di 20.000€. La dotazione finanziaria complessiva è di 500.000€, limite massimo cui saranno erogati i fondi.

Varese: contributi alle MPMI per l’attivazione di un servizio di connettività a banda larga

La  Camera di Commercio di Varese promuove l’innovazione digitale nelle PMI sostenendole nei loro investimenti in tecnologie digitali con l’obiettivo di incrementare la competitività del sistema economico. Le risorse complessive messe a disposizione sono 150.000,00 euro ripartiti nella Misura A per l’attivazione di un servizio di connettività base (90.000,00 euro) e nella Misura B per l’attivazione di un servizio di connettività avanzata (60.000,00 euro). Il bando si rivolge alle micro, piccole e medie imprese, attive, regolarmente iscritte/annotate al Registro Imprese/Repertorio Economico Amministrativo, aventi sede legale e/o unità operativa in provincia di Varese, in regola con il pagamento del diritto annuale camerale

Le spese (al netto di IVA) ammissibili a partire dal 10 luglio 2014, sono l’acquisto una tantum dell’apparato di trasmissione e ricezione (modem, antenna, parabola), l’acquisto apparati per realizzazione di rete hi-fi interna, una tantum eventualmente applicata dall’operatore per l’attivazione del servizio, le spese di installazione per il servizio attivato (nel caso di prima connessione) e, infine, le spese di canone per il primo anno (12 mesi) del servizio di connettività a banda larga sottoscritto oppure, nel caso di upgrade di connessione, delta canone tra il canone del nuovo contratto e il canone del precedente contratto del servizio di connettività per il primo anno (12 mesi) del nuovo contratto.

La presentazione delle domande deve avvenire digitalmente per via telematica dalle ore 9.00 del 19/09/2014 a tutto il 30/09/2014. Le imprese saranno ammesse al contributo, fino ad esaurimento delle risorse disponibili, sulla base dell’ordine di presentazione delle domande (con riferimento a data e ora di invio). Le imprese saranno ammesse al contributo, fino ad esaurimento delle risorse disponibili, sulla base dell’ordine di presentazione delle domande (con riferimento a data e ora di invio). La procedura telematica e la guida per l’invio online saranno online alla sezione “Contributi” a partire dal prossimo mese di settembre.Per ulteriori informarzioni, è possibile leggere il bando completo.

PMI piemontesi: Incentivi per investimenti in ambiente e sicurezza

La Regione Piemonte ha pubblicato l’edizione 2014 del bando destinato a investimenti a sostegno di progetti ed investimenti per l’innovazione, la sostenibilità ambientale e la sicurezza nei luoghi di lavoro nelle micro e piccole imprese, che esercitano attività primaria e diretta alla produzione di beni e/o serviziObiettivo del bando è sostenere investimenti che consentano un significativo miglioramento delle prestazioni dell’impresa, in termini di efficienza produttiva, posizionamento competitivo, penetrazione su nuovi mercati.  Il bando finanzia programmi organici di investimento, finalizzati ad introdurre innovazioni nel processo.

I programmi organici di investimento sono destinati all’acquisizione e all’applicazione di conoscenze e di tecnologie presenti in altri settori produttivi od in altri ambiti, all’acquisizione e all’applicazione al processo produttivo di servizi tecnico-scientifici e all’acquisizione e all’applicazione al processo produttivo di beni e servizi che consentano un miglioramento del processo produttivo in quanto tale o che sono essenziali per l’innovazione di prodotto. I programmi di investimento non potranno superare i 12 mesi. Gli investimenti devono essere realizzati in un’unità locale dell’impresa beneficiaria regolarmente censita presso la CCIAA, localizzata nel territorio della Regione Piemonte e che risulti attiva.

La misura è cofinanziata dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale nell’ambito del Programma Operativo Regionale 2007/2013 a titolo dell’obiettivo ”Competitività ed occupazione”. La dotazione finanziaria è pari alle disponibilità residue rispetto alla dotazione iniziale di € 90.000.000 del precedente bando “Agevolazioni per le piccole e medie imprese a sostegno di progetti ed investimenti per l’innovazione, la sostenibilità ambientale e la sicurezza nei luoghi di lavoro”. Si ricorda che si tratta di un bando a sportello e che la presentazione delle domande è stata aperta il 30 giugno 2014, con richieste presentabili dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 17.00 secondo la procedura descritta nell’avviso.

Asti: incentivi alle imprese per interventi di ICT

La Camera di Commercio di Asti al fine di incentivare la diffusione di tecnologie avanzate di ICT ha destinato l’importo di € 46.400 per la concessione di contributi a favore delle piccole e medie imprese che introducono collegamenti a internet più performanti, basati sulla tecnologia di rete fissa, satellitare, via radio o wi-fi (Banda larga), o che intraprendono investimenti finalizzati all’introduzione del commercio elettronico. Sono ammessi a presentare domanda le piccole e medie imprese con sede legale e/o unità locale operativa attiva interessata all’intervento finanziato nella provincia di Asti, iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio.

Sono ammissibili ai fini del presente bando gli interventi per l’attivazione di collegamenti a internet più performanti, basati sulla tecnologia di rete fissa, satellitare, via radio o wi-fi (connettività satellitare, HiperLan, WiMAX). In questo ambito sono ammissibili le spese per dispositivi hardware e software e servizi funzionali all’implementazione della soluzione, canoni di servizio di connettività wireless. Per questa tipologia, la Camera di Commercio destina 22.400 euro per la concessione di contributi pari al 50% del valore dell’intervento, determinato in percentuale sul valore delle spese ammesse, con un massimo di 700 euro per azienda.

Inoltre, sono ammissibili gli interventi per l’attivazione di soluzioni di business on-line, con lo sviluppo e implementazione di siti web a supporto di attività di e-commerce. In questo ambito sono ammissibili a contributo le spese riguardanti la consulenza di progetto e studio di fattibilità, l’attività di sviluppo del sito, la realizzazione progetto grafico, le licenze software, le traduzioni in lingue straniere, i servizi di supporto alla gestione del sito (hosting), i costi per l’utilizzo di piattaforme e-commerce e sistemi di pagamento on-line e i servizi di promozione del sito. Per questa tipologia, la Camera di Commercio destina 24.000 euro per la concessione di contributi pari al 50% del valore dell’intervento con un massimo di 3.000 euro ad azienda.

Le imprese che intendono partecipare al bando devono presentare domanda di ammissione al contributo a decorrere dal 1° luglio 2014 ed entro il 31.10.2014 compilando, a pena di inammissibilità, l’apposito modulo scaricabile dal sito camerale www.at.camcom.gov.it o reperibile presso l’U.O. Informazione e Sviluppo Economico dell’Ente camerale. Il modulo di domanda dovrà essere corredato da una fotocopia del documento di identità del sottoscrittore ed inviato tramite posta elettronica certificata all’indirizzo info.economica@pec.at.camcom.it oppure consegnato a mano presso la sede camerale di Piazza Medici 8 – Asti negli orari di apertura al pubblico.

Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il bando servizi ICT.

Asti: incentivi per lo sviluppo di startup

La Camera di Commercio di Asti, al fine di favorire lo sviluppo del sistema economico locale, ha destinato la somma di euro 60.000,00 per la concessione di contributi in conto capitale a parziale copertura delle spese materiali ed immateriali connesse allo start up d’impresa. L’iniziativa si sviluppa nell’ambito di un progetto a valere sull’Accordo di programma MISE-Unioncamere 2012. L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% dell’importo complessivo delle spese sostenute e ammesse, sino ad un massimo di 5.000 euro.

Sono ammessi a presentare domanda le micro imprese che abbiano fino a 9 addetti con sede legale e produttiva nella provincia di Asti, iscritte al Registro delle imprese della Camera di Commercio, costituite in data non anteriore al 31 ottobre 2013 da  giovani fino a 35 anni, soggetti inoccupati e disoccupati in cerca di occupazione,  occupati con contratti di lavoro che prevedono prestazioni discontinue, con orario e reddito ridotto, oppure a rischio di disoccupazione. I contributi pubblici oggetto del presente bando, sono soggetti al regime “de minimis” .

Sono ammissibili le spese riconducibili alla nuova impresa, sostenute a decorrere dal 31 ottobre 2013 per le parcelle notarili e costi relativi alla costituzione, l’acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature ed arredi funzionali all’attività d’impresa, la registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e relative spese per consulenze specialistiche e l’acquisto di software gestionale, professionale e di altre applicazioni aziendali necessarie per lo svolgimento dell’attività. Per partecipare occorre inviare le domande entro il 31 ottobre 2014.

Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il bando startup.

Piemonte: contributi a fondo perduto per ricerca e sviluppo

La Regione Piemonte ha pubblicato un bando per la concessione di contributi a sostegno di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Le richieste di contributo possono essere inoltrate da raggruppamenti di impresa anche temporanei che comprendano almeno un impresa operativa in Piemonte e un organismo di ricerca. Attraverso il bando, che dispone di una dotazione finanziaria è di 7.428.415,36 euro,  la Regione intende cofinanziare programmi di importo complessivo non inferiore a 500.000 euro, volti alla realizzazione di soluzioni integrate e innovative, afferenti prioritariamente afferenti prioritariamente le seguenti aree tematiche: energia, trasporti, salute, ambiente, sicurezza, scuole e Smart Communities.

A tal fine sono ammissibili a contributo, con riferimento all’intero raggruppamento, spese di  management per lo svolgimento dell’attività di management e coordinamento di progetto a condizione che la stessa sia svolta da personale proprio dei partner di progetto. Invece, con riferimento ai singoli beneficiari, possono essere ammesse le spese personali, per strumentazione e attrezzature, servizi di consulenza ed equivalenti, costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi strettamente connessi al progetto di ricerca, spese di viaggio, trasferte, spese relative al personale amministrativo impiegato nel progetto, spese generali direttamente imputabili al progetto.

Il bando permette alle imprese, grazie alla collaborazione con i centri di ricerca, di condurre attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale basati sul paradigma dello sfruttamento dei dati prodotti dai sistemi connessi ad internet e la loro eventuale integrazione con altri dati secondo la logica open data (“Internet of Data”) per la realizzazione di nuovi servizi innovativi secondo la metodologia internazionale dei Living LabsA sostegno della realizzazione dei progetti l’aiuto è concesso sotto forma di contributo, nel limite massimo erogabile pari a 800.000 euro. Le domande possono essere presentate dalle ore 9 del 10 giugno 2014 al 10 luglio 2014 secondo le modalità indicate nel bando.

Cuneo: contributi per le imprese e i consorzi del turismo

La camera di commercio di Cuneo, allo scopo di favorire la valorizzazione e la promozione a livello nazionale ed internazionale del settore turistico provinciale ha previsto un contributo a favore dei consorzi turistici e società consortili, con sede in provincia di Cuneo, aventi ad oggetto esclusivo o prevalente il turismo e finalizzati a incentivare lo svolgimento di specifiche attività promozionali di rilievo nazionale ed internazionale al fine di incrementare i flussi turistici verso la provincia di Cuneo.

Sono ammesse a presentare domanda i consorzi turistici e società consortili, aventi ad oggetto esclusivo o prevalente il turismo e finalizzati ad incentivare lo svolgimento di specifiche attività promozionali di rilievo nazionale ed internazionale al fine di incrementare i flussi turistici verso la provincia di Cuneo. Le aziende consorziate devono essere piccole e medie imprese e per la maggior parte avere la sede legale in provincia di Cuneo. Il consorzio o la società consortile deve essere costituito da un minimo di 30 aziende.

Sono ammissibili a contributo le spese sostenute a partire dal primo gennaio 2014 ed entro il 31 dicembre 2014 che riguardano l’acquisto di materiale pubblicitario relativo alle imprese consorziate redatto in più lingue, traduzioni ed interpretariato, servizio hostess, affitto e allestimento area espositiva, spese dirette riferite all’organizzazione di eventi turistici e promozionali in Italia e all’estero, spese di viaggio e soggiorno per un massimo di due persone per ciascun evento in Italia e all’estero e campagne pubblicitarie su stampa estera o in ambito nazionale per la promozione del territorio.

A sostegno delle iniziative l’aiuto è concesso sotto forma di contributo pari al 30% della spesa ammessa, purché non inferiore a 5.000 euro, fermo restando l’importo massimo erogabile pari a 35.000 euro. Il termine per la presentazione delle domande è il 28 febbraio 2015, che potranno essere presentate esclusivamente mediante utilizzo della procedura telematica. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il bando completo sul sito della camera di commercio di Cuneo, al seguente indirizzo web.

Piemonte: contributi alle microimprese nel settore forestale

FORESTA-Copia

La Regione Piemonte ha pubblicato un bando pubblico per la concessione di contributi previsti dalla Misura 123 Azione 2 “Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti forestali”. L’obiettivo è quello di migliorare la competitività dei lavori nel bosco e accrescere il valore dei prodotti di origine forestale. Le richieste di contributo possono essere inoltrate esclusivamente da microimprese operanti nel settore forestale, regolarmente che siano iscritte all’albo delle imprese forestali del Piemonte.

Le imprese dovranno, inoltre, essere in condizioni di redditività economica o in procinto di raggiungerla in un periodo massimo di tre anni dalla conclusione dell’investimento e in equilibrio finanziario. Dovranno dimostrare la sostenibilità dell’intervento sotto l’aspetto logistico e la fattibilità del progetto dal punto di vista finanziario, tenuto conto della situazione economico-finanziaria dell’impresa stessa.

Sono ammissibili a contributo gli investimenti materiali relativi all’acquisto di macchine e attrezzature destinate ad operazioni di abbattimento, concentramento, esbosco, allestimento, cippatura, caricamento, trasporto in bosco dei prodotti legnosi forestali e dell’arboricoltura da legno o alle prime lavorazioni del legno, di dotazioni antinfortunistiche. Sono ammesse a finanziamento anche le spese generali e per consulenza da parte dei tecnici forestali abilitati.

Il finanziamento verrà erogato sotto forma di contributo in conto capitale, pari al 40% della spesa massima ammissibile. È previsto un investimento di importo minimo non inferiore a 25.000 euro e uno massimo non superiore a 200.000 euro. Le aziende interessate dovranno inviare la domanda di partecipazione on-line tramite il portale SIAP entro il 20 gennaio 2014.

Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito ufficiale della Regione Piemonte, seguendo questo link.