Italia: parte “Alimenta2talent”, il bando per le startup agroalimentari

Al via la seconda edizione di Alimenta2Talent, progetto ideato dal Comune di Milano e sviluppato dalla Fondazione Parco Tecnologico Padano, finalizzato ad attrarre i migliori talenti e le loro idee più innovative da  trasformare in progetti d’impresa nel settore dell’agroalimentare.  Il bando è aperto a idee e progetti provenienti da tutto il mondo e ad aspiranti imprenditori di ogni età.  Il Parco Tecnologico Padano mette a disposizione un pacchetto di soft landing, fornendoti tutte le competenze, le facilities e gli strumenti per la creazione di team di lavoro. Lo scorso anno hanno vinto Nadal Consulting (Tunisia), Flora Conservation(Italia), The Algae Factory (Olanda), Orange Fiber(Italia), Coffee Reloaded (Taiwan).

I temi sui quali lavorare sono la sicurezza alimentare, la lotta alle nuove grandi malattie sociali legate a un’alimentazione scorretta, il riutilizzo dei prodotti di scarto, il miglioramento delle caratteristiche nutritive dei prodotti e l’educazione alimentare. Alimenta2Talent intende inoltre valorizzare la contaminazione settoriale tra idee, imprese e imprenditori anche attraverso la creazione di team misti per favorire l’incontro di esperienze e competenze, composti cioè da soggetti provenienti dall’Estero e giovani residenti in Italia e favorisce il contatto e le sinergie con “Manager over 50”.

vincitori potranno avvalersi del supporto di un Advisor personale e godere di una borsa di studio semestrale per accedere al “Programma di Accelerazione Alimenta”, un percorso che insegna come trasformare le idee in impresa: dalla gestione dei costi alle azioni di comunicazione e marketing sino agli incontri con esponenti del mondo del Venture Capital e dell’industria al fine di valutare possibili investimenti. Le idee di impresa dovranno essere inviate attraverso il sito online fino al 13 ottobre 2014. Se il progetto verrà valutato positivamente potrà essere sviluppato all’interno dell’ Incubatore di Impresa Alimenta.

Brescia: incentivi alle imprese locali per l’internazionalizzazione e l’innovazione

 

In linea con il programma “Concretamente Imprese”, la Provincia di Brescia vuole intensificare le azioni a sostegno del sistema produttivo locale, e, con l’obiettivo di rilanciare l’economia bresciana e i consumi con conseguenti ripercussioni positive sull’occupazione, ha pubblicato un bando per la concessione di incentivi a sostegno dell’internazionalizzazione e innovazione delle imprese locali che, pur in un momento di difficoltà, si adoperano per migliorare la loro attività, puntando sulla qualità e sulla competitività dei loro prodotti e dei loro servizi.

Il bando è riservato alle micro, piccole e medie imprese – costituite sotto forma di impresa individuale, impresa familiare, azienda coniugale, società di persone, società di capitali, società cooperative, consorzi e reti di imprese – con sede legale e/o operativa nella provincia di Brescia, che risultino attive e iscritte al Registro Imprese/REA della CCIAA di Brescia e, nel caso di impresa artigiana, all’Albo provinciale dell’Artigianato  e non si trovino in stato di fallimento o essere sottoposte a procedura concorsuale.

Il bando prevede una dotazione finanziaria pari a 250mila euro e prevede due misure differenti: da una parte, l’internazionalizzazione con un contributo massimo pari a 10mila euro per la promozione delle eccellenze bresciane nei mercati esteri comunitari ed extra comunitari e per partecipazione a fiere internazionali all’estero, dall’altro l’innovazione con un contributo fino a 10mila euro per coprire le spese relative a progetti di innovazione tecnologica dei processi produttivi e/o riorganizzazione interna del personale.

La domande potranno essere presentate dal giorno successivo alla data di pubblicazione del presente bando entro il termine perentorio del 28 novembre 2014 alle ore 12:00, salvo esaurimento delle disponibilità finanziarie. Il bando è gestito con modalità “a sportello”, secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda. Si precisa che la presentazione della domanda vale quale mera prenotazione della risorsa finanziaria in oggetto. Per scoprirne di più, è possibile consultare il bando ufficiale. 

 

Italia: contributi alle imprese per contratti di apprendistato di alta formazione e ricerca

Nell’ambito del programma FIxO “Scuola e Università”, Italia Lavoro ha pubblicato un nuovo bando per la concessione di contributi alle imprese che assumono giovani con contratti di apprendistato di alta formazione e ricerca finalizzati allo svolgimento di attività di ricerca oppure al conseguimento di: diploma di istruzione secondaria superiore; certificato di specializzazione tecnica superiore; diploma di tecnico superiore; laurea triennale; laurea magistrale; laurea magistrale a ciclo unico; master universitario I° e II° livello; diploma di specializzazione; diploma di perfezionamento e dottorato di ricerca.

Possono presentare domanda di contributo i datori di lavoro privati che assumano, a tempo pieno o a tempo parziale per almeno 24 ore settimanali, giovani di età compresa tra i 16 e i 29 anni con contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca e che abbiano la sede operativa, presso cui dovrà essere operata l’assunzione, sul territorio italiano. I soggetti destinatari delle azioni di reinserimento lavorativo incentivato sono quindi diplomandi, diplomati, laureandi, laureati e dottorandi di ricerca. Il contratto dovrà avere una durata minima di 12 mesi.

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a € 3.216.000. Le imprese riceveranno un contributo pari a 6 mila euro per ogni soggetto assunto con contratto di apprendistato a tempo pieno e a 4 mila euro per ogni soggetto assunto con il contratto di apprendistato a tempo parziale per almeno 24 ore settimanali. Il contributo all’assunzione viene comunque calcolato convenzionalmente per 12 mesi a decorrere dalla data di assunzione. Sono ammissibili a contributo esclusivamente i contratti sottoscritti a partire dal 24 giugno 2014.

La domanda di contributo potrà essere presentata unicamente attraverso il sistema informativo di progetto (piattaforma), raggiungibile al seguente indirizzo: http://FixoL4.italialavoro.it, a partiredalle 10 del 10/07/2014 e non oltre il 31/12/2014, salvo il caso di esaurimento delle risorse disponibili che sarà comunicato sul sito di Italia Lavoro. La guida per l’utilizzo della procedura informatizzata è disponibile all’indirizzo http://FixoL4.italialavoro.it. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il seguente sito web.

Emilia Romagna: contributi ai soggetti del commercio equo e solidale

La Regione Emilia Romagna concede contributi, in regime de minimis, nella misura massima del 100% delle spese ammissibili, agli enti e alle organizzazioni del commercio equo e solidale riconosciuti dalla regione Emilia Romagna finalizzati alla realizzazione delle giornate del commercio equo e solidale quale momento di incontro tra la comunità emiliano-romagnola e la realtà del commercio equo e solidale. Possono partecipare i soggetti del commercio equo e solidale individuati dalla Regione Emilia-Romagna antecedentemente la data di presentazione della domanda, che operano in forma stabile sul territorio regionale.

Sono finanziabili le attività di promozione di iniziative divulgative e sensibilizzazione mirate a diffondere la realtà del commercio equo e solidale e ad accrescere nei consumatori la consapevolezza degli effetti delle proprie scelte di consumo, in particolare delle ricadute sociali ed ambientali derivanti dalla produzione e commercializzazione del prodotto. Sono altresì finanziabili le attività di promozione di specifiche azioni educative nelle scuole, finalizzate a conoscere le problematiche connesse alle implicazioni delle scelte di consumo, di iniziative di formazione per gli operatori ed i volontari delle organizzazioni del commercio equo e solidale, di un portale regionale per il commercio equo e solidale, in cui inserire informazioni in materia.

Sono ammissibili i progetti la cui realizzazione abbiano avuto inizio a partire dalla data dell’atto di concessione dei contributi e completati entro 12 mesi dalla data di ricevimento della comunicazione di concessione del contributo. I progetti presentati da singoli soggetti saranno esclusi. Ciascun soggetto può partecipare ad un solo progetto. Le domande di contributo devono essere inviate alla Regione Emilia Romagna entro e non oltre 1° luglio 2014, esclusivamente mediante posta elettronica certificata(PEC) all’indirizzo comtur@postacert.regione.emiliaromagna. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il bando ufficiale.

Pistoia: contributi per la promozione del commercio elettronico alle imprese

Attraverso il progetto “Servizi avanzati di IT, banda larga, risparmio energetico e trasferimento tecnologico” finanziato dall’Accordo di Programma MISE-Unioncamere 2012, la Camera di Commercio di Pistoia mira a rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese attraverso la concessione di contributi per facilitarne l’accesso al commercio elettronico, agevolando in particolare l’attivazione di nuovi siti di e-commerce ed il potenziamento di siti già esistenti. Con il presente bando si vuole incentivare l’implementazione di soluzioni di commercio elettronico che consentano la gestione completa di una transazione o di un ordine fino alla gestione del pagamento per migliorare i processi produttivi all’interno delle piccole e medie imprese provinciali.

Possono beneficiare del contributo le imprese, aventi sede legale e o unità locali produttive in provincia di Pistoia. Le spese ammissibili a contributo dovranno essere classificabili nell’acquisizione di strumenti e programmi destinati alla creazione o alla promozione di siti orientati al commercio elettronico che consentano la gestione completa di una transazione o di un ordine, fino alla gestione del pagamento (e-commerce), nella promozione del sito di commercio elettronico, nell’acquisizione di consulenze in materia di commercio elettronico, nella formazione del personale addetto alla gestione del sito di e-commerce e nell’installazione di strumenti per il collegamento ad internet a banda larga nelle zone non coperte da un servizio idoneo.

È ammessa la ristrutturazione, il potenziamento o l’ampliamento di un sito già esistente, a condizione che non abbia già beneficiato di contributi pubblici. Potranno essere ammesse a contributo le spese sostenute dai beneficiari dal 18 Giugno 2014. Il contributo previsto per ciascuna impresa richiedente sarà pari al 50% delle spese ritenute ammissibili, come previsto dal Bando, con un massimo complessivo di Euro 3.000. Le imprese interessate a beneficiare dei contributi previsti dal presente bando devono presentare apposita domanda secondo la modulistica predisposta disponibile sul sito web dalla Camera di Commercio www.pt.camcom.it. Il termine per la presentazione delle domande è stato fissato al 31 ottobre 2014.

Europa: parte il bando “Educazione all’imprenditorialità” con il COSME

Nell’ambito del programma COSME, la Commissione Europea ha pubblicato il bando “Educazione all’Imprenditorialità” con l’obiettivo di sviluppare un’iniziativa pan-europea per l’apprendimento imprenditoriale che raccolga le competenze europee e nazionali esistenti in linea con le proposte contenute nel Piano d’Azione per l’Imprenditorialità 2020. Possono partecipare al bando tutti i soggetti con personalità giuridica stabiliti in uno dei paesi UE.  Il bando intende sostenere la costituzione di una rete virtuale sull’apprendimento imprenditoriale a livello europeo guidata da esperti con una forte conoscenza del tema.

Pertanto, le attività ammissibili sono la creazione di uno strumento interattivo online dove i partecipanti saranno in grado di scambiare informazioni, metodologie e pratiche, oltre che promuovere la formazione imprenditoriale a livello europeo, la presentazione di buone pratiche che ispirino iniziative politiche e strategie adottate a livello nazionale e regionale, il peer-learning e la promozione e diffusione di strumenti concordati per raccogliere informazioni sullo stato della formazione imprenditoriale e sulla valutazione del suo impatto. Il budget complessivo disponibile per il bando ammonta a € 350.000, mentre il contributo massimo concedibile è pari al 90% dei costi ammissibili.

Tutte le domande saranno esaminate e valutate da un comitato di valutazione sulla base delle informazioni fornite dai ricorrenti. Al termine della valutazione, proposte saranno proposte per l’aggiudicazione, in ordine di classifica, in base al punteggio ottenuto e con l’importo da assegnare, oppure respinte, con una precisazione sulle ragioni del rifiuto. Le domande di partecipazione vanno inviate in modalità elettronica attraverso il sito http://ec.europa.eu/easme/ entro il 20 agosto 2014. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il seguente link correlato, con il bando in inglese e ulteriori informazioni su come compilare la richiesta di partecipazione.

Campobasso: incentivi a fondo perduto per l’innovazione digitale

La Camera di Commercio di Campobasso supporta le micro, piccole e medie imprese della provincia, tramite la concessione di contributi per la promozione dell’innovazione digitale, attraverso l’implementazione di soluzioni di e-commerce. Per accedere ai contributi le imprese della provincia di Campobasso dovranno essere iscritte al registro imprese della Camera di Commercio di Campobasso con inizio di attività dichiarata e con sede legale ed operativa nella provincia, risultare in regola con il pagamento del diritto camerale e non essere in stato di liquidazione o scioglimento e sottoposte a procedure concorsuale e non avere protesti cambiari.

L’intervento consiste nell’erogazione di incentivi a fondo perduto per le spese finalizzate all’acquisizione di consulenza, hardware e software destinati alla creazione di siti indirizzati al commercio elettronico che consentano la gestione completa di una transazione o di un ordine, fino alla gestione del pagamento, alla promozione dell’e‐commerce e alla ristrutturazione, potenziamento o l’ampliamento di un sito già esistente di e‐commerce a condizione che non abbia già beneficiato di contributi pubblici. L’ammontare del contributo è del 50% delle spese ammissibili Iva esclusa per un massimo di € 1.800 ad impresa.

La domanda corredata dalla necessaria documentazione dovrà essere inviata, su unico file, dalla propria casella di Posta Elettronica Certificata alla casella di Posta Elettronica Certificata dell’Ente: cciaa@cb.legalmail.camcom.itevidenziando nell’oggetto dell’e‐mail la seguente dicitura: “richiesta contributi finalizzati alla creazione e/o potenziamento del commercio elettronico”. È esclusa qualsiasi altra modalità di invio. Dalle ore 10 del giorno 30 giugno 2014 e fino all’esaurimento dei fondi sarà possibile presentare la domanda. Per ulteriori informazioni, è possibile visualizzare il bando.

Terni: bando per il recupero dei mestieri tradizionali

La Camera di Commercio di Terni concede contributi per favorire l’avvio e il consolidamento di imprese basate sul recupero di mestieri tradizionali e quindi promuovere uno dei settori più strategici dell’economia europea, auspicando ricadute positive e di stimolo anche per l’economia locale. Destinatarie dell’iniziativa sono le micro imprese che svolgono attività relative all’esercizio di alcune delle professioni artigianali più antiche: pelletteria e tappezzeria, lavorazione ferro battuto, abbigliamento su misura, fotografia, riproduzione disegni e pittura, lavorazione del vetro e della ceramica e della carta, lavorazione pietre preziose, pietre dure, tessitura, ricamo e affini.

Alle piccole imprese si richiede inoltre di avere sede legale nella provincia di Terni ed essere attive sul territorio da almeno 3 anni dalla data di costituzione o implementazione delle attività. Sono ammissibili a finanziamento gli oneri sostenuti per la costituzione dell’impresa, le spese relative a brevetti, marchi, disegni e modelli, i software, le spese di realizzazione siti web, l’adozione di soluzioni che utilizzano tecnologie wireless, business on line, e-commerce, le spese di affitto laboratori e noleggio macchinari e attrezzature strettamente connessi all’attività d’impresa, la formazione specifica, le azioni di marketing e comunicazione, materiali di prova, test in laboratorio, realizzazione di prototipi e collaudi finali.

La somma stanziata per l’erogazione dei contributi ammonta a € 100.000. A favore delle imprese sono concesse agevolazioni pari al 50% delle spese ammesse, a fronte di un investimento pari a 5mila euro e fino a un massimo di 20mila euro. Nel caso di imprese femminili o giovanili, i contributi sono maggiorate fino al 55%, a fronte di un massimo di 21mila euro. Per partecipare al bando è necessario inviare le domande di contributo a partire dal 1 luglio e non oltre il 31 dicembre 2014. La richiesta dovrà essere inviata tramite Posta Elettronica Certificata dell’impresa all’indirizzo cciaa@tr.legalmail.camcom.it, specificando nell’oggetto della mail la dicitura: Bando per il sostegno al recupero dei mestieri tradizionali.

 

Marche: contributi alle piccole imprese commerciali del settore non alimentare

La Regione Marche ha pubblicato il nuovo bando regionale riservato alle piccole imprese del commercio in sede fissa del settore non alimentare, che mette a disposizione contributi per la ristrutturazione, l’acquisto di arredi e attrezzature oltre che per l’acquisto di merci inerenti l’attività di vendita. L’iniziativa è rivolta alle piccole imprese, singole o associate, del commercio al dettaglio in sede fissa del settore non alimentare attive da più di cinque anni nella stessa unità locale a partire dalla data di scadenza del bando.

Sono ammessi a finanziamento gli interventi relativi ai locali adibiti o da adibire ad attività commerciali e al deposito delle merci che hanno come oggetto: la ristrutturazione, la manutenzione straordinaria, l’ampliamento dei locali adibiti o da adibire ad attività commerciali; gli arredi, le attrezzature fisse, mobili, elettroniche ed informatiche strettamente funzionali all’attività; infine, l’acquisto merci inerenti l’attività di vendita dell’esercizio commerciale del settore non alimentare per un valore massimo di € 40.000 iva esclusa.

Il contributo regionale concesso è pari al 15% della spesa riconosciuta ammissibile per un massimo pari a € 50.000 (iva esclusa). Le spese per acquisto merci inerenti l’attività di vendita dell’esercizio commerciale settore non alimentare per un valore massimo di € 40.000.00 (iva esclusa) sono accoglibili a condizione che sia effettuato anche un investimento pari o superiore a € 8.000. Sono ammessi a finanziamento i progetti ancora da realizzare o già realizzati a far data dal 1 luglio 2013.

Il bando prevede numerose priorità fra le quali: età dei titolari e soci, fatturato, esercizi ubicati nei centri storici, lavori già completati o acquisti già effettuati, non avere percepito contributi pubblici, imprenditoria femminile,ecc. La domanda per la richiesta delle agevolazioni deve essere spedita con lettera A/R o P.E.C. ai Centri di Assistenza Tecnica della Regione Marche, allegando la documentazione prevista, entro e non oltre il 31 luglio 2014. Per ulteriori informazioni., è possibile consultare i siti www.regione.marche.it e www.commercio.marche.it alla voce bandi.

Piemonte: contributi a fondo perduto per ricerca e sviluppo

La Regione Piemonte ha pubblicato un bando per la concessione di contributi a sostegno di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Le richieste di contributo possono essere inoltrate da raggruppamenti di impresa anche temporanei che comprendano almeno un impresa operativa in Piemonte e un organismo di ricerca. Attraverso il bando, che dispone di una dotazione finanziaria è di 7.428.415,36 euro,  la Regione intende cofinanziare programmi di importo complessivo non inferiore a 500.000 euro, volti alla realizzazione di soluzioni integrate e innovative, afferenti prioritariamente afferenti prioritariamente le seguenti aree tematiche: energia, trasporti, salute, ambiente, sicurezza, scuole e Smart Communities.

A tal fine sono ammissibili a contributo, con riferimento all’intero raggruppamento, spese di  management per lo svolgimento dell’attività di management e coordinamento di progetto a condizione che la stessa sia svolta da personale proprio dei partner di progetto. Invece, con riferimento ai singoli beneficiari, possono essere ammesse le spese personali, per strumentazione e attrezzature, servizi di consulenza ed equivalenti, costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi strettamente connessi al progetto di ricerca, spese di viaggio, trasferte, spese relative al personale amministrativo impiegato nel progetto, spese generali direttamente imputabili al progetto.

Il bando permette alle imprese, grazie alla collaborazione con i centri di ricerca, di condurre attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale basati sul paradigma dello sfruttamento dei dati prodotti dai sistemi connessi ad internet e la loro eventuale integrazione con altri dati secondo la logica open data (“Internet of Data”) per la realizzazione di nuovi servizi innovativi secondo la metodologia internazionale dei Living LabsA sostegno della realizzazione dei progetti l’aiuto è concesso sotto forma di contributo, nel limite massimo erogabile pari a 800.000 euro. Le domande possono essere presentate dalle ore 9 del 10 giugno 2014 al 10 luglio 2014 secondo le modalità indicate nel bando.