Ravenna: contributi a fondo perduto per la partecipazione a fiere

La Camera di Commercio di Ravenna ha pubblicato, anche per la corrente annualità, il bando per la partecipazione a fiere all’estero ed a fiere internazionali in Italia, che siano riconosciute dalle Regioni e dalle Province autonome, finalizzato all’assegnazione di contributi alle PMI aventi sede legale sul territorio provinciale. Il Regolamento in discorso è in vigore per la partecipazione a manifestazioni fieristiche avvenuta a partire dal 1° Gennaio 2014.

Lo strumento prevede la concessione di contributi a fondo perduto pari al 50% delle spese ammesse, con massimale per imprese singole di 3.000 euro per le fiere all’estero e di 1.500 euro per le fiere internazionali in Italia e per aggregazioni di imprese rispettivamente di 5.000 euro e 2.500 euro. Sono finanziabili  le spese di locazione e di allestimento di spazi espositivi destinati alla promozione delle attività aziendali. In caso di partecipazione collettiva, le singole imprese che parteciperanno all’evento fieristico usufruendo dello stand collettivo non potranno presentare domanda individualmente.

Le richieste di agevolazione possono essere presentate presso l’Ente camerale lungo tutto l’arco dell’anno, entro 60 giorni dalla data chiusura della fiera cui si è partecipato. Con riferimento alle manifestazioni relative all’anno 2014, le domande di contributo potranno essere presentate solo a partire dal mese di aprile, pur essendo ammesse anche le azioni relative ai primi tre mesi dell’anno. Le richieste possono essere presentate fino al 31 dicembre 2014, e comunque prima dell’inizio della manifestazione oggetto del contributo.

Per maggiori informazioni, è possibile visitare il sito ufficiale della Camera di Commercio di Ravenna.

Veneto: agevolazioni a favore delle imprese giovanili con il Fondo Unico

È operativo il nuovo Fondo Unico per lo sviluppo del sistema produttivo veneto, con una misura rivolta specificatamente a sostenere l’imprenditoria giovanile. Possono accedere al sostegno le PMI appartenenti ai settori industriale, artigiano, turistico, commerciale e di servizi, iscritte ai pubblici registri nel territorio della Regione del Veneto, finanziariamente ed economicamente sane, di cui siano titolari persone di età compresa tra i 18 ed i 35 anni compiuti per le imprese individuali, o, per le società, i cui soci siano per almeno il 60% persone di età compresa tra i 18 ed i 35 anni compiuti.

Tutti i costi devono avere carattere pluriennale e possono essere riconducibili a investimenti immobiliariinvestimenti mobiliari, immobilizzazioni immaterialispese tecniche di direzione lavori, studi, progettazioni, consulenze esterne connesse con il programma di investimenti, finalizzate anche ad iniziative commerciali, di promozione e per l’ottenimento di certificazioni di qualità. Sono anche ammissibili le spese relative all’acquisto di azienda o di ramo d’azienda da soggetti terzi, rappresentate da attrezzature e beni aziendali il cui valore risulti in modo analitico dall’inventario dei beni ceduti, parte integrante dell’atto di cessione di azienda.

L’agevolazione, concessa a titolo di de minimis, copre il 100% delle spese ammissibili con un minimo di 20.000 euro ed un massimo di 100.000 euro ed è costituita da un contributo a fondo perduto per un importo non superiore al 15% del costo dell’iniziativa e un finanziamento agevolato (per un importo pari all’85% dell’investimento ammissibile, a sua volta composto da una quota “pubblica” messa a disposizione da Veneto Sviluppo a tasso zero, fino al 50% dell’operazione finanziabile e una “privata” dalla banca (o dalla società di leasing) ad un tasso di convenzione, per il rimanente importo.

La domanda va presentata a Veneto Sviluppo per il tramite delle Banche convenzionate con la Finanziaria Regionale o, in alternativa, per il tramite di una Cooperativa di Garanzia, di un Consorzio Fidi o di un Ufficio (Provinciale, Interprovinciale o Regionale) di un’Associazione di Categoria. La domanda presentata per il tramite di un Consorzio Fidi dovrà essere completa di copia di delibera della banca prescelta. Le domande sono istruite “a sportello” in base all’ordine cronologico di presentazione. L’erogazione del finanziamento sarà effettuata a consuntivo, a fronte della presentazione della documentazione comprovante la realizzazione degli investimenti.

Campania: Fashion Food Tour 2014 per le aziende dell’agroalimentare

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La regione Campania ha prorogato al 5 maggio la scadenza per aderire al “Fashion Food Tour 2014”, l’iniziativa rivolta alle imprese agroalimentari finalizzata a raccogliere manifestazioni di interesse per partecipare all’evento tra il 23 maggio ed il 22 giugno. L’obiettivo ultimo è quello di promuovere le eccellenze tipiche del territorio campano tramite una serie di iniziative a livello nazionale, che vanno dall’esposizione all’informazione, fino alla degustazione dei prodotti. L’evento si svolgerà in 5 tappe, che si terranno nei cinque Centri Outlet del Gruppo McArthurGlen Italia (Marcianise, Castel Romano, Barberino del Mugello, Serravalle Scrivia, Noventa di Piave).

Le aziende partecipanti avranno a disposizione uno stand allestito, e il Gruppo McArthurGlen si impegnerà a pubblicizzare l’evento con i propri canali mediatici ed informativi. Le imprese selezionate potranno usufruire gratuitamente di ospitalità delle iniziative nei factory outlet centers sopra indicati,  la fornitura di stand e desk espositivi allestiti, lo stoccaggio delle merce in spazi coperti per i giorni dell’evento, la promozione mediatica dell’iniziativa, l’esposizione del materiale pubblicitario relativo ai prodotti campani oggetto della manifestazione e la distribuzione presso le singole attività dei factory outlet centers dei voucher che saranno resi disponibili dagli espositori.

Infine, potranno usufruire anche dell’ideazione grafica e della realizzazione del logo dell’iniziativa, che sarà esposto all’ingresso di ciascuna struttura nel corso dell’evento e del supporto tecnico alle aziende aderenti. Le imprese del comparto agroalimentare campano interessate dovranno far pervenire la propria richiesta, redatta secondo il modello allegato, entro le ore 12,00 del 5 maggio 2014 (data prorogata, precedentemente fissata al14 aprile 2014). Le PMI dovranno anche assicurare che tutti i prodotti agroalimentari selezionati siano accompagnati da certificazioni di qualità. Per maggiori informazioni cliccare sul seguente link: www.regione.campania.it.

Bologna: in arrivo agevolazioni per l’internazionalizzazione delle imprese

La Camera di Commercio di Bologna renderà noto entro fine mese il nuovo regolamento per la concessione di contributi per progetti di internazionalizzazione delle imprese bolognesi. Lo scorso anno il regolamento prevedeva per le micro, piccole e medie imprese beneficiarie un contributo pari al 50% delle spese ammissibili, con un limite massimo erogabile di € 10.000. Le domande per il bando in corso di pubblicazione andranno inviate esclusivamente in modalità telematica dal 2 maggio 2014 al 30 giugno 2014, con valutazione a sportello fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Maggiori informazioni saranno disponibili a breve al seguente indirizzo www.bo.camcom.gov.it.

I contributi verranno erogati per la copertura delle spese di realizzazione e stampa materiale promozionale bilingue, in lingua inglese o dei paesi oggetto del programma, incluso il sito internet aziendale e per la protezione del marchio internazionale o comunitario valide per i paesi oggetto del programma. Sono ammissibili le spese sostenute per le certificazioni tecniche di prodotto, la partecipazione a fiere in qualità di visitatore, partecipazione a workshop, convegni, missioni imprenditoriali nei Paesi oggetto del programma, per acquisto biglietto di ingresso all’evento, spese di viaggio ed alloggio per un massimo di due rappresentanti aziendali e le spese di interpretariato.

Saranno ammesse a contributo anche le spese per la realizzazione di ricerche di mercato, analisi SWOT, della concorrenza, ricerche di agenti o di altri canali commerciali, sondaggi di prodotto, di consulenza per la realizzazione dei sondaggi, per la realizzazione di messaggi pubblicitari dell’impresa e di di trasmissione, pubblicazione e affissione sui media del Paese e per la creazione di eventi promozionali nel paese. Saranno ritenute ammissibili le spese per affitto sale, noleggio attrezzature, allestimenti, catering, personale di servizio, realizzazione e stampa inviti, trasporto del campionario, interpretariato, spese di viaggio ed alloggio per un massimo di due rappresentanti aziendali.

Sardegna: nuovo avviso FAPI per contributi formazione per le imprese

È stato pubblicato il nuovo avviso  FAPI per la realizzazione di interventi formativi concordati fra le parti sociali, per le imprese ubicate in Sardegna nelle aree colpite dall’alluvione di novembre 2013,  attraverso attività di adeguamento, qualificazione e riqualificazione professionale. L’obiettivo del bando è quello di fornire supporto alle piccole e medie imprese e ai lavoratori sardi, finanziando interventi di formazione, per incoraggiare il rilancio delle attività economiche delle filiere agro-alimentare, edilizia e turistico-alberghiera della Sardegna mirate a supportare la ripresa del territorio.

Sono ammissibili piani aziendali e interaziendali, costituiti da uno o più progetti che coinvolgono più aziende ed i loro lavoratori. Ogni piano deve essere presentato al FAPI unitamente ai progetti formativi ad esso riferiti. Il numero minimo di partecipanti per progetto è di 3, quello massimo 20.  Deve contenere l’elenco delle aziende beneficiarie ed il numero dei lavoratori che ciascuna azienda mette in formazione e avere una durata minima di 8 ore.  Eventuali azioni preparatorie e di accompagnamento propedeutiche alle attività formative costituiscono parte integrante del progetto.

Per le aziende con meno di 10 dipendenti si arriva  ad un massimale di finanziamento pari a € 10.000, per quelle con un numero di lavoratori tra i 10 e 50 massimo € 10.000 a cui si aggiungono € 30.000 ogni dieci dipendenti diviso per 40 [10.000,00 € + ((n. dipendenti-10)*30.000,00)/40]. Per le imprese con più di 50 dipendenti ma meno di 200 il contributo massimo è di € 40.000, e, infine, per quelle con più di 200 dipendenti il finanziamento massimo è di € 50.000. Per i piani che coinvolgono più di 10 aziende beneficiarie per un totale di dipendenti maggiori di 200, il massimale è di € 60.000.

Le domande dovranno essere presentate entro il 3 giugno 2014. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito web ufficiale

Progetti Campania Start Up: contributi a favore delle piccole e medie imprese

Nell’ambito del progetto “Sportello dell’Innovazione”, la regione Campania ha pubblicato un nuovo bando per promuovere la nascita e lo sviluppo di nuove imprese innovative di piccole dimensioni, ad elevato contenuto di conoscenza, la cui attività sia finalizzata a valorizzare economicamente i risultati del sistema della ricerca pubblica e privata mediante l’applicazione dei risultati di studi e ricerche interne o esterne nei processi di progettazione, produzione e commercializzazione di prodotti e/o servizi. L’obiettivo dell’avviso “Progetti Campania Start Up“è quello di sostenere percorsi di innovazione e attraverso un “sistema di interventi integrati a filiera” in grado di supportate le diverse fasi di sviluppo del business.

I Progetti Campania Start-up, devono essere finalizzati alla realizzazione di un percorso di innovazione e sviluppo del business sia in fase di definizione dell’idea imprenditoriale che in quella di avvio dell’impresa, per continuare in quella di sviluppo delle attività gestionali sotto il profilo produttivo, organizzativo e di marketing per l’introduzione dei nuovi prodotti e/o servizi. Nella fase di sviluppo dell’impresa, dovranno essere previsti investimenti produttivi innovativi in attivi fissi materiali (immobili, impianti e macchinari, attrezzature tecnologiche) e immateriali (brevetti e licenze, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, consulenze specialistiche tecnologiche ecc.).

Sono ammissibili a presentare i Progetti Campania Start Up le PMI costituite da non più di sei mesi purché costituite in forma societaria, ivi incluse le società cooperative, con sede operativa ubicata nei territori campani, in cui la compagine sociale sia composta, da persone fisiche altamente qualificate. I progetti Campania Start Up devono avere un costo complessivo non superiore a € 1.500.000 e non inferiori a € 350.000. Inoltre, in relazione ai soli investimenti produttivi innovativi in attivi fissi materiali e immateriali, deve prevedere l’impegno del beneficiario ad apportare risorse finanziarie per un ammontare pari ad almeno il 25% dei costi ammissibili, attraverso risorse proprie e/o mediante finanziamento esterno, in una forma che prescinda da qualsiasi intervento pubblico.

Si potrà presentare domanda dalle ore 9 del 19 maggio 2014 fino ad esaurimento risorse disponibili, con valutazione a sportello.

“Innovami”: bando per l’accesso all’incubatore d’impresa per le start-up

L’associazione “Innovami” ha pubblicato un nuovo bando che mira a selezionare le migliori idee imprenditoriali da inserire nell’incubatore omonimo che l’associazione lancia dal 2006. L’obiettivo è quello di favorire il rinnovamento del tessuto imprenditoriale locale attraverso l’incubazione di imprese o progetti di impresa innovativi. Ad ogni azienda incubata verrà assegnato un mentore, selezionato da un gruppo di manager, professionisti, tecnici, docenti, esperti di finanza provenienti da settori economici privati, che mettono a disposizione gratuitamente alcune giornate del loro tempo per supportare lo sviluppo delle componenti di mercato, prodotto/processo, organizzazione e finanza delle aziende incubate.

Possono accedere all’incubatore progetti d’impresa ad alto contenuto tecnologico e/o conoscitivo o imprese innovative già attive per il cui sviluppo si ravvisi l’importanza dei servizi d’incubazione. Verrà data maggior priorità ai progetti ed alle imprese riguardanti l’ambiente con tecnologie per l’ambiente e servizi collegati basati anche sull’ICT, l’energia con tecnologie energetiche e servizi collegati basati anche sull’ICT, l’automazione con tecnologie per l’automazione dei processi di progettazione e produzione industriale basate sulle ICT e le smart cities & communities con modelli e tecnologie per le smart communities basati anche sull’ICT.

Le imprese incubate potranno usufruire di servizi di base, il cui costo è interamente coperto dalla quota associativa e dal contributo per i servizi di incubazione per i soci di merito (affitti, arredamenti, attività formative, rete internet, spot aziendale, crowdfunding ecc.), servizi a tariffe agevolate per cui l’azienda incubata potrà usufruire di tariffe agevolate, grazie alla presenza all’interno dell’incubatore (es. traffico telefonico) e servizi a valore aggiunto, che l’incubatore eroga, su richiesta, alle aziende incubate o per azione diretta o grazie a convenzioni con soggetti esterni (assistenza, promozione, marketing, informazione, monitoraggio, consulenze varie).

Le imprese o i progetti di impresa selezionati avranno accesso agli spazi e ai servizi messi a disposizione dell’incubatore a condizioni agevolate aderendo all’associazione “Innovami” in qualità di socio di merito. Le domande di presentazione vanno inviate tramite posta elettronica certificata entro il 30 maggio 2014, il 25 luglio 2014, il 31 ottobre 2014 o il 19 dicembre 2014. Le domande di ammissione giudicate formalmente ammissibili dallo Staff di Gestione saranno valutate dal comitato di valutazione, che selezionerà le migliori idee imprenditoriali, sulla base dei criteri di merito. Tutta la documentazione per la candidatura è disponibile sul sul sito di Innovami, compilando il forminvia la tua idea imprenditoriale“.

Liguria: contributi alle imprese per la sicurezza con la legge regionale 31/2007

Con il bando previsto dalla L.R. 31/2007, art. 19 “Contributi per promuovere la Sicurezza dei Cantieri e Cultura della Responsabilità Sociale delle Imprese”, la regione Liguria concede contributi per favorire l’adozione da parte delle imprese del settore dell’edilizia e dell’impiantistica, di metodologie e sistemi finalizzati a migliorare e garantire la sicurezza dei cantieri,  con l’obiettivo di promuovere la cultura della responsabilità sociale delle imprese e l’adozione di codici etici da parte delle stesse. 

Possono accedere ai contributi le piccole imprese che, alla data di presentazione della domanda, risultino iscritte presso la CCIAA nella sezione F (Costruzioni) del codice ATECO 2007 (imprese operanti nel settore edile ed impiantistico), abbiano almeno un’unità locale ubicata in Liguria un numero di dipendenti in termini di U.L.A. non inferiore a 3 unità. I richiedenti devono essere nel libero e pieno esercizio dei propri diritti, né in stato di fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria, liquidazione coatta amministrativa o volontaria.

Possono essere presentate domande di contributo per la creazione di percorsi socialmente responsabili o sostenibili secondo norme e linee guida in materia, modelli di rendicontazione, quali il bilancio sociale e di sostenibilità, adozione di sistemi di gestione della responsabilità sociale conformi agli standard di processi, quali AA1000, ISO 26000, specifici di settore e comunque riconosciuti. I contributi possono essere richiesti anche per l’acquisto di specifico software gestionale o di servizi on-line per monitorare ed incrementare il livello di sicurezza all’interno dei cantieri.

L’incentivo regionale consiste in un contributo in conto capitale pari al 70% del totale delle spese ammissibili, oneri fiscali e previdenziali esclusi. Il contributo totale non può comunque superare l’importo massimo di € 7.000 per impresa. Non sono ammesse richieste di contributo che prevedano un importo di spesa inferiore a € 3.000. Le domande devono essere inviate via web dal 4 febbraio 2014 e fino ad esaurimento delle risorse a disposizione. Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito Filse da cui si può scaricare il bando.

Expo Milano 2015: presentata la prima Call Internazionale di Idee “Exploding your Idea!”

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La Fondazione Triulza dà il via ad una nuova call internazionale di idee rivolta a tutte le organizzazioni che vogliono contribuire al programma culturale del Padiglione della Società Civile – Cascina Triulza di Expo 2015. Nell’esposizione, la Fondazione si pone gli obiettivi di favorire l’incontro tra culture diverse, accrescere la conoscenza e incoraggiare la partecipazione attiva dei cittadini, specialmente dei più giovani e garantire l’accoglienza e l’inclusione di tutti i soggetti sociali, a partire dai più svantaggiati.

La call è rivolta a tutte le organizzazioni della società civile nazionali ed internazionali che operano per fini mutualistici e solidaristici. La partecipazione è aperta anche, esclusivamente in qualità di partner delle organizzazioni sopra citate, alle istituzioni pubbliche ed alle società a scopo di lucro che non operano per fini mutualistici o solidaristici. Gli enti pubblici, regionali e locali, così come le autorità di governo nazionale ed internazionale potranno partecipare alla chiamata di idee solo se in collaborazione e partnership con organizzazioni della società civile.

Le proposte dovranno comprendere la realizzazione di eventi come mostre, esposizioni, seminari, laboratori, spettacoli, che presentino una declinazione del tema “Nutrire il Pianeta, Energie per la Vita” e favoriscano il coinvolgimento del pubblico. Inoltre, dovranno essere coerenti anche con il progetto di gestione della Cascina Triulza elaborato dalla Fondazione Triulza e condiviso con Expo 2015 S.p.A., denominato “Exploding energies to change the world”. Infine,  dovranno contenere un piano che assicuri la sostenibilità economica e finanziaria della proposta presentata.

La fondazione prenderà in considerazione le proposte pervenute e ne valuterà la coerenza con le linee guida indicate e le sottoporrà all’attenzione del Comitato di gestione della Cascina Triulza che dovrà altresì esaminarle, verificarle ed approvarle valutandone la coerenza complessiva alla regolamentazione di Expo Milano 2015.  Le domande di partecipazione devono essere inviate attraverso posta elettronica entro il 30 aprile 2014. La documentazione utile può essere scaricata dal sito ufficiale www.fondazionetriulza.org.

Abruzzo: progetto speciale “Turismo e Accoglienza”

Turismo e Accoglienza” è il progetto speciale multiasse finanziato dalla regione Abruzzo che ha l’obiettivo di migliorare la formazione professionale all’accoglienza turistica e incentivare l’occupazione nel settore. Il bando vuole raccogliere progetti integrati che comprendono percorsi di formazione rivolti a giovani e adulti, disoccupati o inoccupati, imprenditori residenti in Abruzzo e occupati nel settore del turismo. Il bilancio complessivo disponibile ammonta a € 1.500.000. La Regione intende finanziare quattro progetti integrati con un contributo di € 375.000 ciascuno.

Possono partecipare al progetto ATI, ATS o RTI costituiti almeno da un organismo di formazione accreditato o una rete di imprese aggregate per destinazione (DMC) o per linee di prodotto turistico (PMC) o altre reti costituite o costituende in esito a precedenti progetti finanziati da fondi comunitari. Ai raggruppamenti possono prendere parte, in qualità di partner esterni, anche enti pubblici di ricerca, imprese o loro associazioni, istituzioni scolastiche del II ciclo di Istruzione e università.

I percorsi rivolti ai disoccupati e inoccupati devono riguardare l‘insegnamento delle competenze base dei servizi turistici, il miglioramento delle capacità linguistiche, tecniche di progettazione e di promozione sul web di itinerari turistici. È previsto anche un periodo di tirocinio in un’impresa turistica. Le attività formative per gli occupati e gli imprenditori del settore turismo saranno concentrate sull’orientamento su nuove tecniche di marketing e turistico e sulle opportunità offerte dal web.

 Le domande di partecipazione vanno inviate tramite raccomandata A/R entro il 12 maggio 2014.