Lazio, un bando a favore della Green Economy

La regione Lazio punta sull’energia pulita per risparmiare sui costi e garantire il rispetto dell’ambiente con misure e interventi mirati a un uso efficiente e razionale delle risorse energetiche. È questo l’obiettivo che si pone il bando lanciato in favore delle medio e piccole imprese laziali che possono partecipare in forma singola o aggregata, per uno stanziamento totale di 50 milioni di euro. Per limitare il consumo di energia usata nel ciclo produttivo, la regione favorisce la realizzazione o l’adeguamento di impianti che producono energia usando fonti rinnovabili, che creino energia termica ed energia elettrica o meccanica in un unico processo, o che siano di cogenerazione ad alto rendimento.

I progetti che verranno fatti pervenire potranno comprendere varie tipologie di spesa: interventi per l’investimento sui materiali — come l’acquisto e installazione di macchinari, impianti e attrezzature legati al programma di investimenti, compresi sistemi di misura, telecontrollo e monitoraggio energetico; per la realizzazione di infrastrutture di rete, lavori a misura, a corpo e in economia necessarie a realizzare il programma; l’acquisto di servizi di consulenza, progetti e studi. Verranno considerate anche le spese generali, nella misura del 10% dell’importo finanziato, ma solo se basate sui costi sostenuti per l’esecuzione del progetto.

I contributi fanno parte di uno dei Fondi di Ingegneria Finanziaria attivati nell’area degli interventi previsti dal Por-Fesr Lazio 2007-2013.  Il finanziamento concesso a tasso agevolato (mutuo chirografario) potrà coprire fino al 100% delle spese ammissibili al netto dell’IVA. Il piano si articola in due componenti di pari durata: una prima quota a tasso agevolato (zero), equivalente al 75% del finanziamento e messa a disposizione dalla regione; una seconda a tasso ordinario, pari al restante 25% del finanziamento, stanziata dalle banche convenzionate. La domanda da i finanziamento dovrà riguardare una spesa compresa tra 100 mila euro e 5 milioni di euro.

La scadenza è fissata al 30 giugno 2014, salvo previo esaurimento delle risorse stanziate. Il bando e i moduli di applicazione sono disponibili qui, sul sito della Regione Lazio.

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Dalla Regione Abruzzo 20 milioni di euro per le imprese

Rientrano nell’iniziativa “Lavoro Subito” i quattro progetti proposti dalla Regione Abruzzo a sostegno delle imprese abruzzesi, con un pacchetto da 20 milioni di euro subito disponibili. Le imprese e i giovani aspiranti imprenditori non devono lasciarsi sfuggire quest’opportunità, che vuole promuovere l’accesso al credito, la creazione di nuove start-up e l’occupazione.

Microcredito 2

Il primo bando si chiama “Microcredito 2”, che stanzia 10 milioni di euro sotto forma di finanziamenti a tasso agevolato. È rivolto a due categorie di soggetti: professionisti e lavoratori autonomi; società di cooperative e persone, ditte individuali, micro imprese. Per le persone fisiche, il finanziamento va dai 5 mila ai 10 mila euro, mentre per le persone giuridiche da un minimo di 10 mila ad un massimo di 25 mila euro. La durata è di 60 mesi, con tasso agevolato all’1%. Le domande possono essere spedite dal 10 al 20 dicembre 2013.

Goal

La seconda parte dell’iniziativa prende il nome di “Goal” (Giovani Opportunità per attività lavorative) ed è volto alla promozione delle start-up gestite da under 35. Il bando è riservato ai giovani dai 18 ai 35 anni residenti in Abruzzo che vogliano avviare nuove imprese in forma individuale, collettiva, cooperativistica o libero professionale. Lo stanziamento totale di 1,5 milioni di euro sarà erogato con la concessione di contributi a fondo perduto pari al 100% delle spese ammesse, con un importo massimo di 25 mila euro. Bisogna presentare le domande entro il 20 dicembre 2013.

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Intraprendendo

Il terzo avviso, per l‘auto-impresa di disoccupati e inoccupati, prende il nome “Intraprendendo”. L’obiettivo è quello di incentivare la nascita di nuove start up a favore di tutti i residenti inoccupati o disoccupati in Abruzzo di età superiore ai 18 anni. I contributi possono essere richiesti per l‘avvio di un’attività d’impresa non ancora costituita o per una già costituita, a patto che questa non abbia ancora realizzato investimenti o effettuato ricavi. La cifra messa a disposizione è di 25 mila euro a fondo perduto. La scadenza per la presentazione delle domande è sempre entro il 20 dicembre.

Lavorare in Abruzzo 4

L’ultimo progetto è rivolto ai datori di lavoro e alle imprese per la stabilizzazione del personale precario. Si tratta della naturale prosecuzione del programma Lavorare in Abruzzo, con lo scopo di sostenere l’occupazione con il passaggio a contratti di lavoro a tempo indeterminato. Su un totale di 4,5 milioni di euro, 3 milioni sono destinati ad assunzioni da uno a cinque  unità lavorative e 1,5 milioni di euro per quelle superiori a cinque lavoratori. In dettaglio, sono previsti dei bonus da 10 mila euro per chi assume inoccupati, svantaggiati e disoccupati, mentre salgono a 15 mila nel caso di donne, disabili e giovani sotto i 35 anni d’età.  Le richieste possono essere spedite dal 10 al 20 dicembre.

Sul portale web regionale Coopcredito verranno pubblicate regolarmente le informazioni aggiornate sull’iniziativa. I testi dei bandi possono essere trovati qui, sul sito della Regione Abruzzo.

Il premio “De@ Terra” per l’imprenditoria femminile in agricoltura

Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, in collaborazione con la Rete Rurale Nazionale, ha indetto un concorso (D.M. n. 1890 del 25 settembre 2013) rivolto all’imprenditoria e al lavoro femminile in agricoltura. Con la tredicesima edizione del Premio “De@ Terra” verranno scelte sei imprenditrici agricole che si saranno fatte notare per la creatività e l’utilizzo di aspetti innovativi nella gestione della propria azienda. Anche se l’avviso pubblico non prevede pagamenti diretti in denaro, verrà erogato un aiuto di Stato sotto forma di servizio agevolato interessante dal punto di vista tecnico.

Le vincitrici, infatti, avranno la possibilità di prendere parte ad un viaggio di cinque giorni per visitare e studiare altre realtà agricole dell’Unione Europea. Inoltre, le imprenditrici selezionate parteciperanno ad un incontro che avrà luogo durante la celebrazione della Giornata Mondiale della Donna Rurale, nel corso del quale otterranno un riconoscimento ufficiale legato al Premio De@ Terra. Le spese per il viaggio studio e quelle per il giorno della premiazione saranno totalmente a carico del Programma Rete Rurale Nazionale.

Le domande per la partecipazione possono essere spedite per posta o consegnate a mano, entro le ore 14 del 15 novembre 2013, presso la sede della Direzione Generale dello Sviluppo Rurale del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, in via XX Settembre 20 a Roma. In allegato dovrà pervenire una copia del documento di identità della candidata, con una relazione descrittiva dell’azienda, il suo curriculum professionale e un documento attestante la qualifica posseduta di imprenditrice agricola professionale (IAP) o di coltivatrice diretta.

Ai fini del punteggio e della graduatoria verranno valutati gli aspetti innovativi apportati nella conduzione dell’azienda, la capacità di valorizzare l’ambiente e salvaguardare il patrimonio naturalistico, l’attitudine a creare “reti per la crescita e la promozione del territorio, la realizzazione di attività multifunzionali e, infine, l’apporto significativo apportato dall’azienda alla crescita economica, sociale e culturale delle aree rurali in cui essa opera.

Il testo completo dell’avviso pubblico ed il modulo per la domanda di partecipazione sono reperibili sul sito della Rete Rurale Nazionale.

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Più possibilità per chi vuole accedere al progetto “Impresa continua”

Per favorire il ricambio generazionale tra imprenditori sopra i 55 anni e giovani tra i 18 e i 35 anni non compiuti, Italia Lavoro ha ampliato il ventaglio di aziende disponibili nel progetto “Impresa continua” con la nota integrativa del 13 settembre 2013. Le attività già interessate dall’avviso pubblico riguardano  i prodotti del legno, l’industria tessile, la lavorazione dei prodotti alimentari, di pietre e metalli e della carta, l’agricoltura, il catering,  la ristorazione, la gioielleria. Vengono citati anche i mestieri artigianali più a rischio, quali il restauro artistico, la legatoria o la costruzione di strumenti musicali. Con l’estensione, sono entrate nella lista diverse attività che si occupano di commercio al dettaglio, le erboristerie, le agenzie di viaggio, i bar e altri esercizi simili sprovvisti di cucina.

Il bando dell’AMVA – Apprendistato Mestieri a Vocazione Artigianale – vuole agevolare il processo di rinnovo aprendosi a nuove categorie di aziende nell’ambito dei mestieri tradizionali e favorire così la creazione di un nuovo tessuto imprenditoriale. La domanda di contributo potrà essere presentata dall’azienda risultante solo a subentro o rilevamento avvenuto non oltre il 31/12/2013, unicamente attraverso il sistema informativo on-line. Gli incentivi previsti sono pari a 5 mila euro per trasferimenti di azienda di importo compreso tra 10 mila e 29.999 euro, mentre arrivano ai 10 mila euro per trasferimenti pari o superiori a 30 mila euro.

Nello specifico, i soggetti subentranti devono avere un’età compresa tra 18 e 35 anni non compiuti e non essere titolari di imprese individuali né soci al di sopra del 25% di società in attività. Le micro e piccole imprese cedenti – le uniche destinatarie del programma –  devono esistere da almeno dieci anni e avere sede legale e operativa in Italia, con attività riferita ai codici ATECO pubblicati nell’avviso. La loro natura giuridica deve configurarsi come quella di ditte individuali oppure di società in nome collettivo o, ancora, in accomandita semplice. Inoltre, il loro titolare o socio deve avere un’età superiore ai 55 anni ed essere inserito da almeno 5 anni nella compagine societaria.

Per quei giovani interessati a diventare nuovi imprenditori di imprese della tradizione, sono disponibili informazioni più dettagliate qui, sul sito di Italia Lavoro.