Dalla regione Umbria contributi per le imprese con attività commerciali

La Regione Umbria mette a disposizione € 1.032.490 sotto forma di contributi per le imprese commerciali, per favorire azioni dirette che possano rivitalizzare e riqualificare il sistema distributivo umbro con l’incremento e l’ammodernamento delle attività commerciali. In particolar modo, l’interesse dell’iniziativa è rivolto ai centri storici della regione, anche con la messa in atto di politiche di investimento, promozione e sviluppo promosse da imprese singole o in forma aggregata o, ancora, da centri commerciali naturali.  Tutte le micro, piccole e medie imprese che esercitano attività commerciale possono fare richiesta di contributo, purché abbiano sede operativa in Umbria.

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AREA GEOGRAFICA: Umbria
SETTORI DI ATTIVITÀ: Commercio
BENEFICIARI: PMI
SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi
TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto
DOTAZIONE FINANZIARIA: € 1.032.490
SCADENZA: 31/01/2014
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Le imprese, che potranno partecipare da sole o in forma associativa, per essere ammesse, devono avere un’attività di commercio al dettaglio in sede fissa oppure di somministrazione di alimenti e bevande. In quest’ultimo caso, l’attività si dovrà dotare di connessione Wi-fi gratuita e occuparsi anche della preparazione di piatti tipici della tradizione culinaria umbria e ricevere gli approvvigionamenti da fornitori qualificati di provenienza locale. L‘elenco di prodotti tipici regionali può essere visionato sul sito ufficiale della Regione. Possono presentare domanda anche le attività commerciali di distribuzione carburanti, le rivendite di generi di monopolio come le tabaccherie, le imprese che esercitano attività di commercio ambulanti e le edicole.

Le voci di spesa potranno riguardare l’ampliamento la trasformazione e la ristrutturazione di immobili, l’installazione o il potenziamento dei sistemi di sicurezza, l’acquisto di beni mobili strumentali all’attività. Saranno considerate anche le spese relative al conseguimento di marchi di qualità o alla predisposizione di servizi e iniziative comuni. Rientrano nell’iniziativa anche quelle riguardanti informatizzazione e l’acquisizione di altre innovazione tecnologiche connesse all’attività commerciale, come tutti gli altri interventi  innovativi volti alla riconversione aziendale o gestionale.

Il tipo di sovvenzione consiste in contributi a fondo perduto che verranno erogati in conto capitale con il limite massimo stabilito al 60% dell’investimento ammesso. Saranno valutate le spese effettuate dopo il 27 novembre 2013 e, in ogni caso, la cifra per ciascun investimento non dovrà essere inferiore ai 1000 euro. La scadenza  per la presentazione dei progetti è fissata al 31 gennaio 2014. Le richieste vanno inviate anche tramite posta elettronica certificata al Servizio regionale del Commercio, che disporrà di trenta giorni per esaminare le domande e approvare la graduatoria di quelle ammissibili.

Potete trovare ulteriori informazioni e la documentazione scaricabile on line sul sito della Regione Umbria, alla seguente pagina.

Chiara Di Giovannantonio

In Calabria, Campania, Puglia e Sicilia contributi alle PMI che investono nell’innovazione

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Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha approvato un nuovo bando che prevede contributi alle imprese del Sud per investire in innovazione e competitività. L’obiettivo è quello di potenziare la competitività dei sistemi produttivi, lo sviluppo tecnologico e la tutela ambientale nelle regioni “Convergenza”, ovvero in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Il bando è rivolto alle attività costituite da almeno due anni con sede in una delle regioni appena citate e iscritte nel Registro delle imprese.

Saranno finanziati programmi mirati all’acquisizione di immobilizzazioni materiali e immateriali tecnologicamente avanzate, che innalzino il livello di efficienza o di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica oggetto del programma. In particolare, i progetti dovranno comprendere misure volte alla riduzione di costi, all’aumento della capacità produttiva e del livello qualitativo dei prodotti e dei processi, all’introduzione di nuovi prodotti o servizi, alla riduzione dell’impatto ambientale e al miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro.

I progetti devono prevedere una durata massima di 12 mesi e una spesa ammissibile dall‘importo compreso tra € 200.000 e € 3.000.000. Il bilancio stanziato per la concessione di incentivi ammonta a 150 milioni di euro. L’agevolazione verrà concessa sotto forma di sovvenzione rimborsabile nella misura del 75% delle spese ammissibili. L’impresa beneficiaria dovrà restituire in parte la sovvenzione in una percentuale stabilita in relazione alla sua dimensione, ovvero nella misura del 70% per le piccole imprese, dell’80% per le medie imprese e del 90% per le grandi imprese.

Le imprese potranno presentare domanda dalle 10.00 del 27 febbraio 2014. La valutazione sarà effettuata a sportello fino a esaurimento delle risorse disponibili. Per ulteriori informazioni, è possibile visionare il bando presente sul sito ufficiale del Ministero dello Sviluppo Economico, alla seguente pagina.

Chiara Di Giovannantonio

In Toscana aiuti alle imprese commerciali di vicinato

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La Regione Toscana ha lanciato il bando del progetto “Piccolo è grande”, finalizzato a favorire investimento per l’ampliamento strutturale degli esercizi di vicinato – le attività commerciali con una superficie di vendita non superiore a 250 mq -, incentivando così lo sviluppo quantificato di micro, piccole e medie imprese che gestiscono queste attività sul territorio toscano. Le risorse disponibili per l’iniziativa, che rientra nell’ambito del Par Fas 2007/2013, ammontano a 600 mila euro e saranno impiegati per favorire la crescita dimensionale delle suddette imprese.

Le spese considerate ammissibili ai fini della partecipazione rientrano in tre tipologie di interventi. La prima, dedicata agli investimenti fatti per l’ampliamento di immobili funzionali per le attività imprenditoriali, riguarda esclusivamente la realizzazione di impiantistica aziendale e  le opere murarie e assimilate. La seconda comprende  interventi interni o esterni, comunque finalizzati a potenziare o riqualificare i sistemi e gli apparati di sicurezza dell’esercizio, con l’installazione e l’acquisto di dispositivi adeguati. L’ultima categoria riguarda gli investimenti fatti per il miglioramento, l’ammodernamento o l’adeguamento di strutture adibite all’attività commerciale. In quest’ultima fascia rientrano, quindi, macchinari e attrezzature, arredi, ma anche hardware e software. In ultimo, possono figurare in misura non superiore al 10% del totale anche le spese di progettazione e direzione lavori.

Il tetto minimo di spesa ammissibile per i progetti dev’essere uguale o superiore a 20 mila euro e il finanziamento concedibile non può essere inferiore a 15 mila euro. Ogni impresa selezionata potrà ricevere un contributo a tasso zero fino al 75% delle spese rendicontate e, in ogni caso, in importo non superiore a 120 mila euro. L’aiuto viene concesso in regime de minimis  secondo quanto stabilito dal Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione, del 15 dicembre 2006. La durata del piano di rientro è stabilita in cinque anni, con rate semestrali posticipate e costanti caratterizzate da due semestralità aggiuntive per un pre-ammortamento.

Le domande possono essere inviate mediante raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo Fidi Toscana spa, viale Mazzini 46 – 50132 Firenze, entro e non oltre il 20 dicembre 2013. Si ricorda che le richieste di agevolazione devono risultare in regola con l’imposta di bollo, oltre ad essere state redatte sull’apposito modulo disponibile sul sito e poi sottoscritte dal legale rappresentante dell’impresa. Per ulteriori informazioni e per scaricare la modulistica, vi rinviamo al sito ufficiale della Regione Toscana.

Chiara Di Giovannantonio

Tre cose da tenere a mente prima di avviare un’attività di produzione

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Se avete un’idea per una brillante invenzione — tutti ne hanno almeno una! — e state pensando di svilupparla, le opzioni che avete di fronte possono essere facilmente raggruppate in due categorie: creare e vendere i prodotti in prima persona o darla in licenza. Come fate a capire qual è la soluzione giusta? La domanda può confondere perché non c’è una risposta universale.

Diamo un’occhiata alla prima opzione: avviare un’attività per produrre e vendere la vostra invenzione. Si tratta di una prospettiva stimolante che richiede tanto lavoro e  non può essere sviluppato in maniera casuale. Non bisogna sottovalutare le sfide a cui vi sottoporrà l’avvio di una società di produzione. Dovreste proseguire su questa strada, solo se siete davvero motivati.

Ecco quello che dovete tenere a mente prima di partire:

1. Potete guadagnare (o perdere) un sacco di soldi. L’aspetto positivo è che un’azienda può raggiungere numeri vertiginosi in poco tempo. Se create un prodotto di successo, potete vendere un’intera attività piuttosto che la sola licenza d’uso della proprietà intellettuale, raggiungendo un valore molto più alto. Avviare un’impresa ha in sé il più grande potenziale di vincita rispetto a tutti gli altri modi di commercializzare la propria idea, ma vi serviranno i mezzi, la capacità di costruire una squadra e la passione per il prodotto.

2. Ci vuole il doppio del tempo che si pensa per piazzarsi sul mercato. I prodotti impiegano circa due volte più a lungo e costano due volte tanto rispetto a quanto pensano le persone, non importa se avete programmato tutto per bene. Questo significa che dovete essere extra conservatori nel valutare ciò che vi potete permettere di rischiare nella creazione di un prodotto. Molti promettenti prodotti hanno esito negativo perché l’inventore è dovuto tornare a un’altra occupazione per riuscire a pagarsi le bollette.

3. Non potete fermarvi a un solo prodotto. Un’altra cosa da considerare è che dovrete immediatamente iniziare a sviluppare nuovi prodotti per far sì che la vostra azienda possa sopravvivere. Pochissime aziende sopravvivono con solo uno o due prodotti. Dovrete continuare ad aggiungere nuovi elementi ogni anno al fine di rimanere competitivi e andare avanti nella curva di innovazione. Se non avete idee, dovete considerare dove potete acquistarne di nuove. Vi costerà denaro svilupparle e potreste avere la necessità di introdurle sul mercato prima che siano del tutto sviluppate.

Non vogliamo scoraggiarvi. Sono tanti gli inventori che hanno fatto involontariamente il passo più lungo della gamba, pagandone le amare conseguenze, quando avrebbero potuto seguire un percorso con una percentuale di rischio molto più bassa, come concedere in licenza il proprio prodotto.

Ponetevi le seguenti domande e rispondete onestamente:

  • Quanto amo questo prodotto?
  • Sono innamorato dell’idea di avere un’impresa tutta mia, o voglio solo fare soldi?
  • Voglio mantenere il mio lavoro giornaliero?
  • Quanto mi piace dormire?
  • Quanti soldi ho a disposizione? Quanto sarà necessario?
  • Quale stile di vita voglio condurre?
  • Secondo gli esperti, quanto sono reali le possibilità che questa idea abbia successo?

Se siete stati sinceri con voi stessi e avete ancora voglia di avviare un’impresa, proseguite! Se invece avete dei dubbi, considerate seriamente altre opzioni. Dovete considerare il livello di impegno che volete raggiungere per sviluppare un prodotto, prima di rischiare troppo. Nonostante il sogno di ottenere “facili” successi, l’avvio di un’impresa richiede enormi sforzi e investimenti.

Una volta che avrete la metà dei vostri risparmi di una vita investiti sarete in grado di abbandonare tutto? Proseguite su questa strada, solo se non potete farne a meno. Se potete concepire un altro mondo in cui date il vostro prodotto in licenza, probabilmente questa è la vostra opzione migliore — almeno in un primo momento.

A Campobasso incentivi alle imprese per migliorare l’efficienza energetica

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Hanno tempo fino al 30 novembre 2013 gli imprenditori per presentare la domanda di partecipazione all’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio di Campobasso in materia di efficienza energetica ed ambientale. Il bando, che rientra nell’ambito del progetto finanziato dall’Accordo di Programma MiSE‐Unioncamere 2011, prevede l’erogazione di incentivi a fondo perduto per l’acquisto o l’implementazione di tecnologie mirate al miglioramento e al risparmio energetico dell’impresa. L’avviso pubblico rimarrà aperto fino a esaurimento delle risorse riservate all’iniziativa, che attualmente equivalgono a circa 19 mila euro.

Destinatarie sono le micro imprese della provincia di Campobasso, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, alle quali la Camera di Commercio erogherà un contributo pari al 50% della spesa rendicontata, al netto di IVA, fino a un importo massimo di 2 mila euro per ogni soggetto richiedente. Gli incentivi verranno forniti per supportare le aziende partecipanti e agevolarle nell’introduzione di interventi innovativi in campo energetico, in un’ottica di riduzione dei consumi e dei costi dell’energia.

Le imprese interessate a partecipare alla selezione dovranno compilare la domanda utilizzando l’apposita modulistica da inviare su un unico file dalla casella di Posta Elettronica Certificata dell’impresa alla casella di Posta Elettronica Certificata dell’Ente cciaa@cb.legalmail.camcom.it, specificando nell’oggetto la dicitura “Richiesta incentivi per il miglioramento di efficienza energetica ed ambientale”. Tutte le domande pervenute verranno esaminate secondo l’ordine cronologico, stabilito sulla base dell’orario di ricezione dei messaggi nel sistema di Posta Elettronica Certificata dell’Ente. Per questo motivo si invitano gli interessati ad affrettarsi nell’invio della domanda di partecipazione.

Per prendere visione del bando e della modulistica è possibile visitare il sito ufficiale della Camera di Commercio di Campobasso. Per ulteriori informazioni potete contattare anche l’Ufficio “Promozione e Sviluppo del Territorio” al numero 0874/4711.

Chiara Di Giovannantonio

Ancora pochi giorni per partecipare al bando Educckate

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Il 30 novembre 2013 rappresenta il termine ultimo per partecipare al progetto Educckate, un’iniziativa internazionale approvata dalla Commissione Europea con la partecipazione di 10 partner stranieri operanti nell’area dell’Istruzione e della Ricerca, tra cui figura anche l’University College of London. L’obiettivo primario è quello di aiutare i giovani aspiranti imprenditori ad acquisire le abilità utili per avere successo nel settore della cultura e della creatività, favorendo anche il dialogo diretto tra università e imprese. In questo modo i ragazzi avranno modo di sperimentare e prepararsi ad entrare nel mondo del lavoro durante il periodo di studi.

Possono partecipare al bando sia studenti universitari e neolaureati che imprenditori che operano nell’ambito dell’industria creativa e culturale. Gli studenti o i neolaureati selezionati potranno seguire uno stage di mentoring per tre mesi, durante i quali acquisiranno le competenze e le capacità utili per sviluppare un prodotto o un servizio innovativo e realizzare così il proprio sogno imprenditoriale. Gli imprenditori selezionati, invece, seguiranno un percorso di formazioni con sessioni di mentoring che fornirà loro le conoscenze necessarie per renderli le guide degli imprenditori creativi del domani. Otterranno anche collegamenti con le università da cui provengono i partecipanti, oltre che una collaborazione certa per i progetti che prenderanno vita dal rapporto con gli studenti e i neolaureati.

Verranno selezionati 15 studenti o neolaureati e altrettanti imprenditori, che si preoccuperanno di istruire i giovani talenti e aiutarli a sviluppare i loro progetti imprenditoriali. La prima fase del progetto doveva concludersi il 31 ottobre, ma i termini sono stati prolungati ed è possibile inviare la propria candidatura entro la fine di novembre. Basterà scaricare il modulo disponibile sul sito e rispondere alle domande, fornendo i propri dati generali.  Una volta chiuse le selezioni nei mesi di gennaio e febbraio 2014, le persone scelte verranno coinvolte in alcune giornate formative sui temi dell’imprenditorialità. Da marzo a giugno, invece, si svolgerà lo stage di tre mesi in affiancamento che avrà luogo presso le organizzazioni degli imprenditori partecipanti. A conclusione del progetto, si terrà una conferenza finale prevista per il mese di luglio 2014

Per maggiori informazioni, potete visitare la pagina web dedicata al programma di mentoring Educckate ricordandovi di cliccare sulla bandiera italiana.

Chiara Di Giovannantonio

Dalla Sardegna aiuti alle imprese che investono nell’innovazione tecnologica

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C’è tempo fino al 29 novembre 2013 per presentare la domanda di partecipazione per il bando pubblicato dalla Regione Sardegna, finalizzato a supportare l’innovazione commerciale, tecnologica e organizzativa delle imprese locali. L’intervento fa parte del PO FESR Sardegna 2007-2013 ed è rivolto in particolare a quelle aziende con meno di 250 dipendenti e un fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro o con un bilancio annuo totale non superiore a 43 milioni di euro.

Sono quattro gli ambiti di intervento previsti per le iniziative ammissibili a finanziamento, ovvero l’innovazione tecnologica o commerciale, la tutela ambientale e la sicurezza dei luoghi di lavoro. I contributi verranno assegnati in conto con interessi pari al 10% del tasso vigente al momento della presentazione della domanda. Inoltre, verrà aggiunto un contribuito in conto capitale equivalente al 25% delle spese ammissibili. In ogni caso, il totale delle spese ammissibili deve partire da un minimo di 50 mila euro e non superare i 4 milioni di euro.

Possono aderire all’iniziativa tutte le PMI operanti in Sardegna, che si occupino di servizi logistici di distribuzione merci, attività manifatturiere, cernita e recupero di materiali, consulenza informatica e produzione di software, servizi informatici e altre attività di informazione, ricerca scientifica e sviluppo sperimentale nel campo delle scienze dell’ingegneria e naturali e, infine, attività di design specializzate. Sono escluse le aziende artigiane, quelle operanti nel settore dell’acquacoltura e della pesca,  nel campo delle costruzioni navali, nel siderurgico o nell’industria carboniera oppure nella produzione di fibre sintetiche. Allo stesso modo non possono partecipare tutte le imprese dedite ad attività di produzione primaria e commercializzazione dei prodotti agricoli.

Le domande per partecipare dovranno essere inoltrate tramite posta elettronica all’indirizzo bandolegge598@bancosardegna.it, oppure mediante raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata all’Assessorato dell’industria e a R.T.I. Banco di Sardegna Spa – Sardaleasing Spa.  Il sito ufficiale dove è possibile consultare il bando è quello della Regione Sardegna, alla seguente pagina.

L’atteggiamento non è acqua quando c’è crisi

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In tanti sono fissati con la crisi e si lasciano prendere dallo sconforto, aspettando che un giorno magicamente la situazione si aggiusti. La verità è che è inutile starsene seduti in un angolino a piangere. Se si vuole avere successo, l’unica cosa da fare è prendere l’iniziativa e darsi da fare. Più difficile è la situazione economica, più opportunità si creano per le persone forti, preparate e intraprendenti.

La prima cosa da fare è capire che non potete attribuire a nessuno la causa di tutti i vostri problemi. Lo stesso vale per il raggiungimento dei vostri obiettivi, perché non esiste qualcuno che potrà darvi garanzie in merito. Siete voi i soli padroni del vostro destino e dovete essere disposti a prendervi la responsabilità delle vostre azioni. L’importante è agire, muoversi, diventare attivi e non dipendere da niente e nessuno. Mettetevi l’anima in pace e date per assunto che l’economia non migliorerà. Punto. Non sottovalutate più nulla, neanche la sicurezza della vostra impresa. La crisi richiede un cambiamento nella mentalità imprenditoriale ed è meglio avere sempre un piano di riserva con cui far fronte allo scenario peggiore.

Altra cosa fondamentale è aumentare il proprio impegno. Se state facendo 15 chiamate al giorno per cercare clienti, raddoppiatele o triplicatele. Questo non vuol dire che in generale non stiate facendo abbastanza, ma se la situazione è quella che è, la soluzione sta nel vincere la resistenza. Serve prima una forte autocritica e poi bisogna fissare obiettivi che aumentino la produttività della vostra impresa.  Potete diventare più efficienti e pianificare meglio il flusso di lavoro, ad esempio limitando il tempo dedicato alle riunioni. Questo va fatto anche se significa investire dieci volte tanto in tempo e fatica.

Un’economia stagnante è malvista da tutti, ma può diventare un’opportunità per distinguersi e conquistare quote di mercato. Non abbiate paura di mostrare al mondo tutta la vostra passione e la vostra combattività. Fate sapere che non accetterete un “no” per risposta. Sarete voi, il vostro atteggiamento e la vostra capacità di farvi strada in mezzo al rumore a determinare il vostro destino.  Il mondo di oggi è continuamente colpito da migliaia di piccole scosse intervallate da periodici disastri economici. Le persone che hanno un’atteggiamento propositivo sono le eccezioni e voi potete farne parte, rimanendo concentrati e imparando a sorridere indipendentemente dalle circostanze.

Questo è il momento giusto per essere ovunque e far parlare di sé. Farsi conoscere è la più grande sfida da affrontare quando si vuole avere successo. Potreste non raggiungere i vostri obiettivi se i potenziali clienti non vi conoscono o se quelli che avete già non vi tengono abbastanza in considerazione. La buona notizia è che ci sono più opportunità una volta diventati onnipresenti – anche grazie ai social media, che comunque non devono sostituire i tradizionali mezzi di marketing e di pubblicità. Siate positivi, perché il futuro arride agli ottimisti.

Chiara Di Giovannantonio

In Umbria incentivi per migliorare l’offerta turistica dei territori rurali

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La Regione Umbria ha pubblicato il bando per l’attuazione della “Misura 3.1.3 — Incentivazione di attività turistiche” all’interno del Programma di Sviluppo Rurale, con lo scopo di favorire e supportare l’avvio di attività turistiche che migliorino la qualità dell’offerta nei territori rurali con la creazione di nuovi prodotti e servizi. L’area di intervento prevista è estesa a tutto il territorio regionale, con la sola esclusione delle zone urbane di Terni e Perugia.

I destinatari dell’iniziativa sono le imprese, ma anche gli enti pubblici. Sono previsti anche partenariati tra soggetti pubblici e privati  sotto forma di società, ATI, ATS e cooperative. I progetti che verranno selezionati riceveranno un finanziamento al 50% delle spese ammissibili per quanto riguarda le imprese, mentre gli enti pubblici saranno finanziati al 100%. Il limite minimo di contributo per entrambi i soggetti è di 7.500 euro fino ad un massimo di 25 mila euro. I partenariati, invece, potranno arrivare a 35 mila euro. I fondi saranno erogati secondo una graduatoria generale di merito.

Per partecipare, è possibile presentare un progetto che si occupi di realizzare e allestire centri espositivi, della progettazione e la commercializzazione di pacchetti turistici o della creazione di supporti promozionali. Rientrano tra le spese ammissibili quelle finalizzate alla partecipazione o alla realizzazione di iniziative che valorizzino il territorio, così come i costi generali sostenuti per il coordinamento organizzativo del progetto. Questi interventi dovranno avere luogo tra il 1 gennaio 2014 e il 31 maggio 2015 ed essere debitamente documentati per risultare eleggibili al cofinanziamento comunitario.

La presentazione delle domande può essere effettuata tramite consegna a mano o mediante raccomandata A/R. In ogni caso le richieste dovranno pervenire entro e non oltre il 31 dicembre 2013. Il bando è visionabile sul sito ufficiale della Regione Umbria, nella pagina dedicata al Programma di Sviluppo Rurale.

Chiara Di Giovannantonio

“Che Fare”, un premio per le imprese nel campo del sociale

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L’associazione culturale milanese Doppiozero ha pubblicato il bando del concorso “Che fare” finalizzato a raccogliere e sostenere progetti innovativi dal punto di vista culturale che abbiano un forte impatto sociale. A favore dell’iniziativa sono stati stanziati 100 mila euro, che saranno destinati sotto forma di contributo al progetto vincitore. Il premio vuole inoltre favorire lo sviluppo di un ecosistema comunicativo tra i diversi enti partecipanti, con la creazione – mediante il dibattito – di un network nazionale che abbia come oggetto l’impresa sociale.

I destinatari del bando sono tutte le attività che operano nell’ambito del profit e del low o no-profit, come le associazioni di promozione sociale, i comitati, le società cooperative o consortili, le organizzazioni di volontariato o non governative, le Onlus, le società sportive dilettantistiche, le imprese sociali, le fondazioni e le società di persone o di capitali. Sono diverse le aree a cui potranno fare riferimento per la partecipazione al concorso. In generale tutti i campi della cultura umanistica comunemente intesa potranno essere presi come oggetto del concorso. Dalle arti alla sociologia, passando per l’editoria e la filosofia, il campo d’azione è davvero vasto.

I progetti, per essere considerati ammissibili, dovranno essere finalizzati in tutto o in parte alla promozione del’attività economica e contrattuale dei lavoratori impiegati e della coesione sociale dei territori e delle comunità di riferimento. Potranno avere come fine la ricerca di forme innovative di fruizione, distribuzione, produzione e progettazione della cultura. Dovranno favorire l’accesso alla conoscenza, facilitando la fruibilità dei prodotti culturali da parte della collettività tutta. La cultura dovrà essere inquadrata come un bene comune attraverso appropriate strategie di produzione. Altro requisito è la capacità di attivare e incrementare le relazioni e le interazioni con terzi tramite la costruzione di network locali e online. Inoltre, dovranno avere la capacità di coinvolgere i destinatari nelle proprie attività attraverso la comunicazione. Infine, dovranno essere economicamente sostenibili, scalabili e riproducibili.

Le domande devono essere compilate tramite il form online e presentate entro il 9 dicembre 2013 con tutta la documentazione richiesta. Il bando completo può essere consultato sul sito ufficiale dedicato al premio, al seguente indirizzo.