comunicazione e marketing

Contributo a fondo perduto per le imprese del Piemonte per consulenze in comunicazione e marketing

Una delle più grandi esigenze, e a tratti lacune, cui devono far fronte le aziende, è quella di sapersi inserire nel rinnovato mondo della comunicazione e marketing digitale. Per questo motivo per le cosiddette imprese spin-off della ricerca pubblica, cioè tutte quelle realtà innovative che fondano la loro attività nella valorizzazione commerciale dei risultati della ricerca tecnologica e scientifica, del Piemonte potranno accedere ad un contributo a fondo perduto del 70% per ottenere consulenze in questo settore. Tale incentivo può rivelarsi molto utile anche in quel delicato e particolare settore della competitività aziendale che oggi è diventato di vitale importanza per le aziende.

Area Geografica: Piemonte
Scadenza: fino ad esaurimento fondi
Beneficiari: PMI, Micro Impresa
Settore: Industria, Servizi, No Profit, Artigianato, Commercio
Spese finanziate: Promozione, Export, Servizi, Consulenze
Agevolazioni: Contributo a fondo perduto
Dotazione Finanziaria: 500.000€

Descrizione del bando

Il bando si pone l’obiettivo di fornire un contributo utile per tutte quelle imprese innovative della Piemonte, che vogliono investire nel settore della comunicazione e marketing della propria attività e che per questo devono sostenere delle spese di consulenza.

Chi può beneficiare del contributo

Le imprese innovative site nel territorio della Regione Piemonte, soggetti beneficiari di questo bando, devono avere i seguenti requisiti:

  • essere nate dai servizi forniti dagli incubatori universitari pubblici;
  • essere state costituite dal 28.08.2009;
  • avere avuto la validazione del business plan;
  • avere la propria sede legale in Piemonte;
  • avere almeno una unità locale operativa in Piemonte;
  • essere iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro Imprese della CCIAA, territorialmente competente, come “PMI innovative” o come “start-up innovative”;
  • essere iscritte nel “Registro regionale imprese innovative spin off della ricerca pubblica”.

Interventi ammessi

Le spese per comunicazione e marketing ammissibili come contributo per questo tipo di incentivo sono:

  • sviluppo attività commerciale;
  • piano di marketing;
  • piano di comunicazione;
  • consulenza sul posizionamento strategico e di mercato;
  • consulenza per la valorizzazione di titoli di proprietà intellettuale;
  • organizzazione e pianificazione di campagne pubblicitarie;
  • organizzazione di eventi promozionali e partecipazione a convegni e a fiere.

Forma ed entità dell’agevolazione

Propriamente l’agevolazione fornita da questo bando consiste in un contributo a fondo perduto del 70% della spesa complessiva considerata ammissibile, ma fino ad un tetto massimo di 20.000€. La dotazione finanziaria complessiva è di 500.000€, limite massimo cui saranno erogati i fondi.

imprese turistiche Liguria

Incentivi in Liguria per imprese turistiche per le strutture ricettive alberghiere

Il settore del turismo è uno dei motori del nostro Paese, uno di quei settori, di quelle risorse, sul quale puntare avendo a disposizione un vastissima scelta di siti e luoghi d’interesse, sia nazionale che internazionale. Sono tante, quindi, le imprese turistiche della Liguria che possono beneficiare dell’incentivo di 6 milioni di euro (più altri 6 milioni di cofinanziamento bancario) messo a disposizione dalla finanziaria ligure Filse spa, grazie al quale migliorare la qualità delle strutture ricettive già esistenti.

Area Geografica: Liguria
Scadenza: 20/03/2018
Beneficiari: piccole e medie imprese turistiche di tipo alberghiero
Settore: turistico
Spese finanziate: progettazione, direzione lavori, opere murarie, acquisto macchinari, certificazione ambientale
Agevolazioni: Contributo a fondo perduto
Dotazione Finanziaria: 6 milioni di euro + 6 milioni di euro di cofinanziamento bancario

Descrizione del bando

L’incentivo, erogato tramite la finanziaria ligure Filse spa, è destinato a tutte le imprese turistiche di tipo alberghiero con l’obiettivo di promuovere il processo strategico di riqualificazione dell’offerta turistico-ricettiva della Liguria, migliorando e sviluppando la qualità delle strutture alberghiere già esistenti.

Chi può beneficiare del contributo

Le imprese turistiche che possono richiedere questo incentivo sono:

  • alberghi;
  • residenze turistiche e alberghiere;
  • locande;
  • alberghi diffusi;

Queste strutture, al momento della presentazione della domanda, devono essere iscritte e attive presso il Registro delle imprese.

Progetti ammessi

Nello specifico gli interventi ammessi in questo Piano di riqualificazione devono riguardare una sola struttura ricettiva (e le pertinenze eventuali) ubicata all’interno del territorio della regione Liguria. Le spese ammesse per ottenere l’agevolazione sono:

  • progettazione, direzione lavori, collaudi di legge e oneri per le concessioni edilizie;
  • opere murarie e assimilate;
  • acquisto di impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica;
  • acquisti di programmi informatici e realizzazione di siti web;
  • spese per l’introduzione di sistemi di qualità e adesione ai sistemi di certificazione ambientale nel rispetto degli standard riconosciuti a livello nazionale e/o internazionale (ISO, Ecolabel, EMAS, eccetera);
  • costi per la formazione, per le perizie, per le garanzie, eccetera, nella misura massima del 15& dell’importo del Piano.

Sono premiati quei progetti che prevedono l’utilizzo di personale interno e che investono della formazione professionale.

Forma ed entità dell’agevolazione

La dotazione prevista è di 6.000.000 di euro ai quali si possono aggiungere altri 6.000.000 milioni di euro derivanti dal cofinanziamento bancario, secondo le regole del cosiddetto ‘pari-passu’, che consentono di raddoppiare le risorse che è possibile destinare a quei finanziamenti agevolati su fondi di rotazione per tutte le imprese di tipo alberghiero.

Sostegno alle start up

Sostegno alle start up di Brescia con un contributo a fondo perduto fino al 50%

È in scadenza nei prossimi giorni il sostegno alle start up per la regione Lombardia della Camera di Commercio industria, Artigianato e Agricoltura di Brescia a sostegno delle start up. Sono stati stanziati 30.000€ per promuovere e incentivare la riqualificazione territoriale.

Area Geografica: Lombardia
Scadenza: 15/11/2017
Beneficiari: PMI, Micro Impresa
Settore: Turismo, Artigianato, Commercio, Servizi/No Profit
Spese finanziate: Avvio attività
Agevolazioni: Contributo a fondo perduto
Dotazione Finanziaria: 30.000€

Descrizione del bando

Le start up sono quelle imprese di nuova costituzione in cerca di soluzioni strategiche e organizzative che possano essere ripetibili e crescere in maniera indefinita. La Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Brescia ha stanziato un fondo di 30.000€ per il sostegno alle start up di Brescia con l’obiettivo di promuovere la riqualificazione territoriale.

Chi può beneficiare del contributo

A poter beneficiare del contributo per il sostegno alle start up sono tutte le micro PMI di Brescia che operano nel settore del turismo, del commercio e dei servizi che abbiano avviato la propria attività all’interno del DUC di Brescia, dal 29/11/2016 al 31/10/2017.

Progetti ammessi

Le spese ammissibili per questo incentivo riguarda gli interventi effettuati, dal 29/11/2016 al 31/10/2017, per i seguenti interventi:

  • spese per locazioni immobiliari fino a 3 mensilità massime;
  • spese per l’assunzione di personale con contratto a tempo indeterminato;
  • spese (al netto dell’IVA) per l’organizzazione di iniziative e di eventi per promuovere la propria attività

Forma ed entità dell’agevolazione

Il contributo per il sostegno alle start up viene concesso nella misura del 50% (al netto dell’IVA) del costo totale sostenuto. La spesa minima ammessa è di 1.000€, mentre quello massimo è di 3.000€ (sempre al netto dell’IVA). Qualora, terminata l’istruttoria di tutte le richieste, permangano ancora delle risorse finanziarie, tale contributo potrà essere aumentato fino a 5.000€.

Contributo tutela e la conservazione dell’ambiente

Contributo fino al 100% per la tutela e la conservazione dell’ambiente in Friuli

Mai come in questo periodo storico la tutela e la conservazione dell’ambiente sia un’esigenza particolarmente sentita e altrettanto urgente, date le complesse dinamiche che stanno segnando questo settore. Entro il 23 gennaio del 2018 singoli agricoltori, enti pubblici territoriali, gestori del territorio (sia pubblici che privati) potranno richiedere un contributo a fondo perduto fino al 100% per “Investimenti non produttivi di conservazione e tutela dell’ambiente”. Tale agevolazione è contenuta sul BUR n. 43 del 25/10/2017.

Area Geografica: Friuli Venezia Giulia
Scadenza: 23/01/2018
Beneficiari: Ente pubblico, PMI, Micro Impresa
Settore: Agricoltura, Pubblico
Spese finanziate: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi
Agevolazioni: Contributo a fondo perduto
Dotazione Finanziaria: 1.000.000€

Descrizione del bando

Il bando in questione disciplina gli “Investimenti non produttivi di conservazione e tutela dell’ambiente”. Questi interventi devono essere realizzati su terreni agricoli per promuovere, da una parte, lo sviluppo sostenibile di un’attività agricola, forestale e agroalimentare e, dall’altra, contrastare l’abbandono della popolazione con il conseguente degrado delle zone montane e rurali.

Chi può beneficiare del contributo

I soggetti che possono richiedere il contributo per la tutela e la conservazione dell’ambiente in Friuli Venezia Giulia sono:

  • Agricoltori, sia singoli che associati;
  • Gestori del territorio, sia pubblici che privati
  • Gli enti pubblici territoriali.

Interventi ammessi

Gli interventi ammessi tra gli investimenti non produttivi di conservazione e tutela dell’ambiente di questo bando sono:

  1. Realizzazione o ripristino di bordure arboree o arbustive mono e pluristratificate e polispecifiche con la
    funzione di corridoi ecologici o frangivento anche con l’utilizzo di specie con funzione mellifera;
  2. Realizzazione di ambienti misti macchia-radura e ripristino di ecotoni;
  3. Realizzazione di pozze d’acqua e laghetti anche temporanei realizzati unitamente ad una fascia di
    rispetto con funzione di abbeveratoi o di tutela dell’avifauna e di altre specie animali di interesse comunitario.

Forma ed entità dell’agevolazione

Il contributo è erogato in conto capitale al quale viene applicata un’aliquota del 100% per il costo ritenuto ammissibile che va da un minimo di 5.000.00€ ad un massimo di 200.000.00.

Progetti di ricerca di giovani ricercatori

Contributo fino a 15000€ per progetti di ricerca di giovani ricercatori del Trentino

Uno dei problemi più gravi, nel presente e in prospettiva, dell’Italia è quello della fuga dei giovani che non trovano nel nostro Paese condizioni economiche e possibilità di ricerca e di crescita. Finanziamenti, come quello disponibile fino al 10 gennaio 2018 per progetti di ricerca di giovani ricercatori del Trentino Alto Adige, risponde proprio a questo fenomeno. Questo contributo mette a disposizione delle risorse economiche per i giovani che sono coinvolti in progetti presso degli enti di ricerca, sia in Italia che all’estero.

Area Geografica: Trentino Alto Adige
Scadenza: 10/01/2018
Beneficiari: Associazioni, Onlus, Consorzi
Settore: Servizi, No Profit
Spese finanziate: Consulenze, Servizi e innovazione, Ricerca e Sviluppo
Agevolazioni: Contributo a fondo perduto
Dotazione Finanziaria: 150.000€

Descrizione del bando

Con questo bando la Fondazione mette a disposizione per progetti di ricerca di giovani ricercatori delle risorse economiche per poter svolgere queste ricerche presso enti dedicati, sia in Italia che all’estero.

Chi può beneficiare del contributo

Per accedere al contributo per i progetti di ricerca di giovani ricercatori gli enti di ricerca ospitante dovranno dimostrare:

  • Che la ricerca scientifica è, nel proprio Statuto, un bene primario;
  • di essere senza scopo di lucro;
  • di svolgere le attività di ricerca con comprovato riconoscimento ed esperienza;
  • di disporre di una disponibilità di risorse umane e attrezzature diretta e non mediata;
  • ogni ente di ricerca può sottoscrivere esclusivamente una domanda.

I destinatari del bando, invece, sono giovani che hanno conseguito una laurea magistrale da non più di 24 mesi, con una votazione non inferiore a 105 e che sono coinvolti in progetti di ricerca sul territorio nazionale o all’esterno. Per presentare la domanda in giovani devono:

  • essere residenti in Trentino Alto Adige da almeno 3 anni;
  • essersi laureati negli ultimi 24 mesi;
  • avere meno di 30 anni (con possibilità di deroga di 1 anno per il congedo di maternità);
  • non beneficiare di altri assegni di ricerca, contratti o borse di studio per una durata superiore ai 3 mesi.

Progetti ammessi

I progetti di ricerca di giovani ricercatori che possono essere presentati per accedere a questo contributo devono essere:

  • avviati nel 2018;
  • avere una durata tra i 18 e i 24 mesi;
  • utilizzare le metodologie scientifiche, ponendosi degli obiettivi innovativi da ottenere tramite un percorso programmato, con step intermedi e risultati che siano verificabili;
  • abbiano l’autorizzazione, tramite dichiarazione formale, di un ente di ricerca atto ad ospitare e supportare e gestire gratuitamente tale contributo.

Forma ed entità dell’agevolazione

Il budget complessivo messo a disposizione è di 150.000€; tali risorse sono destinate alla coperture delle spese necessarie al coinvolgimento dei giovani ricercatori. Il contributo assegnato non può superare i 15000€ lordi annui, comprensivi di oneri previdenziali, spese di alloggio e viaggio, assicurazioni e ritenute di legge.

Produzione e commercializzazione del miele, in Sicilia arrivano i fondi.

Contributo a fondo perduto fino al 100% per azioni volte a migliorare la produzione e la commercializzazione del miele – Campagna 2017/2018.

Area Geografica: Sicilia
Scadenza: BANDO APERTO | Scadenza il 31/01/2018
Beneficiari: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa
Settore: Agricoltura, Pubblico
Spese finanziate: Attrezzature e macchinari, Promozione/Export, Consulenze/Servizi
Agevolazione: Contributo a fondo perduto
Dotazione Finanziaria: € 507.571

Consigliata l’istruzione della pratica da parte di un utente esperto in materia

Il presente bando è stato pubblicato nel supplemento ordinario n. 1 del BUR datato 27.10.2017.

L’ Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e delle Pesca Mediterranea intende assegnare finanziamenti agli apicoltori siciliani che hanno intenzione di incrementare i propri livelli produttivi e/o migliorare la qualità dei propri prodotti.

Soggetti beneficiari

  • singoli apicoltori
  • imprese
  • organizzazioni
  • associazioni
  • unioni di produttori
  • consorzi del settore apistico
  • enti e centri di ricerca, pubblici o privati.

Tipologia di interventi ammissibili

AZIONE A – Assistenza tecnica agli apicoltori e alle Organizzazioni di apicoltori

  • A 1.2) Corsi di aggiornamento e formazione;
  • A 2) Seminari e convegni tematici;
  • A 3) Azioni di comunicazione;
  • A 4) Assistenza tecnica alle aziende.

AZIONE B – Lotta contro gli aggressori e le malattie dell’alveare

  • B1) incontri con apicoltori, dimostrazioni pratiche e interventi in apiario;
  • B2) indagini sul campo;
  • B3) acquisto di arnie;
  • B4) acquisto degli idonei farmaci veterinari e sterilizzazione delle arnie ed attrezzature apistiche.

AZIONE C – Razionalizzazione della transumanza

  • C2.2) Acquisto macchine, attrezzature e materiali vari.

AZIONE D – provvedimenti a sostegno dei laboratori di analisi

  • D3) Presa in carico di spese per analisi qualitative.

AZIONE E – Misure di sostegno per il ripopolamento del patrimonio dell’unione

  • E1) acquisto di sciami ed api regine.

Tipologia di spese ammissibili

A1.2) Corsi di aggiornamento e formazione:

  • compensi per docenti e tecnici;
  • realizzazione produzione di opuscoli e materiale informativo;
  • materiale di consumo per i campionamenti;
  • spese di trasferimento;
  • affitto locali.

A2) Seminari e convegni tematici:

  • compensi per docenti e tecnici;
  • realizzazione produzione di opuscoli e materiale informativo;
  • materiale di consumo per i campionamenti;
  • spese di trasferimento;
  • affitto locali.

A3) Azioni di comunicazione:

  • realizzazione di siti web;
  • aggiornamento e gestione del sito web;
  • editing, divulgazione di pubblicazioni, pubblicazione di testi informativi e divulgativi.

A4) Assistenza tecnica alle aziende:

  • compensi per attività svolte dai tecnici;
  • spese per viaggi e trasferte.

B1) incontri con apicoltori, dimostrazioni pratiche e interventi in apiario:

  • spese per compenso dei tecnici;
  • spese per acquisto dei presidi sanitari.

B2) indagini sul campo:

  • spese per compenso dei tecnici;
  • spese per acquisto dei presidi sanitari;
  • spese per elaborazione dati.

B3) acquisto di arnie:

  • acquisto arnie complete a 6, 10 telaini, con fondo a rete.

B4) acquisto degli idonei farmaci veterinari e sterilizzazione delle arnie ed attrezzature apistiche:

  • acquisto presidi sanitari.

C2.2) Acquisto macchine, attrezzature e materiali vari:

  • acquisto di gru.

D3) Presa in carico di spese per analisi qualitative:

  • spese per analisi dei prodotti dell’apicoltura.

E1) acquisto di sciami ed api regine:

  • acquisto di sciami e/o api regine appartenenti alle sottospecie Apis mellifera ligustica ed Apis mellifera sicula.

Entità e forma agevolazione

  • A1.2) Corsi di aggiornamento e formazione: 80% della spesa ammissibile.
  • A2) Seminari e convegni tematici: 100% della spesa ammissibile.
  • A3) Azioni di comunicazione: 90% della spesa ammissibile.
  • A4) Assistenza tecnica alle aziende: 90% della spesa ammissibile.
  • B1) incontri con apicoltori, dimostrazioni pratiche e interventi in apiario: 80% della spesa ammissibile.
  • B2) indagini sul campo: 100% della spesa ammissibile.
  • B3) acquisto di arnie: 60% della spesa ammissibile.
  • B4) acquisto degli idonei farmaci veterinari e sterilizzazione delle arnie ed attrezzature apistiche: 50% della spesa ammissibile.
  • C2.2) Acquisto macchine, attrezzature e materiali vari: 50% della spesa ammissibile.
  • D3) Presa in carico di spese per analisi qualitative: 80% della spesa ammissibile.
  • E1) acquisto di sciami ed api regine: 60% della spesa ammissibile.

Per la campagna 2017/2018 sono state assegnate alla Regione Sicilia risorse pari ad € 507.571,67.

Contributo a fondo perduto fino al 100% per iniziative progettuali riguardanti eventi di valorizzazione della memoria storica.

Area Geografica: Friuli Venezia Giulia
Scadenza: BANDO APERTO | Scadenza il 22/11/2017
Beneficiari: Associazioni/Onlus/Consorzi
Settore: Servizi/No Profit
Spese finanziate: Consulenze/Servizi, Promozione/Export
Agevolazione: Contributo a fondo perduto

Il presente Avviso pubblico disciplina le modalità di selezione delle iniziative progettuali da ammettere ad incentivo aventi ad oggetto la promozione, l’organizzazione e la realizzazione di progetti mirati alla valorizzazione della memoria e della testimonianza storica, tra cui il recupero e la divulgazione di materiale storico-documentale e l’organizzazione di incontri nelle scuole.

Soggetti beneficiari:

I soggetti beneficiari degli incentivi sono individuati tra le associazioni rappresentative degli ex combattenti, partigiani, resistenti, deportati, mutilati e invalidi di guerra, vittime civili di guerra, orfani, vedove di guerra o per cause di guerra, e delle associazioni d’arma.

Entità e forma agevolazione

L’incentivo erogabile per ogni progetto è compreso fra € 3.000,00 e € 5.000,00.

L’importo dell’incentivo regionale è pari al 100% del fabbisogno di finanziamento.

Scadenza

Le domande dovranno essere presentate entro le ore 12.00.00 del 22.11.2017.

Smart&Start: in arrivo i webinar per conoscere le novità del programma.

Smart&Start, l’iniziativa di Invitalia a sostegno delle startup innovative,  si rivolge a start-up innovative di piccola dimensione già iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese. Possono partecipare anche team di persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa in Italia, anche se residenti all’estero o di nazionalità straniera. Le attività ammesse riguardano la produzione di beni ed erogazione di servizi, con forte contenuto tecnologico e innovativo, oppure che si qualificano come prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale o, ancora, che si basano sulla valorizzazione dei risultati della ricerca pubblica e privata.

Il bando finanzia progetti che prevedono programmi di spesa, di importo compreso tra 100 mila e 1,5 milioni di euro, per beni di investimento e/o per costi di gestione. Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro i 2 anni successivi alla stipula del contratto di finanziamento. Le agevolazioni finanziarie vengono concesse sotto forma di un mutuo senza interessi, il cui valore può arrivare fino all’80% delle spese ammissibili con un massimo di  un milione e 200 mila euro, nel caso in cui la start-up abbia una compagine costituita da giovani e/o donne o abbia tra i soci un dottore di ricerca che rientra dall’estero, oppure fino al 70% delle spese ammissibili fino ad un massimo di un milione e 50 mila euro negli altri casi.

Per far conoscere la nuova procedura di accesso ai finanziamenti agevolati, sono organizzati degli incontri informativi online. Durante le webinar saranno non solo illustrate le caratteristiche generali dell’incentivo ma anche la piattaforma online. Il prossimo appuntamento  è fissato per l’11 febbraio 2015 alle 10,30 e durerà circa un’ora, lasciando spazio alle domande dei partecipanti nella parte conclusiva. L’iniziativa sarà replicata anche il prossimo 20 febbraio. Per le iscrizioni basta seguire questo link con il form di registrazione. Sarà possibile mandare le domande di contributo per il programma a partire dal 16 febbraio 2015 quando sarà disponibile per l’intero territorio nazionale.

Veneto: in arrivo il progetto Digital Angels per l’innovazione delle pmi

La Regione Veneto ha lanciato il nuovo progetto dei “Digital Angels” per aiutare la digitalizzazione della piccola imprenditoria locale e l’inserimento di laureandi nel mondo del lavoro. Sarà, infatti, sovvenzionato un periodo di permanenza dei giovani esperti nell’azienda, per aiutarla nei processi di innovazione tecnologica digitale. Le Università saranno parte attiva nel progetto, fornendo anche assistenza ai giovani coinvolti dai progetti formativi; per tali attività la Regione prevede un parziale contributi degli oneri sostenuti dagli Atenei.

Il progetto si articola in due fasi; nella prima saranno sottoscritte le convenzioni con le università con sede in Regione (Università IUAV di Venezia, Università degli Studi di Padova, Università Cà Foscari di Venezia e Università degli Studi di Verona). In un secondo momento alle PMI venete interessate sarà riconosciuto un contributo, in regime de minimis, di importo pari a 1.500 euro, a titolo di rimborso degli importi corrisposti agli studenti “digitalizzatori” e dei relativi oneri sociali e fiscali sostenuti entro il 30 settembre 2015.

La prima frase si concluderà entro il mese di febbraio quando saranno pubblicate sul Bollettino Ufficiale regionale le università effettivamente aderenti all’iniziative. Entro 30 giorni a decorrere da tale pubblicazione, le PMI interessate dovranno trasmettere la domanda di ammissione a: Regione del Veneto – Sezione Sistemi Informativi (Complesso Vega, Palazzo Lybra, Via Pacinotti n. 4, 30175 Venezia Marghera).  I progetti devono essere presentati in base alle indicazioni fornite dal bando e dai relativi allegati, disponibili qui.

Fano: aperte le iscrizioni al corso di formazione in imprenditoria

Aperte le iscrizioni al corso di Formazione IMPRENDITORIA finanziato dalla Provincia di Pesaro e Urbino. Il progetto nasce con l’obiettivo di formare 18 aspiranti imprenditorie dare una risposta al problema dell’occupazione giovanile sostenendo fattivamente l’autoimpiego e l’imprenditorialità. Il corso, completamente gratuito, è rivolto a disoccupati o inoccupatilavoratori autonomineo partite IVA, tutti regolarmente iscritti al Centro per l’impiego del territorio di competenza, in possesso di Diploma di Istituto Secondario di II grado o Laurea. È previsto il rilascio di un attestato di frequenza e sarà strutturato in 3 moduli: Creatività, Modelli Collaborativi e Intelligenza Collettiva, Information Literacy e Comunicare nella rete e Valore e sostenibilità economica del progetto.

Il partecipante dovr assimilare una serie di competenze al fine di: condividere risorse e lavorare in maniera collaborativa; individuare fabbisogni, necessit, problemi, in una visione sinergica, per essere in grado di raggiungere traguardi individuali e collettivi ambiziosi; utilizzare linguaggi innovativi, categorie mentali e nuove modalit di comunicazione per gestire i processi creativi alla base di prodotti e servizi; fare ricerca di informazione, comunicazione attraverso i nuovi canali del web e nuovi media; ideare il proprio modello di business; conoscere canali e modalità di finanziamento per il proprio progetto di impresa, per lanciare nuovi prodotti, finanziare progetti culturali o sociali ; apprendimento sperimentale, realizzato in uno spazio di lavoro condiviso.

La domanda di iscrizione dovrà essere inoltrata entro e non oltre il 20 febbraio 2015 al Centro per l’Impiego, l’Orientamento e la Formazione di Fano, Via de Cuppis,2 – 61032 Fano, rispettando le seguenti modalità: brevi manu presso il CIOF di Fano, per lettera raccomandata, entro e non oltre il 20/02/2015 (far fede la data del timbro postale) specificando la denominazione esatta del corso ed il numero del progetto (n. 189335), oppure on-line sul sito www.provincialavoro.it previa registrazione nellàarea candidati. Per la presentazione delle domande dovranno essere utilizzati gli appositi moduli disponibili presso la sede del C.I.O.F. o scaricabili dal sito www.provincialavoro.it. Per ulteriori informazioni è possibile leggere il bando completo.