Smart&Start: in arrivo i webinar per conoscere le novità del programma.

Smart&Start, l’iniziativa di Invitalia a sostegno delle startup innovative,  si rivolge a start-up innovative di piccola dimensione già iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese. Possono partecipare anche team di persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa in Italia, anche se residenti all’estero o di nazionalità straniera. Le attività ammesse riguardano la produzione di beni ed erogazione di servizi, con forte contenuto tecnologico e innovativo, oppure che si qualificano come prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale o, ancora, che si basano sulla valorizzazione dei risultati della ricerca pubblica e privata.

Il bando finanzia progetti che prevedono programmi di spesa, di importo compreso tra 100 mila e 1,5 milioni di euro, per beni di investimento e/o per costi di gestione. Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro i 2 anni successivi alla stipula del contratto di finanziamento. Le agevolazioni finanziarie vengono concesse sotto forma di un mutuo senza interessi, il cui valore può arrivare fino all’80% delle spese ammissibili con un massimo di  un milione e 200 mila euro, nel caso in cui la start-up abbia una compagine costituita da giovani e/o donne o abbia tra i soci un dottore di ricerca che rientra dall’estero, oppure fino al 70% delle spese ammissibili fino ad un massimo di un milione e 50 mila euro negli altri casi.

Per far conoscere la nuova procedura di accesso ai finanziamenti agevolati, sono organizzati degli incontri informativi online. Durante le webinar saranno non solo illustrate le caratteristiche generali dell’incentivo ma anche la piattaforma online. Il prossimo appuntamento  è fissato per l’11 febbraio 2015 alle 10,30 e durerà circa un’ora, lasciando spazio alle domande dei partecipanti nella parte conclusiva. L’iniziativa sarà replicata anche il prossimo 20 febbraio. Per le iscrizioni basta seguire questo link con il form di registrazione. Sarà possibile mandare le domande di contributo per il programma a partire dal 16 febbraio 2015 quando sarà disponibile per l’intero territorio nazionale.

Veneto: in arrivo il progetto Digital Angels per l’innovazione delle pmi

La Regione Veneto ha lanciato il nuovo progetto dei “Digital Angels” per aiutare la digitalizzazione della piccola imprenditoria locale e l’inserimento di laureandi nel mondo del lavoro. Sarà, infatti, sovvenzionato un periodo di permanenza dei giovani esperti nell’azienda, per aiutarla nei processi di innovazione tecnologica digitale. Le Università saranno parte attiva nel progetto, fornendo anche assistenza ai giovani coinvolti dai progetti formativi; per tali attività la Regione prevede un parziale contributi degli oneri sostenuti dagli Atenei.

Il progetto si articola in due fasi; nella prima saranno sottoscritte le convenzioni con le università con sede in Regione (Università IUAV di Venezia, Università degli Studi di Padova, Università Cà Foscari di Venezia e Università degli Studi di Verona). In un secondo momento alle PMI venete interessate sarà riconosciuto un contributo, in regime de minimis, di importo pari a 1.500 euro, a titolo di rimborso degli importi corrisposti agli studenti “digitalizzatori” e dei relativi oneri sociali e fiscali sostenuti entro il 30 settembre 2015.

La prima frase si concluderà entro il mese di febbraio quando saranno pubblicate sul Bollettino Ufficiale regionale le università effettivamente aderenti all’iniziative. Entro 30 giorni a decorrere da tale pubblicazione, le PMI interessate dovranno trasmettere la domanda di ammissione a: Regione del Veneto – Sezione Sistemi Informativi (Complesso Vega, Palazzo Lybra, Via Pacinotti n. 4, 30175 Venezia Marghera).  I progetti devono essere presentati in base alle indicazioni fornite dal bando e dai relativi allegati, disponibili qui.

Fano: aperte le iscrizioni al corso di formazione in imprenditoria

Aperte le iscrizioni al corso di Formazione IMPRENDITORIA finanziato dalla Provincia di Pesaro e Urbino. Il progetto nasce con l’obiettivo di formare 18 aspiranti imprenditorie dare una risposta al problema dell’occupazione giovanile sostenendo fattivamente l’autoimpiego e l’imprenditorialità. Il corso, completamente gratuito, è rivolto a disoccupati o inoccupatilavoratori autonomineo partite IVA, tutti regolarmente iscritti al Centro per l’impiego del territorio di competenza, in possesso di Diploma di Istituto Secondario di II grado o Laurea. È previsto il rilascio di un attestato di frequenza e sarà strutturato in 3 moduli: Creatività, Modelli Collaborativi e Intelligenza Collettiva, Information Literacy e Comunicare nella rete e Valore e sostenibilità economica del progetto.

Il partecipante dovr assimilare una serie di competenze al fine di: condividere risorse e lavorare in maniera collaborativa; individuare fabbisogni, necessit, problemi, in una visione sinergica, per essere in grado di raggiungere traguardi individuali e collettivi ambiziosi; utilizzare linguaggi innovativi, categorie mentali e nuove modalit di comunicazione per gestire i processi creativi alla base di prodotti e servizi; fare ricerca di informazione, comunicazione attraverso i nuovi canali del web e nuovi media; ideare il proprio modello di business; conoscere canali e modalità di finanziamento per il proprio progetto di impresa, per lanciare nuovi prodotti, finanziare progetti culturali o sociali ; apprendimento sperimentale, realizzato in uno spazio di lavoro condiviso.

La domanda di iscrizione dovrà essere inoltrata entro e non oltre il 20 febbraio 2015 al Centro per l’Impiego, l’Orientamento e la Formazione di Fano, Via de Cuppis,2 – 61032 Fano, rispettando le seguenti modalità: brevi manu presso il CIOF di Fano, per lettera raccomandata, entro e non oltre il 20/02/2015 (far fede la data del timbro postale) specificando la denominazione esatta del corso ed il numero del progetto (n. 189335), oppure on-line sul sito www.provincialavoro.it previa registrazione nellàarea candidati. Per la presentazione delle domande dovranno essere utilizzati gli appositi moduli disponibili presso la sede del C.I.O.F. o scaricabili dal sito www.provincialavoro.it. Per ulteriori informazioni è possibile leggere il bando completo.

Firenze: bando per l’ammissione ai servizi dell’Incubatore Tecnologico

Con l’apertura di un nuovo bando il Comune di Firenze vuole sostenere l’imprenditorialità innovativa e tecnologica con particolare riguardo ai settori dell’ICT (Information and Communication Technology), in particolare software e new media, e del Clean Tech (tecnologie per la sostenibilità ambientale). L’obiettivo della misura è finalizzata all’erogazione di un sostegno finalizzato alla partecipazione al percorso di incubazione all’ITF, comprensivo sia dell’assegnazione di spazi logistici e di formazione imprenditoriale che dell’erogazione di un contributo finanziario. Possono presentare domanda di partecipazione al presente bando le persone fisiche per progetti di imprese e le piccole imprese e microimprese, costituite da non più di tre anni alla data di presentazione della domanda.

Nel caso di imprese non ancora costituite, può presentare domanda una persona fisica (soggetto proponente), individualmente o per conto di un gruppo di potenziali soci, che si dovrà impegnare a procedere alla costituzione dell’impresa entro tre mesi dalla comunicazione dell’esito della domanda, pena la decadenza dei benefici. Le imprese ammesse al percorso di incubazione non potranno trasferire la propria sede operativa prima di un anno dall’insediamento nell’Incubatore Tecnologico di Firenze senza la preventiva autorizzazione scritta da parte dell’Amministrazione Comunale, pena la decadenza dal beneficio ed il rimborso di quanto percepito, oltre ad eventuali somme dovute a qualunque titolo.

L’agevolazione fino ad un contributo massimo di 15 mila euro sarà pari all’80% delle spese ritenute ammissibili che l’impresa ha sostenuto o si impegna a sostenere nella realizzazione del progetto presentato, siano esse in conto capitale o in conto gestione. Queste ultime solo per le imprese costituite da meno di 24 mesi al momento della presentazione della domanda e le imprese di nuova costituzione) fino ad un contributo massimo di 15 mila euro. La seconda scadenza per la partecipazione è il 31 marzo 2015, poi 31 luglio 2015, fino ad esaurimento delle risorse messe a disposizione. I progetti valutati non idonei non potranno essere ripresentati alla scadenza immediatamente successiva.

Per ulteriori informazioni, è possibile leggere il bando completo.

Abruzzo: voucher di mobilità per work experience in Italia e in Europa

Nell’ambito del progetto speciale multiasse “Più ricerca e innovazione”, la Regione Abruzzo ha pubblicato un nuovo bando mirato a erogare voucher per promuovere la realizzazione di esperienze di mobilità interregionale e trasnazionale finalizzate allo scambio di esperienze e all’acquisizione di competenze dei destinatari dei voucher. I destinatari dei voucher sono laureati e diplomati residenti in Abruzzo in stato di disoccupazione o inoccupazione. I voucher saranno impiegati per la partecipazione a work experience in imprese, università o centri di ricerca in Italia o in Europa della durata compresa tra 30 e 60 giorni. La work experience dovrà essere articolata prevedendo una durata media di 6 ore giornaliere e, comunque, in massimo 8 ore giornaliere ed un limite massimo di 40 ore settimanali.

Le work experience sono finalizzate all’acquisizione di competenze tecnico-professionali e manageriali nel campo della ricerca applicata e dell’innovazione che possano rafforzare i profili professionali dei richiedenti. Nell’ambito della work experience il destinatario dovrà realizzare almeno 120 ore, nel caso di work experience della durata di un mese, e almeno 240 ore, nel caso di work experience della durata di due mesi. Le ore realizzate dovranno essere documentate da apposito diario di bordo, vidimato dal Soggetto incaricato dei servizi di supporto. Il Soggetto richiedente ammesso a finanziamento dovrà concludere improrogabilmente le azioni oggetto dell’avviso entro e non oltre il 31 agosto 2015.

Lo stanziamento messo a disposizione dalla Regione è 900 mila euro. I voucher copriranno tutti i costi relativi alla work experience ovvero viaggio, vitto, alloggio ecc. L’importo complessivo di ogni voucher è fissato a  3 mila e 500 euro per work experience di un mese in Italia, 4 mila euro per work experience di due mesi in Italia, 6 mila e 500 euro per work experience di un mese in Europa,  7 mila euro per work experience di due mesi in Europa. Le domande di partecipazione devono essere recapitate tramite raccomandata A/R o servizio corriere entro il 2 marzo 2015. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il bando ufficiale.