qualità dell’aria

Contributo a fondo perduto per contrastare l’inquinamento e migliorare la qualità dell’aria nel Veneto

Grazie a diverse politiche di sensibilizzazione portate avanti negli anni, la questione della qualità dell’aria e dell’inquinamento ambientale è sempre più sentito e percepito anche a livello pubblico. Anche per questo motivo la Regione Veneto ha costituito questo finanziamento per supportare le amministrazioni locali nell’adempimento delle misure predisposte dal Nuovo Accordo Bacino Padano.

Area Geografica: Veneto
Scadenza: 18/11/2017
Beneficiari: Ente pubblico
Settore: Pubblico
Spese finanziate: Attrezzature e macchinari
Agevolazioni: Contributo a fondo perduto
Dotazione Finanziaria: 300.000€

Descrizione del bando

La Regione Veneto ha avviato questo bando per l’erogazione di un contributo a fondo perduto per una dotazione di 300.000€, rivolto alle Amministrazioni comunali, per l’acquisto di tutta la cartellonistica idonea a informare la cittadinanza locale delle misure temporanee individuate nel Nuovo Accordo Bacino Padano.

Chi può beneficiare del contributo

Possono presentare domanda per accedere al contributo per contrastare l’inquinamento e migliorare la qualità dell’aria, tutte le Amministrazioni comunali della Regione Veneto.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese connesse strettamente alle attività oggetto di questo contributo atto a contrastare l’inquinamento e migliorare la qualità dell’aria sostenute e rendicontate entro l’esercizio finanziario corrente. Gli interventi devono essere già stati conclusi alla data di pubblicazione di questo bando oppure essere ultimati e rendicontati entro la corrente annualità.

Gli interventi devono prevedere una spesa minima pari ad euro 3.000,00 ed una spesa massima, ritenuta ammissibile a finanziamento, pari ad € 60.000,00.

Forma ed entità dell’agevolazione

La percentuale del contributo per l’acquisto della cartellonistica idonea a informare la cittadinanza locale delle misure temporanee individuate nel Nuovo Accordo Bacino Padano per migliorare la qualità dell’aria e contrastare l’inquinamento, potrà variare, secondo una progressione continua in funzione dell’ammontare delle spese candidate a finanziamento, da un minimo del 20%, nel caso di interventi che prevedano una spesa di € 60.000,00 ad un massimo del 80%, nel caso di interventi che prevedano una spesa di € 3.000,00.

efficientamento energetico degli immobili

Contributo a fondo perduto per l’efficientamento energetico degli immobili della Toscana

Il presente bando mette a disposizione un contributo a fondo perduto fino al 40% per la realizzazione di diversi progetti per l’efficientamento energetico degli immobili della Regione Toscana. Il risparmio energetico e gli investimenti in questo settore sono un aspetto sul quale, regolarmente, vengono erogati agevolazioni e contributi, proprio perché è sempre più urgente regolamentare la situazione degli immobili.

Molto spesso, infatti, la condizione di infissi, serramenti, impianti e sistemi di isolamento vari è, per diverse ragioni, fermo a molti decenni fa, con evidenti conseguenze sia sullo stato degli stessi che sugli inevitabili cali dell’efficienza. Avere impianti e immobili energeticamente efficienti, dove i consumi sono ridotti, provoca un beneficio complessivo importante, in quanto si limita il consumo – e il costo – dell’energia elettrica, riducendo le emissioni e migliorando le prestazioni e il valore dell’intero immobile.

Area Geografica: Toscana
Scadenza: 28/02/2018
Beneficiari: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI
Settore: Commercio, Artigianato, Industria, Cultura, Turismo, Servizi, No Profit
Spese finanziate: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari, Fonti rinnovabili/Risparmio Energetico
Agevolazioni: Contributo a fondo perduto
Dotazione Finanziaria: 3.200.000€

Descrizione del bando

Il bando emesso dalla Regione Toscana vuole investire sull’efficientamento energetico degli immobili nell’attuazione del Programma Operativo Regionale FESR 2014-2020 “Sostenere la transizione verso un’economia a bassa emissione di carbonio in tutti i settori” e della riduzione e semplificazione degli oneri amministrativi che sono a carico delle imprese.

Chi può beneficiare del contributo

Possono accedere al contributo previsto dal bando per l’efficientamento energetico degli immobili le micro, piccole e medie imprese, i liberi professionisti e le grandi imprese. Ognuna di esse può presentare 3 domande al massimo.

Interventi ammissibili

Le spese ammissibili dal contributo per l’efficientamento energetico degli immobili sono:

  • isolamento termico di strutture orizzontali e verticali;
  • sostituzione di serramenti e infissi;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione con:
    • impianti alimentati da caldaie a gas a condensazione
    • impianti alimentati da pompe di calore ad alta efficienza
  • sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore o a collettore solare per la produzione di acqua calda sanitaria, integrati o meno nel sistema di riscaldamento dell’immobile;
  • sistemi intelligenti di automazione e controllo per l’illuminazione e la climatizzazione interna sempreché utilizzanti sensori di luminosità, presenza, movimento, concentrazione di umidità, CO2 o inquinanti;
  • sistemi di climatizzazione passiva (sistemi di ombreggiatura, filtraggio dell’irradiazione solare, sistemi di accumulo, serre solari, etc.);
  • impianti di cogenerazione/trigenerazione ad alto rendimento

Inoltre possono essere attivati altri interventi per la produzione di energia da fonti rinnovabili quali, geotermica, aerotermica, solare e idrotermica, quali:

  • impianti solari termici
  • impianti geotermici a bassa e media entalpia
  • pompe di calore
  • impianti di teleriscaldamento/teleraffrescamento energeticamente efficienti
  • impianti solari fotovoltaici

L’avvio dei lavori non deve essere precedente alla data del 24/06/2016 e per ogni domanda possono essere previsti anche più di un intervento.

Forma ed entità dell’agevolazione

L’agevolazione per l’efficientamento energetico degli immobili verrà erogata nella forma di contributo in conto capitale per progetti che abbiano spese ammissibili superiori ai 20.000€. Il valore massimo del contributo per ogni impresa è pari a 200.000€ per un periodo di tre esercizi finanziari e a 100.000€ per le imprese che operano nel settore del trasporto su strada per conto terzi.

  • Micro-piccola impresa: 40% di contributo rispetto al costo ammissibile.
  • Media Impresa: 30% di contributo rispetto al costo ammissibile.
  • Grande impresa: 20% di contributo rispetto al costo ammissibile.
ristrutturazione degli impianti sportivi

Contributo a fondo perduto per la ristrutturazione degli impianti sportivi del Lazio

Lo sport può essere una grande risorsa, sia a livello educativo, ma anche come investimento, pubblico e privato, trattandosi di un settore che, seppur molto variegato, attrae sempre molti interessi, anche tra i più giovani.

Uno dei problemi però più diffuso, in maniera piuttosto diffusa su tutto il territorio nazionale, è la condizione degli impianti sportivi, spesso fatiscenti o, nella migliore delle ipotesi, i cui ultimi lavori di manutenzione sono fermi a qualche anno o addirittura decennio fa, con tutto quel che ne consegue in termini propriamente sportivi, ma soprattutto di sicurezza.

Con la pubblicazione dell’avviso pubblico SPORT IN/E MOVIMENTO è stato stanziato un contributo a fondo perduto fino al 100% per gli interventi di ristrutturazione degli impianti sportivi.

Area Geografica: Lazio
Scadenza: 06/01/2018
Beneficiari: Onlus/Associazioni/Consorzi, Ente pubblico
Settore: Servizi/No Profit, Pubblico
Spese finanziate: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti
Agevolazioni: Contributo a fondo perduto
Dotazione Finanziaria: 6.500.000€

Descrizione del bando

Il presente bando, rivolto agli enti pubblici e alle rispettive articolazioni amministrative, mette a disposizione un contributo a fondo perduto fino al 100%, per una dotazione finanziaria di 6.500.000€, per la ristrutturazione degli impianti sportivi siti all’interno della Regione Lazio.

Chi può beneficiare del contributo

Possono presentare richiesta per ottenere il contributo per la ristrutturazione degli impianti sportivi i gestori e i proprietari dei seguenti enti e istituti senza scopo di lucro:

  • enti locali e le loro articolazioni amministrative;
  • enti ecclesiastici civilmente riconosciuti (oratori);
  • istituti penitenziari;
  • associazioni dilettantistiche sportive.

Spese ammissibili

Sono concessi i contributi in conto capitale per gli interventi di ristrutturazione degli impianti sportivi già esistenti e appartenenti a queste tipologie:

  • riqualificazione;
  • riconversione;
  • ammodernamento;
  • completamento impianti in disuso;
  • adeguamento tecnologico;
  • contenimento consumi energetici;
  • adeguamento alla normativa sulla sicurezza;
  • messa in sicurezza dell’impianto;
  • abbattimento delle barriere architettoniche.

Forma ed entità dell’agevolazione

Il contributo regionale per la ristrutturazione degli impianti sportivi attribuibile ad ogni beneficiario è fino all’80% dell’importo complessivo del singolo progetto ammesso, come contributo fino a un tetto massimo di 50.000.00€. Per i comuni con una popolazione inferiore ai cinquemila abitanti, per i finanziamenti fino a 100.000.00€ non è prevista alcuna quota di compartecipazione.

personale manageriale qualificato

Contributo a fondo perduto per l’assunzione di personale manageriale qualificato in Friuli Venezia Giulia

Ciò che contribuisce al successo, ma anche solo al mantenimento, di un’azienda, non sono solo le risorse economiche, ma anche – e per certi aspetti soprattutto – il personale manageriale qualificato che sappia operare con interventi mirati, permettendo alla società per cui operano di lavorare in maniera sana e ottimizzare tutti i processi. Le risorse economiche sono certamente fondamentali, ma queste senza una guida efficiente e competente rischiano di essere solamente uno spreco o un palliativo di breve durata.

Per questo motivo per le società di gestione degli alberghi del Friuli Venezia Giulia sono stati erogati degli incentivi per l’assunzione di personale manageriale qualificato.

Area Geografica: Friuli Venezia Giulia
Scadenza: 20/11/2017
Beneficiari: Grande Impresa, Micro Impresa, PMI
Settore: Servizi/No Profit, Turismo
Spese finanziate: Consulenze/Servizi
Agevolazioni: Contributo a fondo perduto

Descrizione del bando

Il bando in questione mira a erogare incentivi e fornire adeguato supporto per il sostegno delle capacità manageriali di tutte quelle società di gestione che operano nel settore turistico-alberghiero della regione Friuli Venezia Giulia.

Chi può beneficiare del contributo

I soggetti beneficiari del presente bando per l’assunzione di personale manageriale qualificato devono essere in possesso dei requisiti seguenti:

  • iscrizione al Registro delle imprese presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio;
  • sede legale o unità operativa nel territorio regionale;
  • non essere in stato di scioglimento o liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali, quali fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria;
  • essere effettivamente operative.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili nel bando per l’assunzione di personale manageriale qualificato sono:

  • acquisizione di servizi di consulenza manageriale – Servizi di consulenza finalizzati alla definizione degli obiettivi e delle strategie aziendali, delle azioni gestionali, di supporto dell’impresa nel superamento delle situazioni di cambiamento connesse a fasi di sviluppo, a fasi di transizione, quali processi di successione nella gestione dell’impresa e a fasi di riorganizzazione economico-finanziaria;
  • assunzione per il primo periodo di attività, nel limite massimo di 24 mesi, di personale manageriale altamente qualificato – Personale qualificato che opera, anche a livello di direzione generale, assumendo la responsabilità dei risultati contrattualmente definiti, svolgendo azioni volte al rafforzamento dell’impresa, anche attraverso l’affiancamento e l’accompagnamento dell’impresa, il trasferimento di buone pratiche e tecniche amministrative e gestionali, la riorganizzazione aziendale, il controllo di gestione; affianca l’azienda nel processo di crescita attraverso un’analisi diversificata delle varie aree di business e tramite l’apertura di nuovi mercati, il riposizionamento competitivo, la differenziazione, la valorizzazione dei punti di forza, il reengineering dei processi aziendali, lo sviluppo di nuove politiche di gestione delle risorse umane, di marketing e finanziarie con l’obiettivo di orientare scelte che possono comportare la revisione della business idea, la diversificazione delle attività aziendali, le alleanze strategiche e le partnership di scopo, la ristrutturazione organizzativa e gestionale, la ricerca dell’efficienza e i processi di riconversione aziendale.

Forma ed entità dell’agevolazione

L’incentivo per l’assunzione di personale manageriale qualificato è pari, al massimo, al 50% della spesa tra quelle ammissibili, per un minimo di 5.000.00€ e un massimo di 50.000.00€ (per l’acquisizione di servizi di consulenza manageriale) o di 70.000.00€ (per l’assunzione per il primo periodo di attività per un periodo non superiore ai 24 mesi).

terreni agricoli

Contributo a fondo perduto per il ripristino dei terreni agricoli della Sardegna danneggiati dalle calamità naturali

Il rischio d’impresa coinvolge, per le attività agricole, anche i danni conseguenti alle calamità naturali. Si tratta di fenomeni molto articolati, non sempre riconducibili ad un’unica causa, che compromettono più o meno parzialmente i terreni agricoli. Per la Sardegna è stato erogato un contributo a fondo perduto per il ripristino di questi, danneggiati da qualche calamità naturale.

Area Geografica: Sardegna
Scadenza: 11/01/2018
Beneficiari: PMI, Micro Impresa
Settore: Agricoltura
Spese finanziate: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti
Agevolazioni: Contributo a fondo perduto
Dotazione Finanziaria: 2.500.000€

Descrizione del bando

Nello specifico il presente bando si rivolge al ripristino dei terreni agricoli e del potenziale produttivo delle aziende agricole che sono stati danneggiati e compromessi a seguito della tromba d’aria che si è verificato il 04/09/2015. Questa misura, con una dotazione finanziaria di 2.5000.00€, permette alle aziende agricole la permanenza sul territorio e la vitalità, ripristinando il potenziale produttivo zootecnico e agricolo di tutti quei terreni danneggiati da calamità naturali.

Chi può beneficiare del contributo

I soggetti beneficiari del presente contributo a fondo perduto per il ripristino dei terreni agricoli danneggiati da calamità naturali, sono tutte quelle imprese agricole, sia singole che associate, costituite in forma societaria.

Spese ammissibili

Le spese considerate ammissibili per richiedere e ottenere il contributo per il ripristino dei terreni agricoli danneggiati sono:

  • ripristino delle piantagioni arboree, arbustive, poliennali;
  • ricostruzione o riparazione dei fabbricati e di altri manufatti rurali, dei muri di sostegno, delle strade poderali, dei canali di scolo, delle opere di provvista di acqua e di adduzione dell’energia elettrica, la riparazione o il riacquisto di macchine, attrezzature, macchinari e impianti;
  • spese per riacquisto di animali.

Forma ed entità dell’agevolazione

Il bando prevede l’erogazione di un contributo in conto capitale pari al 100% del costo dell’investimento ammissibile per gli interventi per il potenziamento produttivo e il ripristino dei terreni agricoli danneggiati dalla tromba d’aria del 4/09/2015.

Ogni impresa può presentare un’unica domanda, per la quale è fissato un limite minimo di spesa ammissibile pari a 5.000€, mentre la spesa massima è pari a 500.000€.

riduzione delle emissioni

Contributo a fondo perduto per le aziende agricole del Piemonte per la riduzione delle emissioni in atmosfera

La riduzione delle emissioni è un obiettivo comune sia a livello nazionale che internazionale; per questo motivo la Regione Piemonte ha emesso questo bando, con scadenza alla fine del gennaio 2018, per sostenere le aziende agricole nell’acquisto di attrezzature o investimenti immateriali capaci di ridurre le emissioni, specialmente quelle di gas serra e ammoniaca, molto alte in questo tipo di realtà.

Area Geografica: Piemonte
Scadenza: 31/01/2018
Beneficiari: PMI, Micro Impresa, Persona fisica
Settore: Agricoltura
Spese finanziate: Opere edili e impianti, Attrezzatura e macchinari, Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili
Agevolazioni: Contributo a fondo perduto
Dotazione Finanziaria: 3.000.000€

Descrizione del bando

Il presente bando vuole promuovere e sostenere le aziende agricole per migliorare le prestazioni ambientali ed economiche in ottemperanza alle misure per la Riduzione delle emissioni di gas serra e ammoniaca in atmosfera. In modo particolare si vuole migliorare la sostenibilità ambientale di tutte le attività di allevamento e agricole del Piemonte che è uno dei settori dove il rilascio di ammoniaca di origine agricola nell’atmosfera è molto alto.

Chi può beneficiare del contributo

I soggetti beneficiari del bando per la riduzione delle emissioni nell’ambiente sono:

  • imprenditori agricoli professionali (persone fisiche o persone giuridiche, singoli o associati). Il possesso del requisito di imprenditore agricolo professionale deve già sussistere all’atto della presentazione della domanda e deve permanere fino alla data di conclusione del vincolo di destinazione degli interventi;
  • giovani agricoltori (singoli o associati) che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capi dell’azienda;
  • giovani agricoltori (singoli o associati) che si sono già insediati durante i cinque anni precedenti la domanda di sostegno. È necessario il possesso del requisito di imprenditore agricolo professionale, che deve già sussistere all’atto della presentazione della domanda, come nel primo caso.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili nel bando per la riduzione delle emissioni nell’atmosfera sono:

  • investimenti volti a migliorare l’efficienza gestionale degli effluenti zootecnici e dei digestati;
  • investimenti volti a ridurre l’emissione ammoniacale da strutture di allevamento esistenti;
  • investimenti volti a ridurre il consumo di acqua nelle strutture di allevamento esistenti.

Gli investimenti previsti possono essere sia di tipo edilizio che per l’acquisto di macchinari, attrezzature fisse (compreso il costo per l’installazione), macchine e attrezzature (compresi i programmi informatici) e gli investimenti immateriali, quali le spese tecniche, di consulenza, progettazione, acquisto di licenze e brevetti, studi di fattibilità, eccetera, nella misura massima del 12%.

Forma ed entità dell’agevolazione

L’aliquota prevista è pari al 40% delle spese ammissibili, ma tale aliquota può aumentare:

  • di un ulteriore 10% per tutti gli investimenti collettivi per uso comune; si intendono collettivi per uso comune gli investimenti effettuati da un soggetto giuridico che definisce tra almeno 3 imprese agricole un legame stabile, valido fino alla scadenza del vincolo di destinazione dell’investimento, per l’acquisto di macchine e attrezzature o per la realizzazione di investimenti fissi da destinarsi esclusivamente all’utilizzo collettivo da parte degli associati. Tutte le imprese agricole coinvolte sono responsabili in solido fino alla scadenza del suddetto vincolo.
  • di un ulteriore 10% per gli investimenti effettuati da giovani agricoltori: si intendono sia i soggetti aderenti all’operazione 6.1.1 del PSR 2014-2020, cioè in posizione ammissibile e finanziabile nella graduatoria vigente, sia coloro che negli ultimi 5 anni si sono insediati nell’ambito della sottomisura 112 del PSR 2007-2013.
  • di un ulteriore 10% per gli investimenti attuati in zona montana; per gli investimenti fissi, la zona da considerarsi è quella in cui essi vengono realizzati. Nel caso si acquisiscano macchine e attrezzature, la zona è quella in cui il beneficiario ha la propria sede operativa; per le domande presentate da soggetti collettivi, la zona è definita in base alla classificazione prevalente tra le sedi operative dei singoli aderenti.
  • di un ulteriore 5% per gli investimenti effettuati da soggetti che aderiscono anche a misure agro-climatico-ambientali sinergiche agli obiettivi dell’operazione 4.1.3,ovvero all’operazione 10.1.5 “Tecniche per la riduzione delle emissioni di gas serra e ammoniaca in atmosfera” del PSR 2014-2020, cioè in posizione ammissibile e finanziabile nella graduatoria vigente; per le domande presentate da soggetti collettivi, almeno il 50% della superficie aziendale ammissibile presso i singoli aderenti che parteciperanno all’uso collettivo dell’investimento da realizzarsi, individuati sulla base dell’elenco allegato alla domanda di sostegno, deve avere in corso l’adesione quinquennale all’operazione 10.1.5.
centri di aggregazione giovanili

Contributo a fondo perduto per il sostegno ai centri di aggregazione giovanili del Piemonte

Una delle realtà che svolgono attività molto importanti nel nostro Paese sono i centri di aggregazione giovanili, all’interno dei quali vengono svolte attività culturali, ludiche, formative e di sostegno scolastico, integrando o a volte addirittura colmando, i limiti degli istituti scolastici. Sono dunque attività preziose per supportare i giovani, troppo spesso accusati di non essere all’altezza delle sfide della società contemporanea.

Area Geografica: Piemonte
Scadenza: 27/11/2017
Beneficiari: Ente pubblico
Settore: Pubblico
Spese finanziate: Export, Promozione, Servizi, Consulenze
Agevolazioni: Contributo a fondo perduto
Dotazione Finanziaria: 183.000€

Descrizione del bando

Il bando per l’erogazione del contributo a fondo perduto a favore dei centri di aggregazione giovanili è rivolto ai Comuni, sia singoli che associati, che vogliano sostenere le attività di questi centri, per la realizzazione di progetti, ai sensi della L.R. 16/95.

Chi può beneficiare del contributo

Possono presentare domanda per beneficiare del contributo a fondo perduto previsto dal bando tutti i Comuni del Piemonte, sia singoli che associati, nelle forme previste dalla legge, che diano la propria disponibilità a realizzare dei progetti che coinvolgano almeno 3 centri di aggregazione giovanili che abbiano, ovviamente, sede nel territorio piemontese.

Spese ammissibili

Il contributo a fondo perduto per i centri di aggregazione giovanili prevede la copertura delle spese per:

  • risorse umane specificatamente dedicate al progetto;
  • spese di pubblicità e promozione;
  • spese generali di funzionamento (utenze, affitto locali, materiali di consumo) sostenute dal soggetto beneficiario del contributo/finanziamento (massimo 10% del costo totale del progetto).

Forma ed entità dell’agevolazione

Il finanziamento, sotto forma di contributo a fondo perduto, per una dotazione finanziaria di 183.000€, assegnabile ad ogni progetto per il sostegno e la promozione delle attività dei centri di aggregazione giovanili sono quantificate in questo modo:

  • comune singolo o comuni associati sopra i 30.000 abitanti: da € 4.000,00 a € 5.000,00 (secondo il numero di centri di aggregazione coinvolti);
  • comune singolo e comuni associati fino a 30.000 abitanti: € 3.000,00.
promozione idee imprenditoriali

Contributo a fondo perduto per la promozione di idee imprenditoriali in Sardegna

Fino al 29/12/2017 è disponibile un contributo a fondo perduto, sotto forma di voucher, per la promozione di idee imprenditoriali innovative da supportare durante tutto l’iter di definizione, avviamento e sviluppo di tale idea, arrivando ad un modello di business che sia ripetibile.

Area Geografica: Sardegna
Scadenza: 29/12/2017
Beneficiari: Micro Impresa, Persona Fisica, Associazioni/Onlus/Consorzi
Settore: Industria, No Profit, Artigianato, Commercio, Servizi
Spese finanziate: Servizi, Consulenze, Avvio attività
Agevolazioni: Contributo a fondo perduto
Dotazione Finanziaria: 400.000€

Descrizione del bando

Il Bando Insghit per la promozione di idee imprenditoriali innovative ha l’obiettivo di individuare sul territorio della Sardegna tutte quelle realtà che potenzialmente siano in grado di generare business e supportarle nella definizione e nello sviluppo delle loro idee innovative. Il bando definisce quindi le modalità e le condizioni di selezione delle idee imprenditoriali cui assegnare il contributo a fondo perduto, sotto forma di voucher, a copertura dell’intero processo di verifica di queste idee innovative.

Chi può beneficiare del contributo

Per poter presentare la domanda per ottenere il contributo a fondo perduto per la promozione di idee imprenditoriali le persone fisiche richiedenti, organizzate in team di minimo 2 persone, abbiano i seguenti requisiti:

  • età superiore a 18 anni al momento della presentazione della domanda;
  • residenti nel territorio della regione Sardegna al momento della presentazione della domanda;
  • non abbiano avuto protesti per assegni o cambiali negli ultimi cinque anni;
  • non siano coinvolti in procedure concorsuali;
  • non abbiano riportato condanne penali, anche se non passate in giudicato, per delitti dolosi, sempre che non sia intervenuta la riabilitazione; f. non siano sottoposti a misure di prevenzione e di sicurezza;
  • non siano interdetti o inabilitati;
  • non abbiano procedimenti penali in corso;
  • non abbiano già ricevuto, per la stessa idea, premi e/o aiuti nell’ambito di precedenti programmi per il processo di validazione di nuove idee imprenditoriali finanziati da Sardegna Ricerche;
  • non posseggano quote in società le cui attività risultano riconducibili o affini all’idea proposta.

Spese ammissibili

Il bando ammette spese per la promozione di idee imprenditoriali per qualsiasi settore economico, ad alto contenuto innovativo, che siano originali e che sia un’innovazione imprenditoriale relativa ai seguenti settori:

  • lo sviluppo di prodotti e/o servizi con caratteristiche di novità rispetto al mercato;
  • il miglioramento qualitativo e di performance di processi produttivi o l’introduzione di nuovi processi produttivi con caratteristiche migliorative rispetto a quelli esistenti.

Ogni proposta deve essere figlia del lavoro originale dei proponenti e redatte concentrando l’attenzione nel livello di innovazione proposto, alla capacità di affrontare le esigenze ambientali e sociali, alla scalabilità, alla capacità di generare ricadute positive sul territorio e alla chiarezza dei contenuti.

Forma ed entità dell’agevolazione

Sardegna Ricerche selezionerà le proposte inerenti alla promozione di idee imprenditoriali offrendo le agevolazioni previste, che sono:

  • Voucher a supporto del processo di validazione dell’idea e per la realizzazione del MVP (Minimum Viable Product), ovvero una versione minimale del prodotto che permetta ai proponenti di capire il mercato e i bisogni degli utenti, raccogliendo ed elaborando la maggior quantità di dati possibile per verificare la propria idea di partenza, con il minor dispendio di tempo e risorse. Il voucher sarà disponibile nel periodo in cui ciascun soggetto beneficiario compie il processo di validazione e sarà specificatamente orientato a sostenere i costi necessari alla definizione delle caratteristiche minime funzionali del MVP. Il Voucher potrà avere un importo massimo di 10.000,00 euro;
  • Attività di supporto e monitoraggio: ciascuna delle idee ammesse verrà supportata nel processo di validazione attraverso attività di confronto continuo e monitoraggio lungo l’avanzamento delle attività, al fine di facilitare la migliore riuscita dell’iniziativa.
progetti di ricerca e sviluppo

Finanziamento a tasso agevolato e contributo a fondo perduto per progetti di ricerca e sviluppo

Con decreto del 25 ottobre 2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, sono state stabilite le modalità e i termini per l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato e contributi a fondo perduto in favore di progetti di ricerca e sviluppo realizzati nell’ambito degli ‘Accordi per l’innovazione’ sottoscritti con le Regioni interessate.

Area Geografica: Italia
Scadenza: fino ad esaurimento fondi
Beneficiari: PMI, Micro Impresa, Grande Impresa, Associazioni/Onlus/Consorzi
Settore: Industria, Servizi, No Profit, Artigianato, Agroalimentare/Agroindustria
Spese finanziate: Servizi, Consulenze, Attrezzature e macchinari, Innovazione, Ricerca e Sviluppo
Agevolazioni: Finanziamento a tasso agevolato, Contributo a fondo perduto
Dotazione Finanziaria: 206.600.000€

Descrizione del bando

Il bando si rivolge alle imprese, di qualsiasi dimensione, che svolgono attività artigianali, agroindustriali, industriali, di servizi all’industria o attività di ricerca che vogliano avviare progetti di ricerca e sviluppo. Il contributo si articola sotto forma sia di finanziamento a tasso agevolato che come contributo a fondo perduto e ha una dotazione finanziaria di 206.600.000€ fino ad esaurimento fondi.

Chi può beneficiare del contributo

I soggetti beneficiari di questi contributi sono le aziende che operano nei settori suddetti, che abbiano almeno due bilanci approvati, e che presentino, anche in forma congiunta fino a cinque co-proponenti massimo (con Organismi di ricerca o tra loro) che avviino progetti di ricerca e sviluppo. Tali progetti devono essere realizzati tramite contratti di rete o altri contratti di collaborazione.

Interventi ammessi

I progetti di ricerca e sviluppo ammessi sono quelli che prevedono la realizzazione di attività di sviluppo sperimentale e ricerca industriale, connesse tra loro in relazione all’obiettivo fissato dal progetto e che sono finalizzate alla realizzazione di nuovi processi, prodotti o servizi o al miglioramento di questi tramite lo sviluppo di una delle tecnologie previste dal Programma quadro dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione 2014-2020 “Orizzonte 2020”, tra cui:

  • tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC);
  • nanotecnologie;
  • materiali avanzati;
  • biotecnologie;
  • fabbricazione e trasformazione avanzate;
  • spazio;
  • tecnologie volte a realizzare i seguenti obiettivi della priorità “Sfide per la società” prevista dal Programma Orizzonte 2020.

Questi progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere costi e spese ammissibili in una misura non inferiore ai 5 milioni di euro, ma non superiore ai 40 milioni di euro, per una durata non superiore ai 36 mesi, avviati dopo la presentazione del progetto al Ministero dello sviluppo economico.

Spese ammissibili

Sono considerate ammissibili le spese e i costi relativi a:

  • il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione con contratto a progetto, con contratto di somministrazione di lavoro, ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto. Sono esclusi i costi del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali;
  • gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo. Nel caso in cui il periodo di utilizzo per il progetto degli strumenti e delle attrezzature sia inferiore all’intera vita utile del bene, sono ammissibili solo le quote di ammortamento fiscali ordinarie relative al periodo di svolgimento del progetto di ricerca e sviluppo. Nel caso in cui gli strumenti e le attrezzature, o parte di essi, per caratteristiche d’uso siano caratterizzati da una vita utile pari o inferiore alla durata del progetto, i relativi costi possono essere interamente rendicontati, previa attestazione del responsabile tecnico del progetto e positiva valutazione del Soggetto gestore;
  • i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
  • le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25 per cento dei costi diretti ammissibili del progetto,

Forma ed entità dell’agevolazione

Le agevolazioni per l’erogazione di incentivi per i progetti di ricerca e sviluppo si dividono in:

  • un contributo diretto alla spesa per una percentuale minima pari al 20 per cento dei costi e delle spese ammissibili (a cui si può aggiungere una quota variabile definita in relazione alle risorse finanziarie regionali disponibili);
  • un finanziamento agevolato, nel caso in cui sia previsto dall’Accordo, nel limite del 20 per cento dei costi e delle spese ammissibili (a cui si può aggiungere una quota variabile definita in relazione alle risorse finanziarie regionali disponibili).
partecipazione femminile

Bando a fondo perduto del 30% per le imprese del Veneto a prevalentemente partecipazione femminile

La partecipazione femminile nelle imprese è da decenni in crescita, grazie a diverse politiche che ne hanno valorizzato la presenza. È stato pubblicato il bando per l’anno corrente, con scadenza il 16/11/2017 prossimo, che destina un contributo a fondo perduto del 30%, con una dotazione finanziaria di 3.000.000€ per arricchire e rafforzare il tessuto imprenditoriale della Regione Veneto per tutte quelle aziende che credono nella presenza delle donne e che sono, quindi, a prevalente partecipazione femminile.

Area Geografica: Veneto
Scadenza: 16/11/2017
Beneficiari: PMI, Micro Impresa
Settore: Industria, Servizi, No Profit, Artigianato, Commercio
Spese finanziate: Innovazione, Ricerca, Sviluppo, Servizi, Consulenze, Avvio attività, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari
Agevolazioni: Contributo a fondo perduto
Dotazione Finanziaria: 3.000.000€

Descrizione del bando

Il bando ha l’obiettivo di sostenere le piccole e medie imprese della Regione Veneto che sono a prevalente partecipazione femminile, erogando contributi per rafforzare questa presenza rosa nella rete imprenditoriale veneta. I contributi sono destinati a promuovere le piccole e medie imprese che operano nel settore dell’innovazione, della ricerca, dello sviluppo, dei servizi, delle consulenze, per l’avvio di attività, per la realizzazione di opere edili e impianti e per l’acquisto di attrezzature e macchinari

Chi può beneficiare del contributo

Possono accedere a questo bando tutte le micro, piccole e medie imprese che operano nei settori suddetti, che siano iscritte regolarmente come ‘Attività’ nel Registro delle imprese, avere la sede operativa nella Regione Veneto e che rientrano in una delle tipologie seguenti:

  • imprese individuali di cui sono titolari donne residenti nel Veneto da almeno due anni;
  • società anche di tipo cooperativo i cui soci e organi di amministrazione sono costituiti per almeno due terzi da donne residenti nel Veneto da almeno due anni e nelle quali il capitale sociale è per almeno il cinquantuno per cento di proprietà di donne.

Questi requisiti devono:

  • sussistere al momento della costituzione dell’impresa, se si tratta di nuova impresa;
  • sussistere da almeno sei mesi prima della data di apertura dei termini per la presentazione della domanda, se si tratta di impresa già esistente;
  • permanere dopo la presentazione della domanda sino al termine di tre anni successivi alla data del decreto di erogazione del contributo, pena la decadenza dal diritto al contributo concesso con conseguente revoca totale dello stesso.

Interventi ammessi

La partecipazione femminile delle micro, piccole e medie imprese valorizzata da questo bando prevede l’erogazione di contributi per interventi per la creazione e la promozione di imprese che puntino sull’innovazione imprenditoriale femminile. Nello specifico sono ammessi investimenti con un importo non inferiore ai 20.000€ e che rientrino in una delle seguenti categorie:

  • macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica;
  • spese di progettazione, direzione lavori e collaudo connesse alle opere edili/murarie;
  • mezzi di trasporto ad uso interno o esterno, a esclusivo uso aziendale, con l’esclusione delle autovetture;
  • opere edili/murarie e di impiantistica;
  • programmi informatici.

Forma ed entità dell’agevolazione

L’agevolazione prevista da questo bando per la promozione delle imprese a prevalente partecipazione femminile è prevista come contributo a fondo perduto per il 30% delle spese ammissibili, nel limite massimo di 45.000€ corrispondenti ad una spesa rendicontata ammissibile che sia pari o superiore a 150.000€ e nel limite minimo di 6.000€ corrispondenti ad una spesa rendicontata ammissibile di 20.000€.